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Articolo n° 3704 del 27 Settembre 2006 delle ore 21:23

Torna in Bielorussia la piccola Maria

Decisiva, per la scoperta del luogo dove era nascosta la piccola Maria, la bambina bielorussa che i coniugi Giusto tenevano nascosta da una ventina di giorni, è stata la pubblicazione delle fotografie delle “nonne” della bambina: i carabinieri, che già avevano ipotizzato che la piccola poteva trovarsi in Val d’ Aosta, proprio in seguito alla pubblicazione delle foto, hanno potuto raccogliere ulteriori elementi investigativi decisivi per arrivare al nascondiglio. “Siamo disperati” ha detto Alessandro Giusto rispondendo al citofono ad alcuni giornalisti che gli chiedevano una reazione al ritrovamento della piccola. Il parroco di Cogoleto don Danilo Grillo, da sempre vicino alla coppia Giusto-Bornacin, uscito dall’abitazione dei coniugi si è allontanato rapidamente alla vista dei giornalisti dicendo di non voler parlare. No comment anche da parte di alcuni vicini di casa della famiglia. Intanto, davanti al palazzo dove abita la famiglia, campeggia ancora lo striscione “Chi di voi sacrificherebbe la vita di Maria? E in nome di che cosa?” appeso al terrazzo della scuola materna Maria Bambina, a lato della chiesa di Cogoleto.
“Ho già informato il mio governo e ho dato assicurazioni che la bambina non riceverà ulteriori danni. Stiamo coordinando i passi da intraprendere per verificare le condizioni e stabilire i passi per rimpatriarla”: lo ha detto l’ambasciatore bielorusso Alexey Skripko, in una conferenza stampa. “La nostra bambina – ha detto il diplomatico bielorusso – è stata ritrovata in Val d’ Aosta dove era con le due mamme della coppia italiana. A ritrovarla è stato il comandante dei carabinieri della Regione Liguria Prestigiacomo che ha assicurato che Maria sta bene”. “E’ ora di cessare questa battaglia mediatica – ha aggiunto l’ambasciatore – è da tanto tempo che non ha la libertà. Senza medici psicologi, insegnanti e le mancano anche i contatti con un fratello di 13 anni che vive in Bielurussia. Dobbiamo provvedere al suo futuro”. l’ambasciatore non ha escluso che in futuro i coniugi Giusto possano vedere ancora la bambina in Bielorussia: “Stiamo valutando ogni aspetto del futuro della bambina, siamo aperti a tutti quelli che le vogliono bene”.
Con la fine del braccio di ferro diplomatico, si riaprirà il dialogo con il governo bielorusso e quello italiano. “Sicuramente alcune cose vanno sistemate e cambiate – ha aggiunto Skripko – Saranno la Bielorussia e l’Italia a trovare la soluzione”. Quanto al luogo che accoglierà la bambina: “Siamo in contatto con l’autorità di Minsk e stiamo valutando l’opzione migliore per l’insediamento della bambina. Pensiamo possa essere ospitata in una casa famiglia o presso una famiglia affidataria in Bielorussia”. Quanto alle adozione da parte di coppie italiane, l’ambasciatore ha detto: “Non escludiamo niente”. In particolare, riferendosi ai casi di “Ivan, Alexei e Dimitri, il miglior contesto – ha detto – è quello familiare in Italia, in Germania, dappertutto”.
“E’ una situazione molto difficile. I coniugi Giusto-Bornacin stanno male. Non pensavamo a questo epilogo. Siamo tutti preoccupati per la salute della bambina”: lo ha detto il sindaco di Cogoleto Attilio Zanetti all’uscita del palazzo dove abita la coppia. “Don Danilo ed io stiamo pensando di fare qualcosa, stiamo riflettendo, per sensibilizzare le autorità affinché la bimba non sia impacchettata e portata via cosi”, ha proseguito il primo cittadino. Rispondendo ad un giornalista che chiedeva informazioni sullo stato di salute della piccola Maria ha risposto: “Certo la bimba non può star bene”. Descrivendo l’incontro con i coniugi, Zanetti ha detto che hanno ringraziato e pianto. Il sindaco ha proseguito dicendo che non sa se i coniugi sono riusciti a parlare con la bimba o con le due nonne. Intanto, sono molti gli abitanti di Cogoleto che passano davanti al palazzo, esprimono dolore, rammarico, tristezza, sconcerto.


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