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Articolo n° 3683 del 02 Ottobre 2006 delle ore 06:41

Porto Margonara: i risultati del sondaggio di IVG

MargonaraSavona. “Cosa ne pensi del progetto per il nuovo porto turistico della Margonara?”, questa la domanda del nostro sondaggio per tastare il termometro delle opinioni intorno ad un leitmotiv della polemica politica savonese. Il 45% dei lettori di IVG che ha risposto al sondaggio si è dichiarato “assolutamente contrario”, mentre fa da contrappeso un 29% che somma i voti di chi giudica l’opera “interessante” oppure “di grande rilievo”. Dato da non sottovalutare è il 16% di coloro che si sono espressi scegliendo la voce “Non conosco il progetto”; se assumiamo che si tratti di lettori del levante savonese, è una prova del fatto che la comunicazione istituzionale non si dimostra efficace, nonostante il desiderio della gente di conoscere meglio il destino delle aree che la riguardano da vicino. Siglata l’intesa tra Comune e Port Authority per l’utilizzo delle aree del fronte mare savonese, il discorso Margonara s’impone con urgenza. Il progetto urbanistico dell’architetto Fuksas ed il porticciolo turistico saranno al centro dei confronti politici dei prossimi giorni sulla base delle osservazioni formulate nel Decreto di approvazione del Piano Regolatore Portuale. Il sindaco Federico Berruti ha già affrontato le proteste del suo vice Paolo Caviglia, che non ha nascosto la perplessità sull’intesa con l’Autorità portuale, non tanto sui contenuti quanto sui metodi: mancanza di collegialità nell’esecutivo, è stata la lamentela. Ma Caviglia rimane pur sempre il braccio destro del sindaco e le cose sono finite a tarallucci e vino. MargonaraL’accordo tra Amministrazione comunale e Port Authority prevede la realizzazione di due piastre sopraelevate dietro al Priamar e nell’area di Miramare. La piattaforma consentirà il proseguimento della passeggiata di corso Mazzini fino al Crescent. Sopra sorgeranno parcheggi, verde pubblico ed attrazioni turistiche, mentre a livello del mare resteranno le attività portuali. Un “punto di equilibrio tra le esigenze portuali e le esigenze di funzione urbana” è stato definito dalla maggioranza. Per risparmiare sui costi di progettazione, Berruti farà esprimere un parere al Comune sul preliminare di Fuksas. Il 10% dei nostri lettori che ha cliccato sul sondaggio si è detto convinto solo parzialmente del progetto che riguarda il porto turistico. Una posizione condivisa da alcuni esponenti della maggioranza di Palazzo Sisto, che stanno dando non poche preoccupazioni al primo cittadino, convinto invece che l’opera sia necessaria per lo sviluppo economico, occupazionale, urbanistico e ambientale della città. Intanto si è fatto sentire il nuovo segretario di Rifondazione comunista, Marco Ravera, che ha ribadito la contrarietà del suo partito al progetto. E ha precisato che Jorg Costantino, assessore di Rifondazione, ha approvato l’intesa con l’Autorità portuale “in accordo con il suo partito di riferimento” ma che si parla di “tre mesi di tempo” perché il Comune assuma una posizione chiara sul porto turstico della Margonara. Rifondazione, quindi, non toglie il peso del suo “no” e ricorda che è stato contratto un impegno limitatamente alla “valutazione”, non ad “approvazioni” di sorta. Il fatto è che non si può procedere senza trovare una minima convergenza politica. Rino Canavese, presidente della Port Authority, ha ricordato che affidare un progetto allo studio Fuksas costa tra uno e due milioni di euro; perciò, in questa fase, non si parla di progetto definitivo. Prima: sciogliere le riserve. Poi si andrà avanti. E per Berruti il dibattito dovrà essere “di merito, non ideologico”.

Margonara


» Felix Lammardo

32 commenti a “Porto Margonara: i risultati del sondaggio di IVG”
Bruno P ha detto..
il 3 Ottobre 2006 alle 09:41

