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Articolo n° 3744 del 29 Settembre 2006 delle ore 13:00

Caso Maria, ancora incerto il futuro della bambina bielorussa

Aggiornamento. Il caso Maria, la bimba bielorussa di 10 anni al centro di una vicenda internazionale piena di polemiche e colpi di scena, sembra davvero non avere ancora fine, nonostante il ritrovamento della bambina da parte dei carabinieri in una struttura religiosa in Valle d’Aosta, mercoledì scorso, struttura gestita dai canonici Agostiniani della Congregazione Ospitaliera del Gran San Bernardo, in località Flassyn. Il destino della bimba, infatti, si saprà solo tra qualche giorno, i Giudici del Tribunale dei Minori della Corte d’Appello di Genova, dopo oltre un’ora di dibattimento, si sono riservati di decidere sul futuro della bambina, che potrebbe essere anche ascoltata dai giudici come testimone diretta di tutta la vicenda: la richiesta è arrivata da parte degli avvocati difensori della famiglia. I coniugi Giusto hanno ribadito che la Corte prenderà una decisione nell’interesse della bambina, sicuri che il Tribunale non deciderà per il rimpatrio di Maria. Le dichiarazioni delle ultime ore hanno alimentato ulteriormente il braccio di ferro con il governo di Minsk, le autorità bielorusse, anche per voce del suo agguerrito ambasciatore in Italia, ha chiesto nuovamente il rimpatrio della bimba senza condizioni, e solo in seguito, una volta tornata in Bielorussia, si potrà decidere sul futuro di Maria. Nell’intricata vicenda umana, politica e diplomatica anche il vescovo di Savona Mons. Domenico Calcagno ha svolto un importante ruolo di mediazione per trovare una soluzione positiva al caso, dopo aver attivato per primo i contatti diplomatici della Chiesa grazie ai rapporti con Don Danilo della parrocchia di Cogoleto, parte della diocesi di Savona-Noli, città dove abitano i coniugi Giusto. Anche il sindaco di Cogoleto Attilio Zanetti ha manifestato pubblicamente le sue preoccupazioni sul futuro di Maria, sottolineando la sofferenza di questi giorni di Alessandro Giusto e sopratutto della moglie Chiara Bornacin, che sta vivendo momenti di angoscia per la vita della piccola Maria. Ieri, l’ultimo colpo di scena, con la notizia della possibile mediazione della Croce Rossa Italiana in collaborazione con i colleghi bielorussi, la piccola Maria potrebbe essere ospitata temporaneamente in una struttura della croce rossa nell’ambito di un piano di aiuto congiunto nell’interesse della bambina.


» Federico De Rossi

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