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Articolo n° 3976 del 11 Ottobre 2006 delle ore 07:23

Confesercenti Savona: “la Finanziaria sugli scontrini è persecutoria”

Savona. L’inasprimento delle norme sull’emissione degli scontrini fiscali, per i pubblici esercizi ed i negozi, che prevede la sanzione dell’immediata chiusura dell’attività alla prima infrazione, non piace alla Confesercenti. La precedente normativa prevedeva che la sanzione fosse disposta solamente nel caso di tre accertate infrazioni, nell’arco del quinquennio, permettendo così di tollerare anche errori in assoluta buona fede, nei quali l’esercente può sempre incorrere. Con la nuova normativa non vi è alcuna prova d’appello, poiché la sospensione minima di quindici giorni scatta automaticamente, indipendentemente dalle cause che hanno determinato la mancata emissione dello scontrino. “E’ evidente – dichiara Franco Zino, presidente Confesercenti della provincia di Savona – che il provvedimento è sintomatico della volontà del Governo di non voler semplificare gli adempimenti a carico delle piccole e medie imprese del settore, nonostante gli obblighi fiscali individuati negli studi di settore, che sono da tutti giudicati congrui”.
“Confesercenti si oppone a questa nuova norma e chiede – precisa Franco Zino – che si dia corso al Protocollo d’intesa, sottoscritto ancora nel 1996, con l’allora ministro delle Finanze Visco, oggi richiamato a ricoprire il medesimo ruolo, che permetteva di avviare un processo per consentire il progressivo superamento del valore fiscale dello scontrino o della ricevuta”. Secondo Confesercenti “l’inasprimento delle norme sulle ricevute fiscali manifesta una volontà persecutoria del Governo verso i pubblici esercizi ed i commercianti”.


» F. Lammardo

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