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Articolo n° 3676 del 27 Settembre 2006 delle ore 08:54

Problemi di mobilità a Savona

 

 

Purtroppo questo cartello e’ vero: in Corso Mazzini, indica che i disabili non possono transitare. A dire il vero, in questo tratto di lavori in corso, assolutamente non temporanei ma a tempo indeterminato, anche chi non ha handicap, trova grandissime difficolta’ a passare. A maggior ragione non e’ possibile che nel 2006, dopo tutto il parlare che si fa di eliminare le barriere architettoniche, non e’ umanamente possibile, ripeto con forza, che un disabile debba affrontare giri chilometrici per poter raggiungere negozi, farmacie o quant’altro di essenziale per la vita quotidiana. Queste difficolta’ devono cessare. Anche solo per prendere un caffe’, i disabili devono essere messi in condizione di svolgere la propria vita e non sentirsi esclusi dalla collettivita’.

Roberto Nicolick Consigliere Provinciale Savona


» Redazione

1 commento a “Problemi di mobilità a Savona”
Bruno Pirastu ha detto..
il 27 Settembre 2006 alle 13:57

La mobilità dei disabili a Savona è una chimera. Basta girare per le strade e vedere come questa città sia amorfa rispetto a questo problema. Di certo quel cartello di divieto di transito dovrebbe essere posto in ogni angolo della città. Scivoli che sono solo da una parte della strada e senza sbocco dall’altra , nemmeno un percorso guidato per non vedenti in tutto il centro , isola pedonale, scivoli che non sono a raso terra ma con uno scalino che spesso con una sedia a comandi non si riesce a superare, marciapiedi dove la carrozzina non passa perchè troppo stretti , vedi quello del lungomare Matteotti verso Albissola dopo la stazione della Polmare. E quando ci sono delle soluzioni sono soluzioni che spesso non tengono conto del rispetto e parlo di ascensori dedicati ai disabili nascosti nei magazzini o di fortuna , all’aperto e senza nemmenouna tettoia , vedi l’ospedale san paolo e la Asl di Via collodi come se un daisabile che scende da un pulmino o dalla vettura lo potesse fare in cinque secondi e non in cinque minuti. Evidentemente nessuno dei Tecnici si è mai preoccupato di vedere in che cosa consiste quella operazione di sali scendi.chiudo sperando che in luogo di convegni e attestati di presenza si passi a guardarsi intorno e aprire in Comune uno sportello dove evidenziare e risolvere i problemi del quotidiano

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