Tutte le notizie di: | archivio
Articolo n° 3840 del 04 Ottobre 2006 delle ore 09:51

Raddoppio ferrovia, vicini al progetto definitivo

Raddoppio ferroviaPonente. Il progetto definitivo pronto per il prossimo anno: l’epopea del raddoppio ferroviario potrebbe essere ad una svolta. Le rassicurazioni arrivano dagli assessori regionali Luigi Merlo e Carlo Ruggeri, secondo i quali il tracciato della tratta Andora-Finale sarà pronto nel 2012. Sul piede di guerra gli agricoltori albenganesi, che con il sostegno del Wwf hanno presentato una serie di ricorsi al Tar in relazione ad alcuni siti di interesse comunitario che potrebbero venire coinvolti. Alassio sembra invece avere risolto la questione dello stadio e del palasport, ottenendo un abbassamento del tracciato di due metri e mezzo nella zona del campo sportivo. Eliminate le interferene tra possibili cantieri, “ora possiamo dare il via libera alla gara europea di project financing” ha detto il sindaco Marco Melgrati. Dovrebbero essere una decina le ditte che parteciperanno alla gara d’appalto per la realizzazione del nuovo campo sportivo e dello stadio comunale con i relativi parcheggi. Ieri a Genova c’erano tutti i rappresentati dei Comuni del ponente interessati dallo spostamento a monte della ferrovia. L’amministrazione comunale di Pietra Ligure ha riaffermato la propria contrarietà, suggerendo di costruire i binari in sotterranea e rinunciando alla fermata che verrà invece realizzata a Borghetto Santo Spirito, per servire anche Loano. In ogni caso l’iter burocratico si è rimesso in moto.


» Felix Lammardo

44 commenti a “Raddoppio ferrovia, vicini al progetto definitivo”
Simone ha detto..
il 4 Ottobre 2006 alle 10:09

perchè non aboliamo i treni e smantelliamo del tutto la ferrovia senza realizzarne il raddoppio a monte, così tutti sono contenti?

quelli di Loano perchè non avranno più i p.l., quelli di Pietra e di Albenga perchè non vedranno sorgere una mostruosa stuttura larga quanto una corsia stradale a pochi metri dall’autostrada a 10 già candidata per il riconoscimento di patrimonio UNESCO, i sindaci saranno contenti perchè senza treni non arriverà più certa feccia nei week end, i pendolari perchè potranno andare a Genova o Savona o Imperia in macchina senza sopportare i disagi del treno, i turisti perchè potranno arrivare direttamente sul lungomare in auto senza attendere cinque minuti ai passaggi a livello…

davvero una bella idea…d’altra parte le tratte già raddoppite potrebbero essere convertite in sede stradale e avremmo anche l’aurelia bis.

Francesco ha detto..
il 4 Ottobre 2006 alle 11:14

Una domanda: ad Andora dove sarà la nuova fermata della nuova ferrovia?
Io sono stato quest’anno a Sanremo e la nuova stazione è abbastanza lontana dal centro, ma comunque ragigungibile, se ad Andora la mettono così fuori, c’è il rischio che diventi scomodissima e quindi poco frequentata.

Simone ha detto..
il 4 Ottobre 2006 alle 11:29

si vede benissimo dall’autostrada.
sarà oltre l’attuale ponte ferroviario sul torrente merula dove sorge appunto il cantiere per la realizzazione della nuova linea, fra tutte le stazioni future sarà una delle più vicine al centro e al mare…immagina le altre!!

Carlo ha detto..
il 4 Ottobre 2006 alle 17:22

I pietresi sono pazzi!
Spero che lo Stato, o la Regione, o chi per loro, li obblighi ad accettare il progetto, con relativa stazione.

FilippoFerri ha detto..
il 25 Ottobre 2006 alle 16:36

Albenga possiede già la ferrovia a due binari tra Ceriale e Albenga,semmai si tratterebbe di andare a raddoppiare la linea tra Albenga e Alassio,con una soluzione REALIZZABILISSIMA di linea sotterranea già prospettata a suo tempo,che risulta, di gran lunga, meno onerosa e, più che altro assolutamente ininvasiva rispetto alla sciagurata idea di spostamento a monte della linea.
Di certo, una soluzione del genere, andrebbe a scapito dell’imprenditoria edile albenganese per non poter più disporre delle aree dismissibili dell’attuale sede ferroviaria in Albenga e a scapito delle imprese appaltatrici dello spostamento a monte della tratta ,specialmente per le opere in galleria, che risultano,guarda caso, di proprietà o di riferimento a qualche esponente politico di Governo e non,indipendentemente dallo schieramento politico (l’ex ministro Lunardi docet).
SE PENSERANNO DI METTERE IN ATTO LO SPOSTAMENTO A MONTE DELLA LINEA FERROVIARIA, LE RIVOLTA DELLA VAL SUSA DIVENTERA’ ROBA DA RAGAZZI,RISPETTO ALLA RIVOLTA CHE AVVERRA’ TRA LA POPOLAZIONE DELLA PIANA INGAUNA ……..

Simone ha detto..
il 26 Ottobre 2006 alle 09:14

ormai il progetto è approvato.
quelli di Albenga devono prendersela con i loro ex rappresentanti che a suo tempo hanno firmato.
si sarebbe potuto lasciare la linea dov’è fino a Ceriale e spostarla a monte da qui a Finale..certo sarebbe stato necessario espropriare molte aree appetibili per l’edilizia e demolire seconde case a Ceriale Borghetto Loano, guarda caso si è deciso di prendersela con i terreni agricoli…
comunque anche ad Albenga alla fine le aree interessate non sono così numerose, certo, ha ragione chi chiede il maggior avvicinamento possibile all’autofiori nel passaggio sul neva, perchè sprecare terreni coltivati?

