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Articolo n° 3995 del 11 Ottobre 2006 delle ore 12:43

Occupazione in ripresa nelle imprese savonesi

Provincia. Aumentano nel 2006 i posti di lavoro nelle imprese: le nuove assunzioni si concentrano nelle piccole imprese e nei servizi; una su quattro riguarda giovani diplomati, mentre per oltre la metà è sufficiente la scuola dell’obbligo. Questi i risultati della nona edizione del Sistema Informativo Excelsior, l’indagine condotta da Unioncamere sulle previsioni occupazionali e i fabbisogni professionali delle imprese. “Nel 2006 in provincia una impresa su quattro ha programmato assunzioni di personale e il saldo previsto tra entrate ed uscite dal mercato del lavoro sfiora il 2%, valore superiore all’1,3% medio della Liguria e ai risultati delle regioni limitrofe (Piemonte 0%, Lombardia 0,5%, Emilia Romagna 1%, Toscana 0,6%)” dichiara il presidente della Camera di Commercio, Giancarlo Grasso. “I risultati di Excelsior presentano sia conferme, sia novità: le imprese di piccola dimensione ancora una volta offrono il maggior contributo all’occupazione provinciale e sebbene si confermi la concentrazione nel settore dei servizi dei nuovi posti di lavoro, quest’anno si riscontra una dinamica particolarmente positiva anche nell’industria” sottolinea Giancarlo Grasso. “Le caratteristiche del sistema produttivo locale comportano richieste da parte delle imprese soprattutto per le professioni relative alle vendite e ai servizi per le famiglie e per gli operai e personale non qualificato, che costituiscono la maggior parte delle oltre 4mila assunzioni previste in totale. Da questi dati sono escluse le assunzioni stagionali e i contratti di collaborazione, ai quali per la prima volta Excelsior dedica una apposita sezione. L’utilizzo delle collaborazioni a progetto da parte delle imprese savonesi nel 2006risulta destinato soprattutto all’esercizio di professioni tecniche e interessa in particolar modo diplomati e laureati.
Il quadro delineato da Excelsior – conclude il presidente camerale – evidenzia la necessità di azioni per incentivare il rapporto tra scuola e imprese e per favorire la valorizzazione delle risorse umane, che costituiscono sempre più un fattore strategico per la competitività. In questo ambito assumono un ruolo di rilievo gli stage e i tirocini, per i quali la Camera di Commercio di Savona opera attraverso un apposito Sportello, che costituiscono per i giovani un contatto “anticipato” rispetto all’effettivo ingresso nel mondo del lavoro e una preziosa occasione, anche per le imprese, di reciproca conoscenza.”
Mezzogiorno primo in classifica, ma la Liguria svetta al Nord
Anche quest’anno ad assumere di più sarà il Mezzogiorno, mentre il Nord Ovest risulta il fanalino di coda, anche se in questo ambito la Liguria si posiziona al vertice, soprattutto grazie all’ottimo risultato di Imperia, che risulta terza in graduatoria nazionale per tassi di crescita. Soddisfacenti anche i dati di La Spezia (2,1%) e Savona (1,9%), mentre su livelli più contenuti risulta Genova (0,7%).

Recuperano i “posti fissi” – i contratti a tempo indeterminato salgono in un anno dal 33 al 36,6% del totale – sebbene la provincia rimanga stabilmente su livelli inferiori rispetto alla media nazionale (46,3%). Nell’industria comunque i contratti a tempo indeterminato costituiscono il 55% del totale. Oltre la metà delle assunzioni (55,8%) è costituita da contratti a tempo determinato, mentre l’apprendistato si ferma al 4,5%.

Relativamente al livello di istruzione, risultano in calo sia le assunzioni di laureati (2,6%, ormai su una quota molto ridotta), sia quelle di diplomati (27,3% del totale), a favore di assunzioni per le quali è ritenuto sufficiente aver frequentato la scuola dell’obbligo (52,7% del totale). Stabili risultano invece le quote per quanto riguarda l’istruzione e la formazione professionale (17,5%). Tra i diplomi, quelli con indirizzo amministrativo e commerciale e quelli con indirizzo turistico continuano ad essere i più ricercati in provincia. Per quanto riguarda le lauree, le maggiori richieste si hanno per quelle ad indirizzo economico.

Il 45% delle assunzioni riguarda professioni relative alle vendite e ai servizi per le famiglie: in questo ambito risultano numerose le richieste di camerieri, baristi e assimilati e, a seguire, di addetti alle vendite, commessi e cassieri di negozio.
Operai specializzati e conduttori di impianti costituiscono oltre il 21% delle assunzioni: tra i primi emergono le richieste per meccanici e riparatori di macchinari, nonché per installatori di impianti elettrici; tra i secondi le professioni più ricorrenti sono quelle di conducente di mezzi pesanti, nonché quella di conduttore di macchine per movimento terra. Circa un 18% è costituito da personale non qualificato, soprattutto addetti alle pulizie oppure al carico/scarico delle merci. Tra le professioni tecniche risulta una buona richiesta di tecnici dell’amministrazione, mentre tra le professioni esecutive dell’amministrazione emerge la richiesta di addetti alla reception e alle informazioni e di impiegati addetti alla contabilità e gestione del magazzino.

Nel 2006 il 75% delle assunzioni sono concentrate nei servizi complessivamente intesi. A fronte di un tasso medio di crescita in provincia dell’1,9%, si rileva un valore dell’1,5% nell’industria e del 2,2% nei servizi. In dettaglio, il saldo tra entrate e uscite più consistente in valore assoluto appartiene al settore alberghi e ristoranti (+330 unità, +7,8%), mentre sono le attività industriali alimentari e delle bevande a presentare il tasso percentuale più elevato (+9,8%).

Le assunzioni di lavoratori provenienti da paesi extracomunitari sono stimate da un minimo del 18% ad un massimo del 24% del totale delle assunzioni provinciali. Nell’industria sono le costruzioni il settore nel quale viene indicata la più elevata percentuale di assunzioni di extracomunitari (oltre il 40% del totale), mentre nei servizi le percentuali più elevate si registrano negli alberghi e ristoranti (dal 25 al 32%). La percentuale più contenuta risulta nel commercio al dettaglio (5-7%).

Nota decisamente nuova riguarda l’utilizzo delle collaborazioni a progetto: in base all’indagine Excelsior il 5,5% delle imprese savonesi prevede il ricorso a collaboratori nel 2006, mentre tale percentuale risultava del 7,5% nel 2005.
Questa forma contrattuale risulta impiegata soprattutto per professioni tecniche; il 23% dei collaboratori in entrata nel 2006 è laureato, mentre circa la metà è rappresentato da diplomati.


» F. Lammardo

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