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Articolo n° 3748 del 30 Settembre 2006 delle ore 14:37

La piccola Maria è tornata in Bielorussia

Coniugi Giusto-BornacinAggiornamento. E’ tornata in Bielorussia la piccola Maria. Un aereo decollato da Genova l’ha riportata in patria in gran segreto per ricondurla nell’istituto dove, come lei stessa aveva dichiarato, avrebbe subito violenze. I coniugi Giusto-Bornacin, i genitori affidatari che per venti giorni avevano tenuto nascosta la bambina dell’orfanotrofio di Vilejka, sono in lacrime. “L’hanno portata via come una ladra, senza neanche un saluto. E’ uno schifo” ha detto in preda alla disperazione Chiara Giusto, mentre il marito Alessandro ha esclamato: “Me l’avete uccisa”. Il caso internazionale della bimba di 10 anni, contesa tra la coppia di Cogoleto e il governo di Minsk, si è chiuso a sorpresa, in quanto si attendeva ancora la decisione della Corte d’appello di Genova chiamata lunedì ad esprimersi sul rimpatrio. La bambina era stata ritrovata dai carabinieri nel convento di Saint Oyen, in Valle d’Aosta, dove era stata nascosta grazie alla complicità delle ‘nonne’ Maria Elena Dagnino e Maria Bordi. E proprio le due anziane custodi della piccola ieri sera hanno protestato: “L’hanno portata via senza dare la possibilità ai genitori di salutarla. Gente senza pietà. E’ una vergogna”. Alexei Skripko, l’ambasciatore bielorusso in Italia, a proposito del blitz di ieri sera dei carabinieri che hanno sotratto la bambina ai genitori adottivi italiani, ha detto: “Maria è stata rimpatriata nel pieno rispetto della legalità“. Ma il Presidente del Comitato Internazionale dei diritti umani, Yasmin von Hohenstaufen, si è rivolta all’Aja, all’Unicef e al Tribunale di Strasburgo per denunciare la Bielorussia di abuso di potere e di crudeltà mentale e associazione a delinquere in omissione di presunti abusi contro l’infanzia.


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