Carlo ha detto..
il 26 Ottobre 2006 alle 14:04

“SE PENSERANNO DI METTERE IN ATTO LO SPOSTAMENTO A MONTE DELLA LINEA FERROVIARIA, LE RIVOLTA DELLA VAL SUSA DIVENTERA’ ROBA DA RAGAZZI,RISPETTO ALLA RIVOLTA CHE AVVERRA’ TRA LA POPOLAZIONE DELLA PIANA INGAUNA ……”

bum. la valorosa popolazione della valle ingauna pronta a scatenare la guerra civile per opporsi ad uno spostamento e raddoppio sacrosanto…
ma per favore.

FilippoFerri ha detto..
il 27 Ottobre 2006 alle 07:36

x Carlo

sei,PER PURO CASO,direttamente interessato all’edificazione di qualche area dismessa dalle FS, che scrivi “spostamento e raddoppio sacrosanto”?
E non si tratta di nessuna guerra civile,ma,come è già avvenuto in altre occasioni in Italia, creare quel gran caos mediatico che porti a conoscenza di TUTTA LA POPOLAZIONE ITALIANA DI COME VENGONO SPESI IN MODO ASSURDO I LORO SOLDI CREANDO OPERE ASSOLUTAMENTE INUTILI,ANZI DANNOSE PER LA STESSA UTENZA E ANCOR PIU’ DANNOSE PER L’AMBIENTE.
Comunque LA VALOROSA POPOLAZIONE DELLA VALLE INGAUNA,come ci definisci,stai tranquillo che venderà cara la pellaccia:vatti un pò a leggere i libri di storia….
Peccato che questo forum sia limitato a pochi visitatori tra le pieghe di questa, pur validissima,agenzia giornalistica.
Sarebbe interessante poter trasferire questa discussione in ambito più esteso,così che, ben più persone si potrebbero occupare degli schifosi intrallazzi che si nascondono dietro lo spostamento a monte della linea ferroviaria.
Chissà se quelli di Report……….

Elena ha detto..
il 27 Ottobre 2006 alle 09:30

Aspettiamo dunque la tua segnalazione a Report !

Carlo ha detto..
il 27 Ottobre 2006 alle 15:21

Caro Filippo,

Sono ligure come te – anche se non ingauno – e non sono direttamente interessato a nulla, bensì un semplice cittadino che osserva le cose e cerca di ragionare.

Per te si tratterà pure di un’opera inutile e dannosa, per me invece si tratta di un’opera indispensabile, utilissima, che la Riviera di ponente aspetta da trent’anni. Come vedi è una questione di punti di vista.

Riguardo a eventuali speculazioni, spero che dopo lo spostamento la vecchia ferrovia venga trasformata in una lunga pista ciclabile attrezzata (come auspicato da molti), cosa che rappresenterebbe una bellissima novità e attrattiva, in una regione dove la parola ‘turismo’ attualmente si coniuga solo con ‘spiaggia’ e ‘stabilimenti balneari’.

Ciao

Simone ha detto..
il 27 Ottobre 2006 alle 15:37

neanche dovessero costruirci l’aeroporto di malpensa!
le aree interessate saranno alcuni terreni a bastia e a leca, per il resto la linea passerà in galleria o attraverserà terreni incolti, d’altra parte per fare l’autostrada o l’aurelia bis nessuno fiata…
è pur vero che i comuni da ceriale a finale, negli anni scorsi avrebbero potuto predisporre un piano regolatore in grado di lasciare lo spazio per la ferrovia più vicino ai centri abitati così da allacciare la linea a monte a ceriale lasciando la linea in sede attuale da qui ad alassio.
come sempre ognuno ha tirato acqua al suo mulino e oggi per avere una ferrovia decente saremo costretti a costruire le stazioni a km di distanza dai centri espropriando terreni agricoli.
in realtà chi ha latitato in questa vicenda vecchia quasi di un secolo sono state regione e provincia che hanno lasciato i comuni liberi di cambiare idea ogni due anni senza che venisse predisposto un progetto più organico.
rimane il fatto che ormai non possiamo permetterci altri indugi se vogliamo realmente migliorare i trasporti nella nostra zona.
quanto alla pista ciclabile o pedonale che viene auspicata da Carlo..sicuramente sarebbe un’attrattiva bellissima che attirerebbe cicloturisti da tutta europa, visto anche il clima che abbiamo, e zone dove il raddoppio a monte è già avvenuto stanno lavorando in questo senso.
un certo scetticismo però è più che giustificato..secondo te in comuni come Pietra Loano Alassio, veramente lascieranno che una miniera d’oro come la sede dismessa dalle f.s. venga destinata al verde pubblico e alla fruizione da parte della collettività?

Filippo Ferri ha detto..
il 27 Ottobre 2006 alle 16:15

X Elena
segnalazione già effettuata stamane.Speriamo che intervengano,e presto,per veder portato in prima serata,le nefandezze che si celano dietro questa mera speculazione e null’altro.

x Carlo
noto,con estremo dispiacere,che credi ancora alle favole che i politici, DI QUALUNQUE FAZIONE, vogliono ancora far credere ai cittadini.

x Simone
prima parli di terreni incolti (CI SEI MAI PASSATO PER ALBENGA?CI SONO FORSE DEI TERRENI INCOLTI?E DOVE?) e poi ti correggi parlando di terreni agricoli e quindi coltivati,come in realtà sono :per chi non lo sapesse ben 600 mila metri quadrati almeno.E se vi sembran pochi, oltre che le case abbattute e la Grande Muraglia su cui scorrerà il Treno dei Desideri……..

