Tutte le notizie di: | archivio
Articolo n° 3781 del 02 Ottobre 2006 delle ore 13:29

Albenga, nasce la Cittadella dello Sport: un complesso da 13,5 milioni di euro

Albenga, cittadella dello sportAlbenga. Albenga ospiterà una vera e propria Cittadella dello Sport nella zona del campo sportivo. La giunta comunale ha approvato l’inserimento del piano di fattibilità (realizzato dall’architetto albenganese Marinella Orso) nel piano triennale delle opere pubbliche per il 2006 per una spesa di 13 milioni 500 mila euro. Lo studio prevede: la realizzazione di un nuovo campo da calcio a undici da 100 metri per 60 (frazionabile in quattro campi a 5, in due campi a 7 o in uno a nove e uno a sette) con un parcheggio pubblico interrato da 225 posti; la demolizione e ricostruzione del palazzetto dello sport con aumento della superficie lorda per inserirvi al primo piano il bocciodromo, al secondo un centro medico sportivo e una palestra, al terzo un bar-ristorante e un centro benessere; la costruzione di un edificio a tre piani destinato alle società sportive albenganesi; il completamento del campo di calcio Annibale Riva. La proposta verrà portata in consiglio comunale entro il 30 novembre ed entro venti giorni dall’approvazione sarà bandita la gara per la scelta del promotore del progetto. Il progetto sarà messo in gara per decidere la società realizzatrice dell’opera. L’area sportiva compresa tra viale Olimpia e la strada provinciale Albenga – Garessio ospita attualmente il palazzetto dello sport, prevalentemente dedicato a bocciodromo, quattro campi da tennis e il campo da calcio Riva. La zona è stata confermata dal Piano Regolatore Generale nella sua vocazione a polo sportivo di valenza comprensoriale. Lo studio di fattibilità si suddivide in quattro lotti.

LOTTO 1
NUOVO CAMPO DA CALCIO CON SOTTOSTANTE PARCHEGGIO PUBBLICO – PRIVATO
Le dimensioni previste (100 metri x 60 con ingombro totale di 108 metri x 68,5) sono tali da consentire partite a undici giocatori sino alla categoria di Eccellenza. La struttura è inoltre frazionabile in quattro campi da calcio a 5, in due campi da calcio a 7 o in un campo a 9 ed uno a 5, risultando pertanto idonea per un uso estremamente aperto a tutte le esigenze delle diverse Società sportive presenti nel comprensorio.
Nel sottosuolo definito dal campo da calcio viene prevista un’autorimessa di complessivi 6 mila 929 metri quadrati con circa 225 parcheggio pubblici, otto dei quali riservati a portatori di handicap.

LOTTO 2
DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE DEL PALAZZETTO DELLO SPORT CON AUMENTO DELLA SUPERFICIE LORDA UTILIZZABILE
La struttura esistente ha una superficie lorda di 1460 metri quadrati ed un’altezza di 7 metri e 25 centimetri alla gronda e 12 metri e mezzo al colmo. Attualmente è prevalentemente destinata a bocciodromo. Sono diffusi i livelli di degrado sia funzionale sia ambientale anche in relazione alla copertura in eternit. La proposta progettuale prevede la demolizione totale del fabbricato e la sua ricostruzione nello stesso punto, ma con diversa articolazione volumetrica al fine di inserire due nuovi livelli, aventi rispettivamente superficie lorda di 1460 e mille metri quadrati, destinati a centro medico sportivo, attrezzato con piscina per attività di riabilitazione in acqua, e palestra, centro benessere e bar – ristorante.

LOTTO 3
RIDEFINIZIONE DEI CAMPI DA TENNIS ED INSERIMENTO DI NUOVO EDIFICIO DESTINATO AD UFFICI FORESTERIA
Per l’area attualmente occupata dai campi da tennis lo studio di fattibilità propone una loro riduzione da quattro a due per liberare lo spazio attestato a ovest sulla viabilità interna di servizio ed ubicarvi un nuovo fabbricato della superficie lorda di 1500 metri quadrati, articolato su tre livelli destinati a reception, sede della società di gestione dell’intero complesso sportivo, uffici per le Società sportive che usufruiscono del centro, foresteria con capacità ricettiva di 20 persone e residenza riservata ai gestori dei vari comparti del centro (custode, giardinieri e simili) dipendenti della società di gestione dell’impianto .

