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Articolo n° 3693 del 27 Settembre 2006 delle ore 14:40

Savona, attivo uno sportello del lavoro per donne extracomunitarie

Provincia di SavonaSavona. E’ stato presentato questa mattina il progetto Adagio (Azioni di accompagnamento Genere Intercultura Orientamento), cofinanziato dal fondo Sociale Europeo e dal Fondo Consigliere di Parità. Il progetto rivolto a donne extracomunitarie, disoccupate o in cerca di un miglioramento professionale residenti in Provincia di Savona, si occupa di fornire ascolto e assistenza anche con l’aiuto di mediatrici culturali, attraverso uno sportello di orientamento presso il Centro per l’impiego di Savona. Il servizio, aperto da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 11.30; il martedì e giovedì anche di pomeriggio, dalle 15.00 alle 16.30, si propone di fornire un orientamento a 360° finalizzato, non solo alla ricerca attiva di lavoro, ma anche a fornire informazioni utili sulle strutture esistenti sul territorio. A questo scopo è stata predisposta una Guida, di facile lettura e tradotta in albanese, arabo e spagnolo, per agevolare l’accesso delle donne ai servizi più importanti, da quelli socio-sanitari a quelli educativi. Dice a questo proposito l’assessore alle politiche sociali Lorena Rambaudi: “Il panorama della migrazione nel territorio savonese sta evidenziando una sostenuta presenza femminile e la crescente presenza di nuovi nati, figli di immigrati. Per questo la Provincia di Savona ha inteso realizzare un progetto per rispondere alle esigenze e alle richieste espresse dalle donne immigrate in tutti gli ambiti della vita lavorativa e sociale, in grado di tener conto dei cambiamenti che l’incontro tra popolazioni, culture, abitudini diverse apportano, sia per le comunità migranti, che per quelle ospitanti”. L’assessore alle politiche del lavoro Teresa Ferrando dice in proposito: “Il progetto Adagio si prefigge di mettere a disposizione delle donne extracomunitarie gli strumenti attraverso i quali le stesse potranno scegliere di valorizzare le qualità e le competenze che possiedono. Il progetto inoltre potrà diventare lo strumento per costruire una rete di donne immigrate, quale sede importante di scambio di esperienze e riflessione sui problemi”.


» Felix Lammardo

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