Simone ha detto..
il 27 Ottobre 2006 alle 17:33

ho detto anche terreni non coltivati. arrivando da borghetto prima di leca passerà sotto l’autostrada dove non mi pare ci siano colture simili a quelle presenti nel resto della piana.
comunque ammesso che ho scritto una belinata, e ammesso che questa speculazione danneggierà l’agricoltura dell’area albenganese, dove la facciamo passare questa ferrovia?

mi dirai..la lasciamo dov’è.
ma da andora a albenga e da ceriale a finale il secondo binario dove lo mettiamo?
bisognerebbe sventrare ceriale loano alassio ecc. in zone dove i metri quadri valgono oro, ora è chiaro perchè preferiscono prendersela con voi?

comunque io sarei favorevole allo spostamento parziale, solo da ceriale a finale, ma a quel punto invece che albenga si solleverebbe borghetto, se invece proponessimo di raddoppiare la linea dov’è si solleverebbe loano, e allora che si fa?
l’ho detto nel primo messaggio, non senza ironia: non si sposta a monte niente e si smantella la linea esistente, così siamo tutti contenti anche quando triplicherà il numero di auto e il prezzo dei carburanti.

FilippoFerri ha detto..
il 27 Ottobre 2006 alle 22:47

Scusa Simone

a volte mi domando se chi parla di un argomento conosca in modo almeno generico ciò di cui, poi, vuol discutere.
Tu scrivi: “…arrivando da Borghetto prima di Leca passerà sotto l’autostrada!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!…..” MA TU IL PROGETTO LO HAI MAI VISTO????
Poi non ne parlerò,forse,più ma ricordo a tutti ciò che non conoscono il problema che la massicciata della ferrovia,appena sbucata dalla galleria all’altezza di Campochiesa d’Albenga,correrà ad una altezza di circa 4 metri sopra il livello dell’autostrada ALTROCHE’ CI PASSERA’ SOTTO e tutto ciò per una questione di livelli dovuta sia ad evitare un saliscendi della linea,altrimenti molto pericoloso per i convogli, in conseguenza dell’attraversamento dei vari rii che percorrono la piana albenganese.Questo originerà,inoltre,la costruzione di ponti ancor più alti su cui transiterà la linea (particolarmente da Leca fino al rientro in galleria verso Alassio) e di lunghissimi viadotti delle varie strade provinciali e comunali che, attualmente, attraversano l’autostrada.Inoltre la società autostradale non intende cedere nessuno spazio attualmente di sua competenza,con la conseguenza che la linea ferroviaria transiterebbe a non meno di 60 mt da quella autostradale!!!!
E’ per questo che mi riferisco allo scempio sia paesaggistico che idrogeologico,oltre quello economico,che questa scellerata classe dirigente, sia centrale sia locale,intende perseguire per fini esclusivamente di parte.

Simone ha detto..
il 28 Ottobre 2006 alle 14:33

guarda io ho letto le relazioni del ministero dell’ambiente, ho guardato il progetto su alcuni siti ma evidentemente sono male informato.
hai ragione tu, così com’è va modificato è assurdo passare a quelle quote ed è altrettanto assurdo l’atteggiamento dell’autofiori.
però non mi hai spiegato come si fa a non spostare a monte ad albenga e a raddoppiare la linea da albenga ad andora e da ceriale a finale.
comunque, visto che c’è on line un altro articolo in tema, chiudiamola lì.

libo ha detto..
il 2 Novembre 2006 alle 10:19

Quanto espresso dal sig. Ferri è la dimostrazione più lampante del perchè in Liguria. e soprattuto in provincia di Savona, non si è Mai riscito a fare nulla di veramente valido dal punto vista dello sviluppo turistico-industriale.
Ognuno pensa al proprio orticello (chissenefrega se è o non è coltivato!!!!!) senza guardare al bene comune.
Lo spostamento a monte, ahinoi atteso per oramai troppo tempo, riuscirebbe finalmente a dare ossigeno alle nostre imprese turistiche che sono oramai arrivate al limite del fallimento!
Proporrei al sig Ferri di farsi un bel giro per le città della riviera di ponente (Loano e Borgio Verezzi prime fra tutte) per vedere quale danno, dal punto di vista dell’immagine e dello sviluppo, un monobinario obsoleto reca.
Tali affermazioni mi fanno pensare che, purtroppo, dovremo aspettare ancora molto, forse all’infinito, per riuscire a vedere un’opera assolutamente indispensabile, quale è lo spostamento della ferrovia a monte, finalmente completata.
e questo grazie a tutti quei sigg. Ferri che pensano al proprio orticello…

carlo ha detto..
il 2 Novembre 2006 alle 13:12

Sottoscrivo ogni singola parola del signor Libo.

Inviterei inoltre il signor Filippo Ferri a leggere, su questo stesso sito, l’Articolo n° 4464 del 30 Ottobre, dove si parla dei lavori per la pista ciclabile nel tratto in cui la ferrovia è già stata spostata a monte e raddoppiata.

FilippoFerri ha detto..
il 3 Novembre 2006 alle 07:16

Per tutti i fautori di questa GRANDE OPERA.

