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Articolo n° 3808 del 03 Ottobre 2006 delle ore 16:11

Borghetto: rosso stop non funziona, autovelox fisso fa il suo dovere

Viabilità a Borghetto S.S.Borghetto S. Spirito. Avevamo dato notizia nei primi di maggio dell’installazione del “rosso stop” in prossimità di piazza della Libertà, a Borghetto, un dispositivo per “pizzicare” i mezzi che passano con semaforo rosso con conseguente immediata contravvenzione, anche in assenza di agenti. Installata in via sperimentale per l’estate, l’apparecchiatura avrebbe potuto dare risultati interessanti in quanto posta in un’area ad elevato rischio di incidenti, ma – tecnologia ingrata – nessuno è stato ancora in grado di attivarla. “Il ‘rosso stop’ non è ancora in funzione per un problema tecnico sull’apparecchiatura” conferma Salvatore Montalbano, comandante della polizia municipale di Borghetto. “Ma anche se non è attivo, in ottemperanza a quanto dispone il codice della strada abbiamo posto il cartello per segnalarne la presenza, con il risultato che gli automobilisti adesso stanno all’occhio. Quindi anche solo la presenza dei cartelli che fanno pensare all’eventualità di multe, abbiamo notato, induce al rispetto dell’impianto semaforico”. Il nuovo dispositivo, unico in provincia, è in grado di scattare due fotogrammi alla targa del veicolo al suo passaggio con il rosso, nel tratto precedente e in quello successivo alla lanterna semaforica. “Per essere più sicuri – spiega il comandante – perché così si ha una panoramica certa dell’infrazione, perché tanti automobilisti, contestando le contravvenzioni, sostengono che fosse ancora giallo o che erano costretti a sgombrare l’incrocio”. Decurtazione di sei punti dalla patente e 138 euro di multa: questa la sanzione. Soltanto sapere che c’è un’apparecchiatura del genere riduce alla moderazionee il piede impaziente sull’acceleratore. Così accade anche per l’autovelox fisso posto sulla provinciale tra Borghetto e Toirano, dove automobilisti e centauri amano sfrecciare a tavoletta. “Ha un effetto preventivo. E’ posto all’inizio del centro abitato e quanto meno vedendo il cartello rallentano” assicura il comandante Montalbano, che aggiunge: “Non lo impostiamo ai limiti minimi, non è un discorso repressivo ma preventivo. In ogni caso abbiamo rilevato automobilisti che superavano i 100 km all’ora”. La provinciale ha un lungo rettilineo che incoraggia l’intemperanza ma ha però anche una pendenza rilevante che diventa pericolosa in prossimità dell’ingresso al centro abitato. Una strada soggetta ad incidenti mortali, tra quelle inserite nel decreto prefettizio. Qui, visto che tutte le altre misure contro l’eccesso di velocità, come le bande ruomorose, si sono rivelati inutili, si è deciso di installare la postazione fissa. Un provvedimento reso necessario anche dall’apertura del nuovo casello dell’Autofiori che ha incrementato notevolmente il flusso veicolare. “Effettuiamo numerosi controlli e arrivano molte segnalazioni per episodi riguardanti l’eccesso di velocità. In occasione delle serate, ormai sporadiche, dell’unica discoteca che abbiamo in zona, a Carpe, approntiamo posti di controllo e chiaramente la maggior parte delle infrazioni rilevate sono quelle relative alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’uso di stupefacenti”. Buoni risultati dal punto di vista della sicurezza, quindi, per la presenza dell’autovelox fisso, che ha un effetto dissuasivo maggiore di quello presidiato, tanto che i vigili urbani ne hanno chiesto uno anche per l’Aurelia. Funzionante si spera, in attesa che il cugino più tecnologico “rosso stop” si decida a scattare le sue foto agli incauti automobilisti.


» Felix Lammardo

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