Il Mugugno antica prerogativa ligure oggi più che mai è diventato inutile davanti a scelte come quelle della Margonara dove prevalgono interessi economici privati paludati da azioni politiche di interesse per la comunità. Si perché alla fine che cosa ne viene alla città di Savona questa nuova cementificazione ? Si parla di posti lavoro ? quali ? quanti ? chi ? non se ne parla in nessun documento. Si parla di incremento turistico della zona ? Quanto ha inciso il porticciolo della Darsena sul rilancio turistico di Savona ? i commercianti si lamentano della crisi, i negozi chiudono trasformandosi in un insieme di abiti frutta chinese take away discount . Esiste una indagine su quanto ha inciso la Darsena sul commercio e turismo a Savona città e provincia ? La città per quanto vedo non è migliorata nel suo insieme, lasciamo perdere quattro palme e la ristrutturazione davanti alla Campanassa ( si fossero almeno restaurate le torri ) Ma poi siamo sicuri che quello è il posto giusto per fare un porto ? sulla strada tra Savona e Albisola ? Ricordo , mi sembra , che c’erano in passato altre idee e progetti e strettamente collegati al Priamar come quello di fare si il porticciolo ma dietro alle aree Italsider , zona Trento Trieste tanto per capirsi. Ma quello che più mi preoccupa è l’impatto ambientale che di fatto fara svanire uno degli ultimi pezzi di costa ligure con le montagne che si bagnano nel mare , gli scogli naturali e non polipi di cemento.Non solo ma visto che non si tratta di giocare con il Lego nel progetto cosa si dice della viabilità ? se ne parla o la cosa non preoccupa ? Questo per quanto riguarda il porto ben altro discorso merita l’idea della mega torre che qualcuno vorrebbe piazzarci e con l’unico dichiarato scopo di speculazione edilizia, speculazione perché di fatto si tratta di costruire un immobile in mezzo a un luogo ristrutturato e dotato di servizi da parte della comunità ?
Ma cartina del tornasole che mi ha fatto imbufalire è stata la dichiarazione che quelle abitazioni avranno a progetto un costo POPOLARE di 1000 1300 euri a metro. Questo vuol dire confondere chi legge e valuta cosa accade nella sua città e la cosa non è corretta.
Rileggendo quanto scritto mi accorgo che i punti interrogativi sono molti anzi troppi , i casi sono due o io sono disinformato oppure da parte delle istituzioni non si sono dati sufficienti argomenti di conoscenza e valutazione ma questo sarebbe in linea con UBI MAIOR MINOR CESSAT e i Minor in questo caso sono i cittadini che forse si attendono non discorsi di metodo o concioni ma numeri e fatti reali e concreti.

antonio gianetto ha detto..
il 12 Novembre 2006 alle 11:46

Faccio presente che la collina di fronte al grattacielo della Margonara, illustrato nella foto, è elevata di circa 65 metri sul livello del mare , il grattacielo sarebbe elevato di 120 metri.
Pertanto questa immagine comunica una informazione non corretta.
antonio gianetto

MARILENA ha detto..
il 18 Febbraio 2007 alle 16:05

Nulla contro lo sviluppo turistico della liguria, ben vengano gli incentivi alla promozione alberghiera di questa vituperata terra, ma sarebbe il caso di curare anche gli aspetti pratici di queste “opere”, cercate di privilegiare la funzionalità e la vivibilità della zona a vantaggio e non a scapito degli abitanti locali. E quella “torre” non è sicuramente a basso impatto ambientale…

Daniele Pucarelli ha detto..
il 18 Febbraio 2007 alle 18:15

Sinceramente mi attendevo una percentuale di voti contrari maggiore. Ma è evidente che molti savonesi credono sul serio a chi sostiene che il porticciolo avrà ricadute positive in termini di posti di lavoro, di presenze turistiche e di rilancio della città. Mi duole smentire nuovamente tutte queste voci: IL PORTICCIOLO NON PORTERA’ ASSOLUTAMENTE NULLA DI TUTTO CIO’!
Savonesi, aprite gli occhi! I benefici di questa operazione edilizia non andranno alla
colettività ma solo e soltanto ai costruttori!
Quello che si costruirà sarà semplicemente un maxi-garage per le barche di lusso di lombardi e piemontesi che d’inverno parcheggeranno le loro barche qui e d’estate migreranno verso altre mete. Quanti di questi visiteranno la nostra città secondo voi?
Il tutto si costruirà in una regione che ospita già un terzo dei posti barca di tutta la nazione!
In merito al grattacielo poi è inutile fare altri commenti: cosa dire di 120 metri di alloggi di lusso, la maggior parte dei quali resteranno vuoti per più di undici mesi l’anno…? Così come è inutile ricordare le conseguenze che il porticciolo avrà su un tratto di Aurelia già molto congestionato.
Non dico che a Savona non si debba costruire nulla, che si debba dire per forza “no” ad ogni cosa, ma di sicuro questa non è la via giusta da intraprendere. Il vero sviluppo turistico non è fatto di yatch e grattacieli ma di valorizzazione di beni artistici e culturali, di musei, di attrattive culturali e paesaggistiche e qui si vuole dare il colpo di grazia ad un paesaggio in larga parte già compromesso.

Daniele Pucarelli – Consigliere III Circoscrizione – A Sinistra per Savona
http://www.danielepucarelli.blogspot.com

D. ha detto..
il 18 Febbraio 2007 alle 21:35

e non dimentichiamo che tutta questa cagnara sul “fallo di Fuksas” è anche tutta manna dal cielo per oscurare il fatto che si dovrebbe parlare dell’altro e ben più grande scempio in atto, vale a dire l’interramento della rada di Vado con una piattaforma che darà lavoro a quattro impiegati in croce che movimenteranno 1000 scatoloni di latta al giorno chiusi in un ufficio con un joystick. A Beneficio dei cittadini e dei giovani savonesi emigrati perché qui siamo tutti disoccupati e precari? Vergogna! Bulgari!