ANDATEVI A VEDERE LA DIMINUZIONE DEL TRAFFICO FERROVIARIO E L’ALLUNGAMENTO DEI TEMPI DI PERCORRENZA MEDIA CHE SI è VERIFICATA NELLE NUOVE TRATTE DA GENOVA A VENTIMIGLIA CON LO SPOSTAMENTO A MONTE DELLE STAZIONI E NE RIMARRETE SORPRESI…..
PER LE PISTE CICLABILI SE VOLETE ANCORA CREDERE A BURLANDO,A AREA 24 E A TUTTE LE VARIE FAVOLOSE INIZIATIVE “MANGIASOLDI”…..BEH CAPISCO,E NON SOLO IO,COME MAI L’ITALIA VA AVANTI IN QUESTO MODO….
PER TUTTI QUESTI AMANTI DELLA LINEA FERROVIARIA,MAGARI ANCORA QUELLA CON LE LOCOMOTIVE A VAPORE COSì CHE è ANCHE PIù TRANDY….,SEGNALO CHE è GIà DA UN Pò DI TEMPO CHE HANNO INVENTATO LE LINEE FERROVIARIE SOTTERRANEE…

Simone ha detto..
il 3 Novembre 2006 alle 09:35

una linea sotterranea di 40km ha costi giustificabili se realizzata in una metropoli come Milano o Bologna, ma per tre paesini del cavolo come Albenga Loano o Pietra…
comunque avrebbero dovuto spostare solo da Ceriale a Finale, sarebbe stata l’occasione buona per sventrare certi mostri di cemento occupati solo tre mesi all’anno…
secondo me il sig. Ferri ha ragione quando parla di allungamento dei tempi di percorrenza ( dovuti all’aumento di fermate sulla tratta sv-ge soprattutto)e nel rivendicare un tracciato meno invasivo, però non sono d’accordo sul no senza se e senza ma dello spostamento anche nella zona di Albenga. con un progetto più adeguato, occupando la fascia di rispetto dell’autostrada, si può fare anche ad Albenga.
nemmeno sono d’accordo sul no alla pista ciclabile.
ancor meno sulla presunta combattività dei liguri….se escludiamo la resistenza alla legioni romane, ci siamo sempre venduti al miglior offerente a patto che costui non calpestasse il famoso orticello…
comunque i veri amanti del treno preferiscono la vecchia linea, molto più panoramica!!

carlo ha detto..
il 3 Novembre 2006 alle 15:04

L’allungamento dei tempi di percorrenza è avvenuto fra Savona e Genova – in particolare fra GE Principe e GE Voltri, dove infatti è previsto il quadruplicamento nell’ambito dei lavori per il nodo di genova – e non c’entra nulla con il raddoppio e lo spostramento a monte fra Finale e San Lorenzo. Cerchiamo di non dire bischerate.

La pista ciclabile chiaramente non è un’iniziativa “mangiasoldi”, ma mi sono stufato di discutere con gente che non ragiona.

Infine…Simone, il treno non è fatto per gli amanti, è fatto per viaggiare, se possibile velocemente. Comunque, percorrere la futura pista ciclabile sarà un modo di gran lunga migliore per gustarsi il panorama.

VECCHIO DELUSO ha detto..
il 3 Novembre 2006 alle 16:33

SPOSTAMENTO A MONTE!! Ma chi ha pensato e realizzato il progeto del nuovo spostamento a monte del tratto a ponente ha mai fatto un solo passo in tale zona??
Sembrerebbe proprio di no. Primo, il progetto è un vero capolavoro di ignoranza ingegneristica…pendenze delle tratte da far sembrare Mirabilandia una giostra di paese….percorsi con un impatto ambientale che ricorderemo per decenni…. ubicazione di stazioni ferroviarie assurde. MA avranno minmamente pensato che spostare la stazione ferroviaria a Bastia possa servire ai pendolari e ai turisti?? La viabilità quando mai la faranno?? il disagio per chi abitualmente utilizza il treno??? Cara Italia peccato che oramai sono vecchio altrimenti ti lascerei, con dispiacere, ma ti lascerei per paesi dove forse un poco più di buon senso esiste ancora….

Vittorio ha detto..
il 3 Novembre 2006 alle 17:28

!Caro VECCHIO DELUSO, non abito in Liguria ma ci vengo spesso in uno di quei “mostri di cemento da sventrare occupati solo tre mesi all’anno” come purtroppo dice Simone poco più su. Amo la Liguria ma vi rendete conto quanto sia attualmente invasiva e brutta la ferrovia, come rovini dal punto di vista paesaggistico una regione così bella sopratutto dove passa in mezzo alle case e rallenta spaventosamente il traffico con i passaggi a livello che sono pure pericolosi|E se le stazioni saranno un po’ più lontano ci saranno dei mezzi per portare pendolari e turisti.

