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Articolo n° 3759 del 01 Ottobre 2006 delle ore 18:21

Sanità, monito della Cisl: blocco personale, a rischio assistenza

Regione. “Il blocco del turn-over e del rinnovo degli incarichi a termine di tutto il personale sanitario, compresi gli infermieri e gli operatori socio-sanitari, comporterà una forte riduzione degli addetti con inevitabili ricadute sulla quantità e qualità dell’assistenza diretta con pesanti disagi per l’utenza”. E’ la denuncia del segretario regionale della F.P. CISL, Antonio Angius, che prosegue: “Nei primi tre mesi del 2006 l’organico di personale sanitario di assistenza si è ridotto di almeno 150 unità nonostante una parziale sostituzione; il blocco porterà la riduzione a diverse centinaia, mentre gli effetti del riordino della rete ospedaliera si vedranno nel 2008. Non dimentichiamo, infine, che tutto ciò segue alla firma di un’intesa tra sindacati e Regione che definiva una diversa modalità di azione”. Angius sottolinea che l’allarme lanciato dalla CISL Funzione Pubblica è il risultato “dei comportamenti irragionevoli di questa Giunta Regionale che da un lato ignora la richiesta unitaria CGIL-CISL-UIL per un confronto urgente sulla prima circolare di blocco del primo Agosto e dall’altra emana una delibera vincolante, in data 22 Settembre, che impedisce di fatto qualsiasi sostituzione o integrazione di personale richiamando ad una responsabilità in solido (economica) i vertici delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere. Tutto questo sembra rappresentare tra l’altro una sorta di risposta politica alla richiesta di confronto con le organizzazioni sindacali”. “L’intesa raggiunta il 25 Luglio – aggiunge Calogero Di Lucia, segretario Confederale CISL Ligure – sugli ‘Indirizzi e modalita’ di attuazione della riorganizzazione della rete regionale di cura e assistenzà stabiliva l’apertura di un tavolo di confronto permanente tra Regione e OO.SS. per affrontare i temi legati al personale. Questi atti unilaterali, dei quali siamo venuti a conoscenza in modo indiretto, e il silenzio che ne è seguito rappresentano una palese violazione dello spirito e alla lettera dell’intesa; invitiamo pertanto l’assessore a ripristinare ra damente il confronto con la categoria come previsto da quanto sottoscritto”.


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