Stufa ha detto..
il 18 Febbraio 2007 alle 21:56

E menomale che la percentuale non è poi così alta…….vuol dire che qualche persona che ragiona esiste……rimarrete da soli nella nostra desolante città…perchè è ovvio che resistere in una città che rimane arretrata e non offre nulla è dura…ma cavolo non siamo un borgo medievale tipo Dolceacqua quali grandi beni abbiamo??? Savona deve crescere e la via per farlo è lo sviluppo! SI a Margonara e SI alla piattaforma di Vado!!! Perchè Savona finalmente cresca!

Antonio Marotta ha detto..
il 19 Febbraio 2007 alle 09:29

Se qualcuno ha il tempo di farsi un giretto su internet, a mò di documentazione, può visitare il celebre sito di Google e digitare “ricerca avanzata”. A quel punto, nelle prime tre caselle, inserisce tre nomi: Gambardella, Noiray, Fuksas. Poi avvia la ricerca.
Scoprirà cosucce interessanti sul conto dei primi due. Sul conto del terzo personaggio, invece, sono interessanti alcuni articoli (a firma di Marco Preve) sul sito europaconcorsi (vedasi la voce parcella: pare più di un milione e mezzo di euro per il solo progetto).
Ma, nonostante tutto, temo che la torre si farà. Ah, se si farà! Ci sono troppi interessi in ballo…

Luca ha detto..
il 19 Febbraio 2007 alle 20:44

antonio gianetto scrive:
12 Novembre 2006 alle 11:46
Faccio presente che la collina di fronte al grattacielo della Margonara, illustrato nella foto, è elevata di circa 65 metri sul livello del mare , il grattacielo sarebbe elevato di 120 metri.
Pertanto questa immagine comunica una informazione non corretta.
antonio gianetto

Le faccio notare che il punto di vista scelto nell’inserimento fotografico soffre di una prospettiva a piano (o quadro, che dir si voglia) inclinato e che la piccola differenza percepita in altezza tra i due soggetti, pertanto, potrebbe essere realistica.

se vuole più informazioni riguardo alla prospettiva: http://it.wikipedia.org/wiki/Prospettiva_(geometria_descrittiva)

dentro l’articolo puà facilmente trovare la dicitura “prospettiva a quadro inclinato”

Le ho linkato un articolo che riguarda la rappresentazione grafica e non la fotografia perchè per quanto riguarda l’inserimento di questo si tratta(si ricavano i dati fondamentali dalla fotografia per poi poter scalare in prospettiva l’oggetto inserito)

D. ha detto..
il 19 Febbraio 2007 alle 21:49

Stufa scrive:
18 Febbraio 2007 alle 21:56
E menomale che la percentuale non è poi così alta…….vuol dire che qualche persona che ragiona esiste……rimarrete da soli nella nostra desolante città…perchè è ovvio che resistere in una città che rimane arretrata e non offre nulla è dura…ma cavolo non siamo un borgo medievale tipo Dolceacqua quali grandi beni abbiamo???

Cara Stufa, che cosa offe un palazzo circondato da barche di ricchi foresti e un piazzale da 250mila metri quadri senza uso di manodopera? Fatti, non bla bla. Grazie

Stufa ha detto..
il 19 Febbraio 2007 alle 23:12

Offre locali, nuove aree da frequentare, la possibilità di salire all’ultimo piano della torre…offre lavoro per chi non disdegna i soldi dei ricchi che lasciano le barche. In più offre un panorama migliore delle baracche. Purtroppo voi continuate a vederci solo cemento….

antonio gianetto ha detto..
il 19 Febbraio 2007 alle 23:29

Sig. Luca, Io non so a quale immagine Lei faccia riferimento, io ne avevo postasto una pensando venisse inserita nel post, dalla quale sia grattacielo che la collina erano visti, dall’ interno del nuovo porticciolo e praticamente alla stessa distanza. Pertanto non era necessaria nessuna prospettiva, in questa immagine, però, venivano visti con uguale altezza. Altre immagini lo fanno vedere molto alto, quasi trasparente, o rispendente di luce divina. In qualsiasi modo ci viene presentato non sarà l’ immagine che ci troveremo di fronte, nel caso venisse costruito.
Anche i progetti del Bofil sulla carta ci mostravano un ‘ immagine accettabile, però adesso, a cose fatte, in parecchi ci troviamo alquanto delusi.