FilippoFerri ha detto..
il 4 Novembre 2006 alle 11:13

FINALMENTE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Egregio VECCHIO DELUSO mi fa piacere constatare come,il tuo intervento ne è esempio,la nostra gente esca da quella situazione di “laisser passer, laisser faire”,per la quale TROPPE PERSONE hanno fatto della nostra terra una zona di conquista.
Persone che hanno sempre deciso di fare,disfare e rifare a loro piacimento,con il beneplacito dei nostri governanti locali e parlamentari,al fine di un interesse esclusivamente personale e non certo per un interesse nostro, che qui siamo nati e viviamo.
Ora dobbiamo dire BASTA, anche con VERE MANIFESTAZIONI DI PIAZZA E MEDIATICHE, svincolate da qualsiasi fazione politica, con il fine di riprendere in mano la decisione di ciò che è meglio,PER NOI, FARE O NON FARE DELLA NOSTRA TERRA.
E cari miei signori,che venite da fuori, quando i liguri riprenderanno coscienza di decidere del proprio futuro , quando vorrete soggiornare qui nella nostra Terra, ci verrete rispettando le regole che, NOI, ci saremo dati come noi rispettiamo le vostre regole quando veniamo nelle vostre città.
Se vi va è così, altrimenti aria.
Basterebbe un altra tipologia di turismo sviluppata con altri mezzi in luogo della ferrovia, (un incremento del traffico aereo passeggeri e merci del nostro scalo aeroportuale, per esempio) per dimostrare che noi liguri, non siamo poi così tanto stupidi e manipolabili,come spesso ci hanno classificato, ma pieni di risorse personali ed inventiva,che,molto spesso,non abbiamo saputo sfruttare,semplicemente perchè non ci abbiamo mai veramente creduto.
LA DECISIONE SULLO SPOSTAMENTO O NO DELLA FERROVIA DEVE ESSERE UN INIZIO PER UN QUALCOSA DI PIU’ GRANDE E GENERALE PER RIDARE FIDUCIA PER UN FUTURO MIGLIORE PER QUESTA NOSTRA TERRA E PER NOI CHE CI VIVIAMO.
E, per cortesia, non iniziamo con le solite dicerie che, prioritariamente, bisogna
assolvere i problemi di primaria importanza in nome di un,molto opinabile,nazionalismo o europeismo, perchè, al di là “dell’orticello”, c’è qualcosa di ben più grande da salvare,ovvero il nostro intero territorio.

Vittorio ha detto..
il 4 Novembre 2006 alle 12:36

Perchè tutto quest rancore per chi viene da fuori?
Che brutta espressione “Se vi va è così,altrimenti aria”
Milano ha sempre accolto tutti e dato loro possibilità senza pregiudizi per chi viene da “fuori”.
Inoltre chi posiede in Liguria una di quelle case da “sventrare” PAGA FIOR DI TASSE (ICI, TARSU,ecc.) e contribuisce a dar da mangiare a parecchi liguri e…….magari si sente di dire la propria opinione!

FilippoFerri ha detto..
il 4 Novembre 2006 alle 15:51

…..e magari chi invece abita in Liguria, perchè vi è nato,ci vive e qui lavora, si vede,ogni giorno, crescere una infinità di case,cosa che contribuisce,esclusivamente, ad arricchire i soliti palazzinari,che favorisce sempre più l’immigrazione,poco regolare e MOLTISSIMA IRREGOLARE (andatevi a guardare cosa stà scoprendo in questi giorni la GDF qui in zona in campo edilizio!!!!),che contribuisce ad arrecare sempre più danni all’ambiente,che non comporta, a lungo andare,nessun vantaggio per noi residenti. Anzi rende sempre più impossibile acquistare una casa per chi qui è nato,vista l’infinita domanda,da parte di non residenti, di seconde case comperate,molto spesso, con denaro di DUBBIA PROVENIENZA (leggi denaro proveniente da attività evase dalla tassazione,nel migliore dei casi!!!) a prezzi assurdi ma che servono a impiegare quel denaro scottante!!! (ma sì sa che i palazzinari sanno con chi hanno a che fare.Molto spesso,con gente che le tasse non le hanno mai pagate per quanto dovuto e quindi facilmente ricattabili).
E non venitemi nemmeno a raccontare che costruire o ristrutturare questa infinita moltitudine di palazzi (Albenga 600 e + nuovi bi-trilocali!!! Alassio una trasformazione dietro l’altra di alberghi in case), serva ad alimentare le casse comunali con gli oneri di urbanizzazione,perchè vuoi che, anzichè il versamento di quest’ultimi,vengano sostituiti con opere di urbanizzazione,utili solamente a chi abita le abitazioni costruite!!!!!!! vuoi perchè molto spesso questi oneri servono, alle amministrazioni locali, a pagare l’onere dell’aumento dei costi dovuto all’aumento della popolazione: IL CLASSICO CASO DEL CANE CHE SI MORDE LA CODA!!!!!
Ma si sà: maggior popolazione,maggiori residenti (Vittorio tu o tua moglie avete portato la residenza qui in Liguria,così pagate meno l’Ici?), MA PIU’ CHE ALTRO MAGGIORI VOTI!!!!! e si sà che i voti, per un politico, sono l’essenza per la sua rielezione.Magari così avete avuto la spiegazione di certe rielezioni di sindaci in comuni del comprensorio ingauno.
Insomma una GRANDE ABBUFFATA a cui partecipano QUASI tutti: palazzinari e politici con il consenso del popolo foresto elettore.
Peccato che della volontà dei popolo indigeno non se ne voglia tener conto.
MA QUANDO GLI INDIGENI SI SCALDANO…………

Vittorio ha detto..
il 4 Novembre 2006 alle 19:28

Caro Filippo, tanto per precisare il mio “buco” è stato acquistato a caro prezzo e dopo lunghi anni di sacrifici perchè questo era il mio sogno (che tristezza sentirsi considerato cosìforestiero|).
In quanto alla residenza non l’ho trasferita nè io nè mio moglie perciò paghiamo il doppio tutto e penso di non essere l’unico; di conseguenza non ho mai votato per nessun politico in Liguria. e nonostante ciò spero che le mie tasse possano contribuire a migliorare le strutture esistenti.
Ed ora FINIAMOLA con questa TRISTE DIATRIBA.