LOTTO 4
COMPLETAMENTO DEL CAMPO DA CALCIO “A. RIVA”
Per superare l’attuale limite di utilizzo del campo e programmare un potenziamento dell’attività calcistica che possa garantire buoni livelli di fruizione e svolgere un ruolo di “attrattore comprensoriale”, il piano prevede l’ampliamento dell’area di gioco a 105 metri x 68.
Per la realizzazione dell’intervento si prevede la demolizione delle strutture complementari attestate sui lati ovest e sud del campo attualmente solo parzialmente utilizzabili per problemi di sicurezza e reale fruibilità. La gradinata sud verrà quindi ricostruita e spazialmente definita in modo da ospitare nella parte sottostante posti auto o depositi protetti. Biglietteria e servizi per gli spettatori sono ricollocati in posizione nodale rispetto ai due campi ed al sistema delle percorrenze del pubblico. Il complesso sarà completato con la copertura della tribuna principale ed adeguato per le caratteristiche di campo idoneo a Lega Nazionale Professionisti.
Tutti gli impianti sportivi e le relative aree di pertinenza saranno illuminate al fine di garantire in sicurezza l’utilizzo notturno.

Data la complessità degli interventi, lo studio dell’architetto Orso prevede che la loro realizzazione avvenga in cinque anni dall’ottenimento dei titoli abilitativi secondo la seguente articolazione:
1° LOTTO: entro 18 mesi
2° LOTTO: entro 3 anni
3° LOTTO: entro 4 anni
4° LOTTO: entro 5 anni

Il costo complessivo dell’opera è stimato in tredici milioni e 500 mila euro, totalmente a carico dei privati.

“È un intervento importante per la riqualificazione di un’area attualmente degradata, che diventa ancora più necessario nella prospettiva del raddoppio ferroviario, che andrà ad annullare il campo Massabò di Bastia”, dichiara il vicesindaco con delega ai lavori pubblici Franco Vazio. “Contiamo di giungere all’affidamento dei lavori entro il giugno del 2007 e quindi, se saranno rispettate le cronotabelle previste dallo studio di fattibilità, avremo il primo lotto terminato entro Natale 2008, il secondo entro giugno 2010, il terzo entro giugno 2011 e il quattro entro giugno 2012”.
Il sindaco Antonello Tabbò sottolinea: “Non sarà un’occasione per chiedere soldi alle società sportive ingaune, ma per dare loro strutture più idonee allo svolgimento delle loro attività. In particolare la creazione di un nuovo campo in sintetico 100 x 60 permetterà di ospitare tutte le squadre dilettantistiche operanti in questo momento sul territorio comunale. Questo servirà per rendere la Città di Albenga un centro comprensoriale per l’attività sportiva agonistica capace di permettere a tutti di esprimersi a vari livelli, senza doversi spostare in altri comuni”.
L’intervento consentirà di variare il complesso degli interventi sugli impianti sportivi comunale. “I 270 mila euro impegnati per il campo sintetico a sette vicino al Riva saranno immediatamente dirottati sulla manutenzione delle altre strutture sportive, in testa la tensostruttura di Campolau”, spiega il vicesindaco Vazio. “Aldilà del fatto che un soggetto privato presenti un progetto di questa entità, questo intervento avverrà grazie alle condizioni favorevoli create dalle amministrazioni pubbliche, in un regime di sinergie tra pubblico e privato. Alla fine di questo ciclo amministrativo, gli albenganesi troveranno una città più vivibile, più a misura d’uomo e più efficiente”.

Per visualizzare la planimetria del progetto: cliccare qui.


» Felix Lammardo

10 commenti a “Albenga, nasce la Cittadella dello Sport: un complesso da 13,5 milioni di euro”
Moana Rivoli ha detto..
il 3 Ottobre 2006 alle 07:57

Con tutte le emergenze sociali ed ambientali da risolvere ad Albenga, è proprio il caso di andare a spendere tutti questi soldi per lo sport ???
Moana Rivoli.

Simone ha detto..
il 4 Ottobre 2006 alle 16:17

Faccio presente a Moana che ad Albenga vi è un unico campo a 11 omologato dalla federazione in quanto la struttura del Massabò a Bastia è tutt’ora inagibile (i lavori dovevano iniziare a fine settembre).
Le società calcistiche ingaune sono 4 con più di dieci squadre da far giocare su un unico campo.
E’ pertanto necessario che il Comune si munisca di una nuova struttura che consenta a tutti di giocare.

Stefano ha detto..
il 7 Ottobre 2006 alle 00:55

Un’opera così importante se venisse realizzata come si deve sarebbe una grande cosa per Albenga dove da troppi anni le strutture dedicate alle pratiche sportive sono in uno stato di totale abbandono.Considerando il numero di persone che amano praticare lo sport sia per passione o per lavoro ritengo che non sarebbero soldi buttati.Speriamo che si possa realizzare e che ci sia un progetto serio e che venga rispettato fino in fondo.Saluti Stefano

ant. ha detto..
il 29 Novembre 2006 alle 23:34

Vorrei solo rivolgere qualche domanda per capire alcuni dettagli:
1) Come mai è stato un solo architetto si è interessato a fare il proggetto con i reltivi costi?
2) come mai il Comune non ha richiesto ad altri professionisti di fare un proggetto con i relativi costi?

