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Articolo n° 3731 del 28 Settembre 2006 delle ore 16:24

Fisco: il 40% dei medici non emette ricevute; Regione: situazione grave

Il 40% dei medici ospedalieri che esercitano la professione in modalità intramuraria presso cliniche o studi privati, controllati dai funzionari dell’Agenzie delle entrate della Liguria in un’operazione di contrasto all’evasione, non ha emesso una o più ricevute nell’arco della giornata controllata. In alcuni casi il “tasso di mancata emissione” ha raggiunto il 30-40% nell’arco dell’anno, con punte anche superiori al 60%. I dati emergono dall’operazione Controllo attività medica intramuraria per il contrasto dell’evasione (Camice), scattata il 12 settembre scorso. I funzionari degli undici uffici dell’Agenzia delle Entrate della Liguria sparsi sul territorio regionale hanno infatti svolto indagini su noti primari, docenti universitari e medici ospedalieri, in particolare ortopedici, cardiologi, dermatologi, specialisti scelti in ogni caso tra le categorie più richieste da parte dei pazienti. La direzione regionale dell’Agenzia segnalerà i risultati dell’indagine alle Asl e alle aziende ospedaliere, in quanto strutture potenzialmente danneggiate dal comportamento dei medici. In diversi casi inoltre sono in corso indagini bancarie, per individuare irregolarità non emerse dai primi controlli, così come sono in atto ulteriori approfondimenti relativi all’intera operazione. I verificatori del fisco hanno effettuato controlli incrociati, non soltanto sulla fatturazione delle prestazioni e sul corretto svolgimento degli adempimenti fiscali, ma anche sull’esistenza dei requisiti per svolgere tale tipo di attività, sulla compatibilità degli orari delle prestazioni libero-professionali col servizio presso le strutture pubbliche e sulla regolarità dell’autorizzazione. Le informazioni ottenute sono state trattate nel massimo rispetto dei dati personali ed in particolare di quelli sensibili, omettendo di acquisire notizie
circa l’identità dei pazienti e le loro patologie.

“La situazione messa in luce dai funzionari delle Agenzie delle entrate della Liguria è molto grave, a questo punto gli organi preposti svolgeranno tutele indagini del caso e le ASL liguri si dovranno tutelare per eventuali danni subiti”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo una volta appresa la notizia di un’evasione da parte di circa il 40% dei medici ospedalieri che esercitano in Liguria attività intramoenia presso cliniche o studi privati. “Di fronte a questi dati – ha continuato l’assessore Montaldo – la Regione ha intenzione di rilanciare l’attività intramoenia nelle sedi pubbliche dedicate”.


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