Simone ha detto..
il 4 Novembre 2006 alle 20:22

..sono molto più brutti i palazzi di borghetto che la ferrovia
almeno questa l’hanno fatta con mattoni e pietra del finale, ponti ad arco, stazioni in muratura anche di pregio archiettetonico come Loano e Albenga, opera del Mazzoni.
i palazzi di borghetto e loano sono di cemento e ferraglia

comunque la ferrovia c’era da prima ma le hanno costruito dei dormitori intorno dando per scontato che sarebbe stata spostata nel giro di poco.
oggi, quando si tratta di partire con i lavori si scopre che dovranno essere espropriati terreni agricoli dove lavora gente che con il turismo non ha nulla a che fare e a cui dei milanesi e del traffico causato dai passaggi a livello a loano non frega niente.
la domanda allora sorge spontanea.
non potevano pensarci prima?
non potevano realizzare dei piani regolatori che prevedessero lo spostamento a monte da ceriale a finale di un paio di km invece che di cinque, permettendo così di mantenere il tracciato costiero ad albenga?

FilippoFerri ha detto..
il 5 Novembre 2006 alle 14:26

x Vittorio

devo ammettere che,probabilmente,esistono veramente delle “mosche bianche” e tu,molto più probabilmente,devi essere una di queste….ma i tuoi concittadini,perlomeno la maggioranza, hanno comperato e continuano ad acquistare abitazioni qui, per ben altri scopi… (e lasciamelo dire visto che lavoro in un settore in cui posso monitorare la questione….) E le mie affermazioni,quindi, non vogliono offendere nessuno,tanto meno te, ma mettere solo sull’avviso che, chi vorrebbe speculare, come sempre, sulle spalle nostre, questa volta troverà un’accoglienza ben diversa……

x Simone

noto, con soddisfazione, che ti stai perlomeno avvicinando alle mie considerazioni e affermazioni, nel momento in cui affermi,anche se in modo indiretto, di quanto qui l’azione dei politici sia sempre stata ad appannaggio dei palazzinari rendendo,oltremodo, di una bruttezza unica tutto il litorale ligure,senza eccezione alcuna.E per di più,adesso,si vuole andare a sommare bruttezze nell’entroterra alle già accenate mostruosità edilizie costiere.UN TOTALE DISASTRO AMBIENTALE,PAESAGGISTICO ED ECONOMICO…………….

carlo ha detto..
il 6 Novembre 2006 alle 12:10

La Ferrovia si sposterà e si raddoppierà. Ormai è deciso.

Sicché cari filippiferri e vecchidelusi mettetevi l’anima in pace. AVETE PERSO!!

La ferrovia la vogliono i liguri. I LIGURI VERI! Non quelli che fanno finta di esserlo e che delirano sul popolo ingauno o parlano d’ignoranza ingegnestica (sic!) senza portare un solo dato, senza saperne nulla.

Ferrovia raddoppiata e spostata a monte = pista ciclabile sulla costa = nuovo turusmo più intelligente = nuove opportunità = crescita e progresso per la nostra regione.

Finalmente il dado è tratto, per il futuro della Ligura.
VIVA LA LIGURIA connessa più velocemente con il resto d’Italia e con l’Europa.
I FINTI LIGURI, se non greadiscono la nuova ferrovia, potranno comunque girare in motoretta.
PER LA FERROVIA RADDOPPIATA!! CONTRO I RETROGRADI NEMICI DELLA LIGURIA!!

(Scusate le provocazioni, ma mi adeguo al linguaggio di chi si oppone pretestuosamente a un progetto sacrosanto, a lungo atteso, e finalmente diventato realtà).

libo ha detto..
il 7 Novembre 2006 alle 12:21

BRAVO CARLO!!!!!!!!!!!!!

FilippoFerri ha detto..
il 7 Novembre 2006 alle 14:52

BRAVO CARLO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!…………………..
………….ma i “bravi” non erano anche quelli di Don Rodrigo dei Promessi Sposi???
Bravi proprio veramente.Sareste capaci di svendere la terra di tutti per del vile denaro,in barba a qualsiasi futuro e contro gli interessi della colletività.

VENITE IN LIGURIA:TERRA DI SIGNORI,FACCENDIERI E LORO SERVITORI.

Bravi veramente.

FilippoFerri ha detto..
il 15 Novembre 2006 alle 08:03

X TUTTI I FAUTORI,locali e forestieri,DEL TRASFERIMENTO A MONTE DELLA LINEA FERROVIARIA:

LEGGETEVI L’ANALISI CHE HA FATTO IERI l’AMMINISTRATORE DELEGATO DELLE FERROVIE MORETTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
FERROVIE SULL’ORLO DELLA BANCAROTTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
FALLIMENTO SIGNORI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Chiede la ricapitalizzazione da parte di uno Stato che non potrà mai farla e,dall’estero,ci penseranno bene,eventualmente,a finanziarla.
Aumento dei pedaggi con la conseguenza che ancor meno persone utilizzeranno il mezzo ferroviario:e, pensate quante persone, ancora meno, ne usufruirebbero se la stazioni fossero decentrato dai centri cittadini!!!!!!!!!!!
Riutilizzo delle aree dismesse con vendita a prezzi reali:leggi speculazione edilizia imperante a prezzi assurdi per rifarsi dei maggiori costi sostenuti per acquisire le aree da edificare. E C’E’ ANCORA QUALCUNO CHE CREDE ALLE PISTE CICLABILI,A BURLANDO…..E QUINDI,………..A PINOCCHIO!!!!!!!!!
SIGNORI,SVEGLIAMOCI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1
FACCIAMO FUNZIONARE ED UTILIZZIAMO LA FERROVIA DOV’è OGGI,SENZA FALSA DEMAGOGIA PER PROGETTI IRREALIZZABILI E,COMUNQUE,SE REALIZZATI,INUTILI ECONOMICAMENTE E CON EFFETTI DI IMPATTO AMBIENTALE DEVASTANTI.