antonio gianetto ha detto..
il 20 Febbraio 2007 alle 13:53

Vorrei inoltre precisare che personalmente, non ho niente da ridire nei confronti del grattacielo, sono invece fortemente contrario alla realizzazione del porticciolo, davanti all’ imboccatura del vecchio porto, ritengo infatti che quella diga possa portare
risacca all’ interno del porto ed erosione alla spiaggia di Albissola Mare.
Queste mie preoccupazioni le ho segnalate a varie autorità, ed anche, al Nostro Sindaco. Il dott. Federico Berruti, per tranquillizarmi, si è sentito in dovere di mandarmi parte degli studi effettuati dall’ Università di Padova; è proprio dopo aver esaminato la pag. 2-10 propagazione del moto ondoso, che mi sono ancor più preoccupato; in quanto la zona dove io prevedevo il movimento di risacca, non era stata, da questi studi, neppure presa in considerazione.
Desidero segnalare inoltre che queste sono soltanto mie considerazioni, non ho la pretesa di essere infallibile, questa prerogativa la lascio ad altri; desidero soltanto poterle portare a conoscenza di altre persone che in questo mezzo credono, e ne rispettano le regole della netiquettes, tutti gli altri, hanno il diritto di esprimere le Loro opinioni, senza che nessuno, come purtroppo è successo si senta in dovere di criticare ed offendere. Personalmente non ho nessuna difficoltà a firmarmi con le mie generalità, questo fa parte del mio carattere; però ho il massimo rispetto di chi ritiene di mantenere l’ anonimato.

Bruno Pirastu ha detto..
il 20 Febbraio 2007 alle 15:40

Accolgo quanto detto da Claudio Gianetto e anziche Bruno P. firmo esteso i miei interventi. Quello che voglio dire è che da organi di stampa ho saputo che oggi ( ? ) il consiglio della V Circoscrizione Valloria Villetta Centro e etc etc discuterà del Progetto Margonara e della possibilita di Referendum. Sul Febbraio sito del Comune di Savona alla voce prossime riunioni si fa riferimento a quella dell’ 8 Febbraio u.s., provato ad inviare una mail per chiedere conferma la Posta non funziona ! Evidentemente l’AFFAIRE è troppo interessante per discuterne e darne notizia con i cittadini. Peccato che in una citta dove si mettono pannelli luminosi per dire se è sereno o piove non dia spazio alla Comunicazione. Visitando il sito del comune ho anche , per deformazione post-professionale, testato alcune voci e il risultato è che certe voci o siti sarebbe meglio oscurarli se non sono aggiornati. Di una cosa comuqneu son contento e cioè che almeno io mi sono tolto la soddisfazione da ragazzo e anche di piu di vivere in un posto dove le montagne si bagnavano nel mare, dove non c’erano sabbie caraibiche ma scogli e pietre e si vedevano i ricci di mare e patelle, e questo vicino alla citta. Se tutto questo domani non ci sarà piu potrò sempre dire NON E’ STATA COLPA MIA.

antonio gianetto ha detto..
il 20 Febbraio 2007 alle 22:51

oggi alle 15 c’ è stata un’ assemblea, la prossima ed ultima, per il momento, è stata programmata per il 22.02.07 alle 15 00.
In merito agli aggiornamenti sul sito del nostro comune è meglio lasciar perdere.
Una volta mettevano anche i manifesti. Per questi interventi, il sindaco aveva comunicato le date il giorno che in comune era venuto Fuksas, oggi comunque tutti gli intervenuti hanno parlato a favore dell’ idea del progetto, ad eccezione del rappresentante della Consulta Savonese, il quale è stato anche trattato male da Vincenzo Delfino, comunque si è difeso molto bene, dicendo che se Savena aveva bisogno di un porticciolo turistico, questo avrebbe dovuto trovare posto all’ interno del porto vecchio, utilizzando gli spazi lasciati liberi nella zona Miramare ed un’ altra banchina, valorizzando altresi anche la porte a nord di questa zona incluso San Giacomo. al termine del suo secondo intervento, in risposta al Delfino, ha chiesto se non era anche il caso di sentire che cosa aveva da dire la categoria dei comandanti delle navi in merito a questo progetto, visto che potrebbero avere qualcosa da dire anche loro.

