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Articolo n° 3749 del 30 Settembre 2006 delle ore 16:30

Meeting nazionale Assoutenti: proposta “azione legale collettiva”

Loano. Si è concluso il primo meeting nazionale organizzato da Assoutenti dal titolo: “Il cittadino consumatore nell’economia, nella società e nella politica”, che si è svolto presso la Sala Consiliare del Comune di Loano che ha patrocinato l’evento. Numerosi gli esponenti politici, economici e rappresentanze del settore associativo che hanno dibattuto su il decreto Bersani tra federalismo e liberalizzazioni, il turismo nautico nella balneazione e la sicurezza in mare e infine il ruolo del consumatore-utente tra lobbismo, azione collettiva e concertazione: “E’ necessario – ha dichiarato il Presidente Nazionale Assoutenti Mario Finzi, nel spiegare le ragioni di questo primo meeting nazionale – rivedere un nuovo rapporto dei consumatori e degli utenti nei confronti delle istituzioni e di tutte le forze del mercato economico. I consumatori devono trovare un giusto canale istituzionale di normatizzazione che permetta di creare nuove condizioni di relazione con la politica, le imprese e le varie componenti sociali, i consumatori chiedono più voce e più potere e noi come Assoutuenti ci proponiamo sempre di più nel rappresentare questa istanza”. Durante i lavori del convegno ancora una volta la richiesta da parte di Assoutenti di inseirire nella prossima legge finanziaria la cosiddetta “class action”, cioè la possibilità di un’azione legale da parte di un gruppo consistente di consumatori e utenti che abbia subito un torto comune o qualche disservizio nei confronti delle aziende ed enti erogatori di prodotti e servizi. “Una legge – sottolinea il Vice Presidente Nazionale Assoutenti Gianluigi Taboga – già in vigore e applicata negli Stati Uniti e in altri paesi europei, il consumatore ha bisogno di una tutela che sia rapportata alle proprie capacità di difesa. Nelle numerose vertenze che analizza Assoutenti, il rapporto di forza che esiste tra il singolo soggetto e la controparte erogatrice del servizio, o meglio “disservizio”, è talamente disperata che occorre inserire nuovi sistemi normativi per equlibrare la situazione, quindi l’Assoutenti ritiene indispensabile la “class action” per poter intraprendere azioni legali collettive nelle molte controversie e richieste di risarcimento che arrivano dai consumatori e dagli utenti”


» Federico De Rossi

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