ENRICO VIGO ha detto..
il 31 Dicembre 2006 alle 18:36

L’attuale sede ferroviaria ad un solo binario ha un impatto ambientale bestiale, va soppressa e spostata a monte. La nuova sede dovrà essere per la maggior parte possibile in galleria, per ridurre limpatto ambientale. Abbiamo aspettato tanto per vedere raddoppiata questa stramaledetta linea ferroviaria, adesso non affrettiamoci solo per fare altri danni irreparabili a questa disgraziatissima regione invasa dal cemento. Ha ragione chi reclama un basso impatto ambientale, mi associo, si faccia uno studio serio con varie alternative e lo si sottoponga alle popolazioni dei comuni interessati. Il riutilizzo della sede ferroviaria deve essere misto, parco vicino al mare con palme e passeggiata ciclo-pedonale, ma non ultimo l’abbattimento dei terrapieni in alcune tratte, terrapieni che hanno costituito per decenni un “Muro di Berlino” immondo e schifoso che ha separato ambiti che vanno riunificati e riportati al loro originariuo equilibrio.

Alfredo Grasso ha detto..
il 1 Gennaio 2007 alle 15:58

Abbiamo avuto in liguria, con casi effettivamente più fortunosi nell’area genovese, periodi come il secondo Ottocento e gli anni ’60-’70 dove si sono costruite infrastrutture stradali e ferroviarie importanti per lo sviluppo della nostra regione, che stiamo tuttora utilizzando fino al collasso. Forse si può ancora replicare anche se in proporzioni minori. E’ logico vigilare sulla volontà di realizzare opere troppo “ingombranti” in termini di impatti di vario tipo sui quali qui si discute, ma ricordiamoci che se non raddoppiamo le ferrovie di ponente, se non tracciamo il III valico e se si smette di lottare per binari più decenti da Sv verso il Piemonte, la Liguria si spegne!
L’isolamento è pericoloso…quei periodi fervidi che ho rievocato sono arrivati durante situazioni economiche regionali critiche…non aspettiamo di toccare il fondo un’altra volta per decidere di migliorare le nostre comunicazioni.
Non sono un vostro collega abituale di forum, vi ringrazio per l’ospitalità e un buon 07 a tutti.

oreste ha detto..
il 25 Gennaio 2007 alle 12:02

Vorrei gentilmente sapere dove possa trovare il progetto del tracciato per quanto rigurda la zona tra Albenga Alassio Andora con le relative stazioni. Grazie.

Simone ha detto..
il 25 Gennaio 2007 alle 21:40

su http://www.trail.it
o http://www.rfi.it

comunque, grosso modo, la stazione di Albenga sarà tra la frazione Bastia e il fiume Arroscia, da lì galleria fino ad Alassio, stazione non si capisce bene dove ma più o meno all’uscita dell’aurelia bis, galleria, stazione ad Andora dove è in costruzione la tratta da San Lorenzo, che oltretutto è già ben definita nel suo tracciato e sarà aperta tra un paio d’anni.

elena ha detto..
il 26 Gennaio 2007 alle 12:16
OSVALDO ha detto..
il 26 Gennaio 2007 alle 16:26

Interessante questa discussione e, come in tutte le discussioni ci sono i favorevoli e i contrari (come è giusto che sia)
la nota stonata è il sig. FilippoFerri che esprime le proprie opinioni in modo arrogante (l’uso delle maiuscole, tutti quei punti esclamativi) cercando di imporre il proprio pensiero, minaccia azioni di sommossa, parla di trasmissioni televisive, esprime parole di censura verso il pensiero di altri, critica i turisti, deride i proprietari di seconde case, li etichetta come avasori.
Caro signore non le sembra di aver esagerato? Non le viene il dubbio che il suo pensiero non interessi a nessuno se lo esprime in questi termini? Non ritiene che insultare, deridere, denigrare gli altri sia negativo? Chi le dà il diritto di pensare di essere dalla parte del giusto e del vero?
Egregio signore, a prescindere dall’argomento trattato la invito, cortesemente, ad essere meno maleducato e prevaricatore, nei forum credo si possa intervenire per esprimere il proprio pensiero e non per imporlo
Per quanto concerne il tracciato ferroviario penso che l’unico ad essere andato “fuiri binario” sia proprio lei
Cordialmnte

oreste ha detto..
il 26 Gennaio 2007 alle 17:56

Ringrazio per la risposta Simone ed Elena.
Come detto da Simone penso ci siano non pochi problemi per la stazione di Alassio che se ho ben capito dovrebbe essere interrata proprio all’altezza dell’uscita dell’aurelia bis.
Vedremo … speriamo di vederla!!!

ingauno ha detto..
il 27 Gennaio 2007 alle 00:44

Cari frequentatori di questa discussione, lo spostamento a monte è, cosi come progettato, una vera stupidaggine. Se verrà reralizzato così come progettato, vedremmo il realizzarsi un mostro, il quale oltre a creare disgusto agli occhi renderà inservibile la stazione ferroviartia di Albenga…Bastia…… come ci arriveremo??? chi, quando e come realizzerà la viabilità? E sopratutto perchè tenere le quote del tracciato ad una altezza superiore all’attuale tracciato autostradale e perchè tenerlo cosi distante da creare un area inservibile? Come verranno indennizzati i proprietari espropiati? Chi ha un’azienda dove e come potrà ricostruirsene una?? Con i costi delle case come farà a ricostruirsene una o ad acquistarla? In tutto questo i politici locali che fanno? Dove sono? Solo pochi movimeti civici si sono attuati……se avete queste risposte vi prego di illuminarmi, altrimenti anche voi come me resterete in questi atroci dubbi.