Brunop Pirastu ha detto..
il 21 Febbraio 2007 alle 00:57

Grazie

Baby ha detto..
il 23 Febbraio 2007 alle 01:52

Questa l’avevo scritta il 19 Agosto 2006 alle 11:31 .. andatevi a prendere l’articolo in prima pagina di savona della stampa del 16 0ttobre 2006… sono un vegente..!!
Firenze..
Definizione di saldo positivo sociale:
“si ha quando i posti di lavoro persi vengono integrati con eccedenza positiva dal nuovo investimento”..
Vi chiedo a voi di destra e sinistra e centro che avevate un “unico” comune denominatore politico: ” Lasciare un mondo migliore alle future generazioni..”, il saldo positivo sociale come andreste a definirlo??.
BABY scrive:
19 Agosto 2006 alle 11:31
Crescere alla Madonnetta è una esperienza fantastica. Il non escludere “il selvatico” dalla propria vita è fantastico. E’ fantastico vedere come l’uomo e la natura riescono a dialogare quando. però, sono posti l’uno accanto all’altro senza vincoli di natura economica, finanziaria o di privilegio.
La natura insegna il Rispetto Assoluto; insegna a conoscere la Paura e a contenerla, insegna a convivere con la solitudine, insegna molto di ciò che passa per Cristianesimo, Buddismo e così via..
La natura forma nell’uomo, che la vive compiutamente, una coscienza matura dell’esistenza. Più completa rispetto a quella dell’uomo che studia testi filosofici traendo piacere dalla sola concettualizzazione e non dalla messa in pratrica.
Purtroppo l’uomo che vive la natura in questo modo è il bambino. Il bambino l’uomo che non conosce i soldi e ciò che possono rappresentare.
Chiesero ad Einstain un parere sui soldo, egli rispose che l’uomo nan aveva più bisogno del soldo per evoluzionarsi, ma anzi, disse che questo era ciò che ancora legava l’uomo con ciò che di negativo esiste nell’essere animale.
Fantastico.. Ma era Einstein.. E=M*C^2… l’uomo parte di tutto….forse gl’artisti Albissolesi degl’anni ‘50 ‘60 ne sapevano più di noi di tutto questò..
Peccato, un vero peccato lasciarsi andare così.. e occhio alla depressione sembra infatti ambienti sempre più sterili e realtà virtuali con l’esclusione del “selvatico” sembrano essere mix perfetti per questa che sembra essere una malattia che colpisce a tutte le eta e sempre più persone..
Potrei scrivere per ore, ma non voglio annoiarvi; concludo dicendo:
Invece di sviluppo Ecosostenibile non bisognerebbe parlare di sviluppo Ecovalorizzante??
Ciao a tutti buoni e cattivi (perchè prima cè il giusto o sbagliato da sopportare..)

lui la plume ha detto..
il 23 Febbraio 2007 alle 16:14

Su queste iniziative ritengo sempre opportuno che gli amministratori si appoggino ai referendum.

Oggi una meta’ dei nostri ben pagati dipendenti al parlamento tira a campare con il solo intendimento di mettere in difficolta’ l’altra meta’ che e’ stata incaricata dall’elettore.

L’altra meta’ passa il tempo a portare avanti le iniziative che piu’ contraddistinguono le minoranze che rappresentano, con i risultati che sono davanti ai nostri occhi ogni giorno.

Per sanare questa situazione anomala si boicotta il parlamento e ci si raduna vuoi ad Arcore, vuoi a .. (San Martino? non ricordo) o a Caserta, ora che anche questi tentativi appaiono inutili si passa alla richiesta di pieni poteri (o quasi).

Io questa strana democrazia derivata da un uso errato di un sistema elettorale maggioritario non apprezzo, piu’ passa il tempo e meno assomiglia ad una democrazia, il passo successivo non mi appassiona.

Invece di dare a qualcuno pieni poteri preferirei rinvigorire il sistema referendario.

Ci si puo’ organizzare per utilizzare con successo questo strumento di democrazia, ogni giorno ci troviamo di fronte ad utilizzo abbastanza efficiente di consultazione popolare, studiare come metterlo a disposizione dei sani dubbi politici e’ un servizio che si rende alla vita democratica del paese.

D.Fe. ha detto..
il 26 Febbraio 2007 alle 21:49

Il sistema maggioritario è il sistema a piu’ alto rischio di pastrocchi, mafiette e compravendite di uomini, idee e poltrone che hic et nunc si possano concepire.
Non lo dico io, che sono un asino e un ignorante, ma lo dissero fior di storici del Novecento.

Il concetto stesso di bipolarismo è una porcheria con cui siamo stati lobotomizzati in nome della lotta all’ingovernabilità con il risultato di svuotare il parlamento di ogni potere riducendolo ad un branco di pecoroni obbedienti ad oligarchie alternate unite da un comune denominatore.

La caduta dei governi nel limite del ragionevole è un segno di SALUTE di un sistema, che ne estremizza le sane contrapposizioni che DEVONO ESISTERE.

I GOVERNI DEVONO SMETTERLA DI FARE LE LEGGI, LE LEGGI DEVONO FARLE I PARLAMENTI, diversamente, come è ormai da troppi anni a questa parte, il concetto di rappresentatività si trasforma in una monarchia elettiva temporizzata.

La civiltà occidentale aveva superato tutto ciò due secoli or sono, ma la legge di Gresham si è palesata anche in politica.

