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Articolo n° 3899 del 07 Ottobre 2006 delle ore 07:56

L’assassino di Garlenda condannato a dodici anni

Delitto Bordin, 12 anni per l'omicidaGarlenda. Dodici anni di reclusione, questa la condanna emessa dalla corte d’assise d’appello di Genova nei confronti di Michelangelo Conte, l’idraulico che uccise la convivente con quindici coltellate in un’abitazione di Garlenda. Il delitto si era consumato in località Villafranca, nel marzo del 2004. Dopo l’ennesima lite, l’assassino, oggi quarantunenne, aveva impugnato un coltello da cucina e si era scagliato contro la compagna Roberta Bordin, quarantenne chiromante di Vercelli, lasciandola senza vita nel soggiorno di casa. Ossessionato da una vita di coppia piena di incomprensioni, l’uomo, colto da un raptus improvviso, colpì la donna con cinque fendenti al petto. Il figlio di soli dieci anni della vittima aveva trovato il corpo della madre in un lago di sangue e aveva lanciato l’allarme. Nel frattempo Conte si era recato da un avvocato albenganese per confessare. Ieri la sentenza d’appello: la giuria popolare non ha riconosciuto l’aggravante della crudeltà e la condanna di primo grado è stata ridotta da sedici a dodici anni. Se la difesa non farà ricorso in Cassazione, Conte potrà benefciare dello sconto di tre anni previsto dall’indulto.


» Felix Lammardo

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