Marco ha detto..
il 27 Gennaio 2007 alle 11:23

Non entro nel merito della discussione se sia utile o no lo spostamento a monte della ferrovia per il semplice motivo che oramai siamo fuori tempo massimo e quindi non possiamo rimettere in discussione decisioni assunte 20 anni fa. Non lo dico in tono polemico ma semplicemente a titolo informativo per chi pensa ancora che si possano trovare soluzioni alternative tali da stravolgere il progetto di tale infrastruttura. Personalmente mi sto occupando da un anno e mezzo di questa vicenda, praticamente da quando si è insediata l’attuale amministrazione comunale di Albenga, insieme ai componenti del Tavolo Verde dell’Agricoltura in particolar modo con le associazioni di categoria agricole con i quali siamo riusciti a portare avanti un lavoro costruttivo che in questo periodo si sta finalmente concretizzando tanto è vero che durante l’ultimo incontro che abbiamo avuto in regione con l’assessore Merlo, con i rappresentanti di RFI e Italferr, ci è stato assicurato che la soluzione progettuale da noi proposta nel 2006, redatta dall’ing. Bruschi (nominato a proposito nostro consulente), verrà recepita nella progettazione definitiva attualmente in fase di redazione.
In sostanza, per farla breve, il nuovo tracciato ferroviario verrà realizzato all’interno della fascia di rispetto autostradale (60 mt. extraurbano, 30 mt. centri urbani) come prevedeva a suo tempo l’accordo di programma del 98, accordo che tra l’altro era stato stipulato senza neanche interpellare l’Autostrada dei Fiori. I fatti salienti che ci hanno permesso di raggiungere tale risultato sono stati i seguenti: istituzione tavolo regionale, redazione soluzione progettuale migliorativa rispetto al preliminare, verbalizzazione note del Comune di Albenga da noi prodotte al pre-CIPE del 5 luglio 2005 riguardanti le osservazioni fatte dal Comune di Albenga. In questo contesto è importante analizzare i contenuti dell’allegato della delibera del CIPE del 29 luglio 2005 che potete trovare sul sito della gazzetta ufficiale se non erro del 10 marzo 2006 sotto la voce infrastrutture ferrovia tratta Finale-Andora con la quale veniva approvato il progetto preliminare e relativo finanziamento però con le prescrizioni di cui i progettisti di Italferr devono per legge tenere conto nella progettazione definitiva. Contrariamente a quanto alcuni sostenevano il progetto preliminare verrà modificato e quindi migliorato per quanto possibile anche perchè, comunque, malgrado la bontà della nostra proposta, la nuova infrastruttura avrà un impatto considerevole a causa della morfologia del nostro territorio. Nella progettazione di quest’opera non si è potuto non tenere conto di opere già esistenti come il casello dell’autostrada, del fiume Neva, dell’aurelia bis, della collocazione della nuova stazione, e non si è nemmeno potuto non tenere conto di parametri come i raggi di curvatura e delle pendenze che per forza di cose devono essere rispettati per realizzare una tratta veloce e con certe caratteristiche. Alla fine si è raggiunto il giusto compromesso tra la distanza e l’altezza della quota del ferro che si è concretizzato con un avvicinamento a circa 40 mt (prima erano 75) ed un dislivello che varia di circa un metro e un metro e mezzo rispetto al manto autostradale. Se non ci fossero stati sia il casello che il fiume sarebbe stato possibile realizzare un tracciato più vicino e più basso quindi meno impattante però purtroppo non è così.
Adesso stiamo affrontanto una seconda fase che è quella di attuare una progettazione di ricomposizione agricolo-produttiva mediante il riutilizzo del materiale di risulta degli scavi delle gallerie (cosiddetto smarino) per andare a recuperare, mediante riempimenti, una serie di vallette del nostro comune vicine alla nuova tratta al fine di ricollocare le aziende agricole che verranno espropriate dei loro terreni (circa 28 ettari). Per quanto riguarda la nuova viabilità di accesso alla nuova stazione di Bastia verrà realizzato un nuovo ponte e una nuova strada in prossimità della rotonda in fase di realizzazione nei pressi del frantoio della sabbia in cima a viale Martiri della Foce.
Con la speranza di essere stato esaustivo saluto tutti cordialmente.

OSVALDO ha detto..
il 27 Gennaio 2007 alle 11:44

Grazie Marco, finalemnte un discorso esaustivo e completo nei contenuti, obiettivo e non fazioso.
Penso anch’io che lo spostamento a monte della ferrovia si farà e non ci potranno essere bocciature o annullamenti del progetto.
La speranza, anche mia, è che l’impatto ambientale non sia disastroso e i posti di lavoro di coloro che si occupano di agricoltura siano salvagurdati.
Sicuramente la fascia costiera trarrà un beneficio significativo se la strada ferrata sparirà perchè è ormai impensabile poterla mantenere nel sito attuale ed allo stato attuale.

Stefano ha detto..
il 22 Marzo 2007 alle 20:19

Essendo inevitabile il raddoppio con l’arretramento dei binari nell’entroterra,
non varrebbe la pena di recuperare come tramvia (con pista ciclopedonale a lato)
la vecchia litoranea, e di unirla da Albenga alla nuova stazione di Bastia,
così da offrire un nuovo modo per spostarsi (tram, tram+bici) e risparmiare
prezioso spazio lungo il litorale, oggi usato per parcheggiare molte auto,
molte delle quali vengono tenute ferme dai turisti per l’intero mese del loro soggiorno, in quanto temono di non trovare posto se le muovessero di lì ?
Ciao Stefano

migliorini ha detto..
il 24 Luglio 2007 alle 15:45

le per le case presenti sul tracciato in superficie (vedi Alassio) cosa è previsto?

CERCAarticoli