Ricordiamoci che Mussolini non abolì mai le elezioni. Ridiamo al PARLAMENTO i suoi poteri e la sua dignità, lesi ormai da lustri.

Privare il Parlamento del suo ruolo vuole dire condannare un paese ad una dittatura dell’alternanza, dove di fatto il cittadino non vota piu’ un bel niente. In Germania sono più avanti di noi, anche in questo: chiunque tu abbia votato, te lo trovi al governo con chi non avresti votato mai.

Che cosa è un sistema che svuota il potere decisionale della collettività? La risposta sul dizionario.

David ha detto..
il 27 Febbraio 2007 alle 13:57

Da “giovane savonese emigrato” non posso che essere d’accordo con Stufa… quando è stato progettato il complesso Bofill ero scettico, ma ora ne sono entusiasta. Era forse meglio la vecchia darsena? Un veliero marcio e fatiscente, case a pezzi e un intero quartiere sottratto alla vita della città??? Oggi la darsena è un bel biglietto da visita, non un tugurio inavvicinabile!

Cosa perderemo con il progetto della Margonara? Quattro baracche? Fanno così schifo i “foresti” pieni di soldi??? Meglio chiuderci nel nostro splendido isolamento, vero? Così continueremo ad essere terra di “giovani savonesi emigrati”!!!

MarcoNN ha detto..
il 27 Febbraio 2007 alle 20:33

ok tra 20 anni il grattacielo bofill sarà brutto architettonicamente, se raffrontati con lo stile che ci sarà in quell’epoca e sarà il simbolo di un casermone… le casette adagiate sulla darsena, con lo stile tipico ligure, hanno valore per 10, 100, 1000 anni!

antonio gianetto ha detto..
il 27 Febbraio 2007 alle 21:52

Se sulla Margonara si vedono solo le barracche, che peraltro dovranno essere demolite entro breve termine, e non si ritiene quel tratto di costa da essere rivalorizzato, e conservato per le future generazioni, allora è meglio che a decidere siano tutti i savonesi!
Vorrei soltanto segnalare che in questo splendido isolamento ci siamo arrivati proprio perché ci hanno portato i nostri amministratori.
Non è raso sentirne alcuni, vantarsi di aver portato le navi da crociera a Savona, abbiamo tutti sotto gli occhi, chi sono questi turisti che avrebbero dovuto portare sposperità a Savona. Mi è capitato di vederne alcuni che dalla stazione si trascinavano, a piedi, le valigie fino all’ interno del porto. Posso capire che un taxi possa costare molto, ma non servirsi neppure dei mezzi pubblici, mi sembra eccessivo.
In compenso abbiamo subito un notevole degrado ambientale, dovuto ai gas di scarico, prodotti da queste navi, che, per chi non lo sapesse, ci bruciano sotto il naso olio combustile denso ad alto tenore di zolfo al 4,5 %.
Non entro nel merito di come sia diventata la vecchia darsena con tutta questa cementificazione, che io non condivido e non trovo neppure bella; ognuno comunque ha i suoi gusti. Vorrei però segnalare che a Genova, nel porto antico, hanno soltanto valorizzato il vecchio. I turisti e soldi sono arrivati, e ci portano, addirittura, i crocieristi che sostano nel porto di Savona.
Loro non avevano un veliero marcio e fatiscente da rimettere in ordine, si sono accontentati, di un finto veliero, costruito per la realizzazione di un film, e sembra che nessuno ci abbia trovato niente da ridire.
Come ex comandate di navi mercantili, non posso concepire che sull’ imboccatura del porto vecchio, venga creata una strozzatura, che a mio avviso, potrebbe, come già in altre occasioni segnalato, creare problemi di risacca all’ interno della vecchia darsena ed erosione della spiaggia di Albissola Marina.
Non sono neppure d’ accordo nel vedere ormeggiate grandi navi al posto n° 26 della nuova calata Boselli, con la prora orientata verso l’ entrata del porto.
Questo, a Savona, sembra una cosa normale! A me avevano insegnato, ed i regolamenti portuali di tutti i porti del mondo lo segnalavano, che una nave deve essere ormeggiata in modo da poter lasciare , in caso di pericolo o avverse condizioni meteo, l’ ormeggio, nel minor tempo possibile; anche soltanto con i prori mezzi ( ossia senza pilota, rimorchiatori ed ormeggiattori ). Uscire dal porto con la poppa nelle condizioni che ho sopra esposto, non mi sembra una cosa sensata!
Vorrei inoltre segnalare che abitando a poche centinaia di metri dal luogo dove dovrebbe essere realizzato il Fuksas e tutto il resto, la mia casa subirebbe una notevole rivalutazione. Sono invece, talmente coglione, che voglio impedirne la realizzazione perché ritengo che nulla di quello, che vogliono realizzare valga quello che abbiamo già.

