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Articolo n° 3702 del 27 Settembre 2006 delle ore 18:45

Autopsia su Cristina Moro: cinque coltellate, poi strangolata con un cordino da tenda

Omicidio Moro, l'appartamentoSavona. Nuovi retroscena sull’omicidio di Cristina Moro dopo l’autopsia eseguita sul corpo della donna. Quattro coltellate al collo e una all’emitorace destro, il cordino usato dall’assassino per strangolare la vittima è un cordino da tenda, segni di soffocamento quando la vittima era ancora viva, contusioni su varie parti del corpo, alle mani, al viso, agl’occhi e una frattura al naso, questo il responso dell’esame autoptico sul corpo della donna, 56 anni, trovata morta lunedì alle 12 e 20 riversa in una pozza di sangue sul letto del suo appartamento di via Guidobono a Savona. Stando all’autopsia eseguita questo pomeriggio dal medico legale dottor Marco Salvi di Genova, la morte è stata provocata dall’emorragia causata dalla cinque coltellate e a seguito dello strangolamento del cordino usato dal suo assassino per essere certo della morte dell’ex impiegata della Asl. L’assassino si trovava in piedi davanti al letto al momento di compiere il delitto, il che fa pensare che Cristina Moro conoscesse bene il suo carnefice. La porta d’ingresso dell’alloggio non presentava segni di effrazione, il televisore era acceso a tutto volume e una cassetta con tremila euro e goielli era ancora lì a fare bella mostra di sé sul luogo del delitto. Il killer forse ha voluto mettere a soqquadro l’appartamento per depistare le forze dell’ordine. Ha frugato in camera da letto e nell’attiguo salotto, ma non si è inoltrato nelle altre stanze. Massimo, per ora, il riserbo da parte degli inquirenti sulle indagini, che si sono concentrate sulla cerchia di conoscenze della vittima, nonostante la donna fosse molto riservata. Nonostante godesse di una situazione finanziaria di tutto rispetto, le recenti puntate nelle ricevitorie savonesi e la perdita di denaro al lotto erano diventate un’ossessione: si era rivolta ad un legale per recuperare oltre trecentomila euro, che diceva le spettassero di diritto. Se la prendeva con chi le consigliava numeri sfortunati. Nelle ultime ore si è fatta strada in queste ore anche la pista della cartomanzia, considerato che Cristina Moro era appassionata di tarocchi e intendeva svolgere professionalmente l’attività di cartomante, ma non ci sono conferme da parte degli investigatori, così come non ci sono conferme in merito all’indiscrezione sull’ipotesi di un giro di prostituzione. Gli inquirenti sarebbero sulle tracce di un pregiudicato 60 enne, forse l’amante di Cristina Moro, attualmente irreperibile e che potrebbe essere fuggito in Francia. Estraneo al fatto di sangue, invece, il marito della donna, G.V., rientrato dalla Francia e interrogato dagl’inquirenti: i due erano separati da 10 anni, ma si sentivano ogni tanto per telefono. Anche il gioielliere di Savona con cui Cristina Moro aveva interessi d’affari per la compravendita di oggetti preziosi, nonchè intestatario dell’eredità della donna, risulta estraneo alla vicenda. Attesa invece per i risultati dei tabulati telefonici che potrebbero rivelare gli ultimi contatti avuti dalla vittima. Inoltre, gli investigatori sperano di avere ulteriori indizi utili all’indagine dai reperti in esame da parte della polizia scientifica, in particolare sulle tracce rinvenute sul coltello da cucina trovato sulla scena del delitto. Prosegue serrata, quindi, la caccia all’assassino di Cristina Moro.


» Federico De Rossi

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