3)Il Comune di Albenga ha già una piscina, perchè fanne un altra quando si può risistemare quella già esistente e rederla gia utile per la riabilitazione?

4) Nella progettazione dei campi è stato interpellato l’Architetto ufficiale del CONI per le misure? O buttiamo via i soldi come per il primo stadio che è inidoneo in tutti i sensi?

Rispondo a Stefano: Hai ragione ma si sta spendendo troppo come è successo la prima volta, le strutture sportive devono essere realizzate e gestite dalle persone che lo sport lo fanno per passione e non per viverci.

Pagliotz ha detto..
il 30 Novembre 2006 alle 11:30

Per Moana: le “emergenze sociali” si combattono anche investendo sullo sport, ma dubito che una che pone una domanda simile possa arrivare a capirne il perché;
Per ant.: da quello che ho capito, non si tratterebbe di una piscine ex-novo, come “concorrenza” alla piscina già esistente, ma di una piscina di ridotta capacità ad esclusivo utilizzo del centro medico sportivo, quindi potrebbe (anzi “è”) sicuramente utile.
Per il Comune: gli investimenti vanno anche bene, ma solo se dopo i complessi vengono adeguatamente sfruttati, e non lasciati come cattedrali nel deserto.

ant. ha detto..
il 30 Novembre 2006 alle 12:38

Per Pagliotz La piscina sò che è per uso medico sportivo, però consentimi di affermare che in Albenga si continua a sprecare e non a investire. Lo stadio è costato un capitale, non puoi sfruttarlo in pieno perchè vci sono problematiche per luci, piove negli spogliatoi ed altro. La gestione attuale del campo non ha capito che è un campo di calcio in erba e con tutto quello che ci stafacendo stà rovinando tutto. Oltre a giocarci parecchie squadre ci fà allenare di tutto di più riducendo il manto erboso a un campo in terra. L’amministrazione Comunale dovè? Perchè non verifica queste cose?. La citta di Albenga non investe e sviluppa in servizi pubblici, turismo o arricchimento culturale della città. Hanno messo degli obrobri di panchine nel centro storico, e non vengano a dirmi le scemenze del risalto antico moderno che mi scappa da ridere, si facciano dei corsi di aggiornamento riguardo gli stili. Siamo l’unico centro storico della zona che è un obrobio, buttiamo i soldi in panchine e fontane, ma una ristrutturazione delle facciate quello no, un agevolazione ad aprire negozi seri quello no, però 13 milioni di euro per la cittadella dello sport si, mi creda che è una cifra esagerata con quella cifra sistemo e amplio la piscina di albenga ed oltre a costruire il centro medico ospito delle manifestazioni, a Loano si fanno gare di nuoto, pallanuoto, nuoto sincronizzato Ripeto una cosa sola, lo sport deve essere fatto da persone serie, gli improvvisati o i profittatori devono fare altro………………………….

Pagliotz ha detto..
il 4 Dicembre 2006 alle 15:37

Per ant.: Sono d’accordo con te sui “malsfruttamenti” delle risorse esistenti/nuove, tipo lo stadio (ridicolamente progettato/costruito/mantenuto) ed altro. Anche per me i soldi potrebbero essere diversamente spesi, ma dato che su 10 teste ci sarebbero 20 idee diverse (purtroppo/per fortuna siamo in democrazia…), almeno si fa qualche cosa.
Meglio di uno sputo in un occhio…

lorenzo ha detto..
il 4 Dicembre 2006 alle 16:51

solo una giunta come quella di Albenga poteva sognarsi di posizionare in un centro storico meraviglioso come il nostro degli “abbellimenti”moderni che nulla hanno a vedere con l’antico. Perchè l’assessore promotore non si prende una settimana di “lavoro extra” e va a farsi una visita ai centri storici in Toscana e Umbria?

chiara ha detto..
il 22 Dicembre 2006 alle 13:04

Ma perchè si rifà un campo rifatto da pochissimi anni??
E poi perchè ci si ostina sempre a concentrarsi sul calcio (che tra l’altro non è un gran bell’esempio di spirito sportivo, visto le testimonianze a livello nazionale e non solo di violenza e incitamento alla violenza proprio da parte dei rappresentanti più in vista ….): ridurre i campi da tennis da 4 a 2 è assurdo. Ad Albenga i campi di tennis comunali sono fatiscienti, carissimi, tenuti male … eppure è un grande sport che magari potrebbe coinvolgere molti più bambini, ragazzi e ragazze se fosse ben strutturato …

simone ha detto..
il 22 Dicembre 2006 alle 15:42

Sono d’accordo con Chiara ma dire che i campi da tennis comunali di Albenga sono carissimi è una esagerazione.
ciao

CERCAarticoli