Antonio Marotta ha detto..
il 28 Febbraio 2007 alle 10:23

…e bravo Sig. Giannetto! Finalmente qualcuno che inquadra la situazione nei giusti termini.
Complimenti per le delucidazioni tecniche navali (inquinamento, possibilità di incendi) e per l’onestà mentale e morale dimostrata nel rifiutare un complesso che potrebbe incentivare il suo portafogli. Non è da tutti, oggi, andare contro i propri interessi.
Per tornare a questi turisti, poi, anche io non nascondo le mie perplessità. Se alcuni di questi vanno a piedi dalla stazione al porto, con le valigie al seguito, la dice lunga sugli introiti che porteranno a Savona. E sì che per fare una crociera, con quello che costa, vuol dire che possono permettersi ben più di un taxi!
Non sono un genio del commercio, ma non riesco a capire quali e quanti introiti possano portare questi crocieristi. Facciamo un esempio, sono uno che ha prenotato una crociera: arrivo a Savona e (con un taxi!) mi reco al porto, due ore prima che la nave salpi. Di Savona non me ne frega nulla, è solo un qualunque punto di partenza. Mi imbarco e mentre aspetto la partenza sistemo la mia roba nella cabina. Continuo a fregarmene di Savona, poichè mi incuriosisce di più gironzolare sulla nave. Magari, prima di imbarcarmi ho sete e mi fermo in un bar. Magari ho dimenticato le sigarette e vado dal tabaccaio. Ma allora, chi ho arricchito? Il tabaccaio? Il taxista? Il barista? E per quanti soldi? Al limite posso dare un’occhiata al Priamar, al Corso principale della città, alla torre del Brandale, ma poi? Ripeto, non sono un genio del commercio, ma ritengo che chi fa una crociera è più portato a pensare solo ad imbarcarsi, e quando torna pensa solo a tornare a casa. Credo che Savona è, e rimarrà, un punto di partenza e di arrivo. Se è così, sarà meglio pensare ad altre soluzioni per rilanciare Savona e lasciare il progetto di Fuksas sul suo tecnigrafo. Tanto quello, l’archi-star, i soldi se li è già messi in saccoccia!

milena d ha detto..
il 28 Febbraio 2007 alle 11:03

Ma perche’ chi e’ favorevole al progetto continua a ripetere all’infinito ” e allora tenetevi le baracche, il degrado…” come se non esistessero alternative, come se non si potessero pensare ne’ proporre sokuzioni migliori?

Il tipo di sviluppo che vi e’ tanto caro e’ gia’ superato in partenza. Basta guardarsi un po’ intorno uscendo dalla miope ottica locale, per trovare esempi migliori, che rispettano di piu’ l’ambiente, sono proiettati nel futuro e -sorpresa|- danno anche piu’ posti di lavoro, piu’ qualificati e sicuri, a lungo termine.
Pazienza cio’ che e’ gia’ fatto o in corso di realizzazione; ma allo stato attuale delle cose continuare a ideare progetti di rapina e speculazione, massimo guadagno e massima devastazione, in cambio di vantaggi minimi o nulli per la comunita’, ha poco senso. Comtinuare a comportarsi come se il petrolio fosse inesauribile, l’inquinamento non esistesse, per cui basta costruire tunnel e stradoni a tante corsie (li devo ancora vedere, tra l’altro) per essere a posto, ha ancora meno senso.

D.Fe. ha detto..
il 28 Febbraio 2007 alle 22:52

> >

Perché è miope. O in malafede.

D.Fe. ha detto..
il 28 Febbraio 2007 alle 22:52

– ” Ma perche’ chi e’ favorevole al progetto continua a ripetere all’infinito ” e allora tenetevi le baracche, il degrado…” come se non esistessero alternative, come se non si potessero pensare ne’ proporre sokuzioni migliori? ” –

Perché è miope. O in malafede.

David ha detto..
il 1 Marzo 2007 alle 13:49

> Basta guardarsi un po’ intorno uscendo dalla miope ottica locale…

oddio… mi pare che tenersi strette quattro baracche non sia segno di grande lungimiranza… so che risulterò antipatico, ma gente, con il “maniman” non si va da nessuna parte… vedendo la Liguria dall’esterno ho l’impressione che si faccia di tutto per rimanere ancorati, anzi, cementati al passato… vivo a Milano, il che fa piuttosto schifo, ma aiuta a capire che non sempre il cambiamento è sinonimo di disgrazie. Quando torno nel fine settimana e la domenica vedo le navi della Costa in porto e i negozi chiusi mi viene da pensare che abbiamo perso lo spirito imprenditoriale che pure avremmo dovuto imparare della Superba, quando ancora contava qualcosa… queste sono occasioni da cogliere per svecchiare città e mentalità! A proposito di inquinamento: pensate che la centrale di Vado sia più ecocompatibile di una nave di Costa Crociere? QUELLA è una vera schifezza che andrebbe sistemata, non Filodacqua o la Margonara!!! Fuori le soluzioni migliori, se ci sono, basta mugugnare!

PS in malafede no, grazie, anche causa il mio… romitaggio sono piuttosto lontano dagli interessi di parte della “miope ottica locale”

antonio gianetto ha detto..
il 1 Marzo 2007 alle 19:31

Sig. David
non pensi che i problemi siano solo la margonara e le navi da crociera, tutti i problemi di Savona e provincia sono attentamente valutati e discussi nei vari siti che trattano gli argomenti, ed anche su IVG.
Su google video , inserendo: valleggia 2 gennaio 2007, potrà vedere anche dei filmati molto interessanti, sulla centrale di Vado e sui danni provocati dal carbone, rendensosi anche conto che per quanto riguarda l’ inquinamento non siamo affatto messi bene.
Se i negozianti, quando ci sono le navi, tengono i negozi chiusi è perché i croceristi, non sono affatto interessati a Savona, e quindi non vale la pena di tenerli aperti per non incassare niente, come avviene nei giorni d’ apertura.
In merito alle navi da crociera, dovrebbe recarsi in qualche casa alla villetta, quando spirano venti meridionali, per vedere cosa sono costretti a respirare gli abitanti della zona; dei miei conoscenti devono lasciare la casa e ritornarci dopo la partenza delle navi.

D.Fe. ha detto..
il 1 Marzo 2007 alle 22:12

Caro romito :) , lo spirito imprenditoriale a Savona COME A GENOVA è morto e sepolto da anni. La sua cassa da morto sono state le megaindustrie in cui migliaia di noi erano piccoli ingranaggi all’interno di grandi sistemi in cui lo spirito imprenditoriale era una cosa astratta perché non parte della vita della colletività, e ove per qualsiasi cosa si era umanamente, ma in modo deleterio, pensati a portare che “qualcheduno ci penserà“. Questa mentalità si è per naturale osmosi trasferita agli ambiti familiari, generalizzando un certo modo di pensare. Tenersi strette quattro baracche è segno di lungimiranza solo se si è poi caparci di farne qualcosa, questo è chiaro. Ma antropizzarci anche le mutande pregiudica qualsiasi prospettiva in modo definitivo (troppo spesso ci dimentichiamo dell’irreversibilità di alcuni processi), condannandoci ad essere una vuota colonia. Non confondiamo le “magnifiche sorti e progressive” con il progressismo.
Oggi il turismo è cambiato, vincerà soltanto chi saprà offrire qualcosa di diverso. Omologare il territorio alla banalità significa tagliarci le.. gambe da soli rinunciando a qualsiasi cosa sin dall’inizio. Capire il concetto di sviluppo sostenibile sino in fondo non è cosa banale come sembra. Con il “no” a tutto non si fa sviluppo, con il sì al cemento indiscriminato (che non abbiamo ancora capito come possa giovare ad una collettività in via di estinzione e in preda ad una disoccupazione da terzo mondo; molti bla bla ma gli anni passano e il terreno che perdiamo è sempre di più) non si fa sostenibilità. La sfida si gioca su un corretto equilibrio costi/benefici e su una corretta immagine della nostra terra, che oggi non è curata poco o male, ma è quasi inesistente. Abbiamo una storia densissima, monumenti dimenticati, un mare come pochi altri e tante potenzialità sfruttate poco e male. Non per nulla a Savona prendiamo a colpi di ruspa i nostri resti archeologici nel nome del cemento. Vagamente sintomatico, mi pare.

lui la plume ha detto..
il 6 Maggio 2007 alle 00:15

Probabilmente bisognerebbe ricontare i voti.

Io non ci credo che vi sia un 29% di abitanti savonesi con interessi in questa impresa.

Escludo assolutamente la possibilita’ che ad apprezzarla sia una percentuale superiore al 10/12%.

Bisognerebbe ricontrollare escludendo i voti che arrivano da fuori Savona/Albissola.

Accidenti io ho votato da Milano … Beh forse basta escludere i voti che arrivano da Roma per avere un quadro piu’ reale.

angela ha detto..
il 13 Giugno 2007 alle 11:54

difendete il vostro angolo di natura

Antonio Marotta ha detto..
il 13 Giugno 2007 alle 17:36

…a denti stretti, cara Angela, anche se è un pò di tempo che non si parla più della Margonara, a parte la recente iniziativa della pulizia della spiaggia.
E questo mi preoccupa….

angela ha detto..
il 12 Luglio 2007 alle 14:45

si lo sò.. il mio voleva essere un incoraggiamento purtroppo Margonara non ha altri difensori che “il suo popolo” ..gli interessi sono tanti ma non arrendetevi…qualcuno disse.
“un vincitore è un sognatore che non si è mai arreso”

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