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Articolo n° 4026 del 12 Ottobre 2006 delle ore 15:17

Raccolta firme dei Verdi di Savona contro il porto della Margonara

Savona. Duro intervento da parte di Marco Brescia, segretario della neonata sezione dei Verdi di Savona, contro il progetto di porto turistico in città, fiore all’occhiello dell’amministrazione Berruti che si prefigge di consegnare ai savonesi l’opera entro il termine quinquennale del mandato. Il progetto del nuovo complesso portuale che prevede al suo interno l’innalzamento di una torre, firmato dall’architetto romano Massimiliano Fuksas, prevede che l’opera si sviluppi al confine tra i comuni di Savona ed Albissola Marina in corrispondenza dello scoglio chiamato “Margonara”. E’ proprio la scelta dell’area dove ubicare la struttura ad allarmare gli ambientalisti savonesi che si schierano contro il progetto: “E’ ora di prevedere per la nostra città un tipo di sviluppo turistico alternativo ed in questo progetto non c’è spazio per il porticciolo e la torre Fuksas”, affermano gli ambientalisti savonesi che continuano contestando apertamente le dichiarazioni rilasciate dal Sindaco Federico Berruti ad un noto quotidiano romano nei giorni scorsi. I Verdi infatti ritengono che lo stesso Berruti sia in contraddizione quando da una parte auspica per la città da lui amministrata un tipo di turismo di qualità e culturale e dall’altro considera il porticciolo una tappa esiziale per il futuro turistico di Savona. “E’ ora di piantarla con la cementificazione selvaggia della costa ligure, a scapito dei tanti residenti, per assecondare gli appetiti speculativi di pochi imprenditori. La Liguria costiera è già stata stuprata negli anni sessanta, ora questi novelli Attila vogliono cancellare gli ultimi angoli de verde rimasti”, concludono i Verdi savonesi. Il loro è un vero e proprio grido di battaglia e per difendere la costa della nostra regione sono pronti pure a chiedere aiuto al loro segretario nazionale, Alfonso Pecoraro Scanio, Ministro dell’Ambiente. Intanto il 22 ottobre i Verdi saranno in piazza ad Albissola Marina per iniziare una raccolta di firme contro il progetto portuale. Sarà un vero e proprio test probante per verificare il radicamento del partito del sole che ride a Savona, considerato che una delle ragioni che hanno consigliato la nascita della sezione comunale dei Verdi in città, è stato proprio il recente successo elettorale del partito in zona. Intanto il segretario Brescia ha annunciato che entro la fine del mese aprirà ufficialmente la sede comunale in Via Pia 54 rosso: un punto d’incontro certo per tutti gli ambientalisti del comprensorio.

Sergio Bagnoli

» Redazione

13 commenti a “Raccolta firme dei Verdi di Savona contro il porto della Margonara”
Bruno P ha detto..
il 12 Ottobre 2006 alle 15:35

Buona anzi ottima l’iniziativa peccato che gli sia stata data una definita connotazione politica che di fatto esclude molti che pur condividendo questa iniziativa non condividono le direttive politiche dei Verdi. Forse sarebbe stato meglio un comitato civico che avrebbe riunito di certo molte piu adesioni

Antonio Marotta ha detto..
il 12 Ottobre 2006 alle 16:47

Sono d’accordo con Bruno P, ma fino ad un certo punto. In effetti la cosa migliore sarebbe stata di istituire un comitato civico “neutro”.
Però, quando c’è di mezzo il buon vivere comune, le varie fazioni politiche dovrebbero decadere. Per esempio, se sono di Forza Italia e un DS mi chiede di aderire ad una giusta causa, lo faccio. Firmo volentieri. Se sono un Verde, e vedo che Alleanza Nazionale mi propone una buona iniziativa, aderisco lo stesso. Caspita, qui si vuole piazzare un mostro messo in mezzo al mare! Sarebbe sensato tralasciare le personali convinzioni politiche, per fare in modo che Savona ed Albissola non vengano deturpate da una simile mostruosità!

ge ha detto..
il 13 Ottobre 2006 alle 20:16

premetto : non sono di nessuna corrente politica sono solamente un cittadino ligure che osserva la riviera da levante a ponente , poi spingendosi oltre frontiera si delinea una realtà completamente diversa dalla nostra , in ogni paesino della costa azzurra vi é un porto , un poticciolo, una darsena,non mi sembra che tutto ciò deturpi le coste . Senza contare cosa potrebbe portare nelle casse delle amministrazioni ,il movimento di uomini mezzi danaro (LEGGI LAVORO). Posso continuare con le svariate attività che gravitano attorno ai diportisti ai pescatori ai velisti .Se tutto questo vi sembra un danno raccogliete pure delle firme ma non piangiamoci addosso se non riusciamo ad avere indotti che inducano le persone amanti del mare a fermarsi in riviera ligure azichè andare in francia

antonio gianetto ha detto..
il 13 Ottobre 2006 alle 21:53

Quanto sta accandendo nella nostra città non penso sia condiviso dalla maggioranza dei savonesi; la cementificazione della vecchia darsena che doveva essere per la nostra città, un opportunità è invece solo un grande affare.
Il manifesto pubblicitario che è stato affisso in questi giorni, ci informa che sono in vendita alloggi, per ogni nostra esigenza, a partire da 330.000,00 euro, viene inoltre evidenziato che “Savona a filo d’ acqua “ è un progetto PONENTE IMMOBILIARE.
Questo potrebbe portarci a pensare trattarsi di una ditta savonese, invece la GF Group S.p.a. è un’ impresa di Milano con sede operativa ad Albenga.
Il progetto Margonara ci ripetono che è un’ altra opportunità per la nostra città, ma, mentre nel primo caso si trattava di demolire e ricostruire, in questo si tratta di distruggere quello che per secoli è stato nostro patrimonio, e pertanto troverei corretto che fossero tutti i cittadini a decidere per la realizzazione di questa nuova opera e non gli amministratori.
Cerchiamo pertanto di sostenere i partiti politici che si battono contro questo scempio, dobbiamo essere consapevoli che stanno lottando per noi tutti.
Non molto tempo addietro c’ è stata una interessante puntata di Report su Rai 3, a proposito di finanziamento ai partiti, mi auguro che siano in tanti ad averla vista, io da quella puntata ho avuto la conferma su quanto da tempo sospettavo.
Anche le navi da crociera sono state una grande opportunità, a questo punto vorrei sapere: opportunità per chi?
Dopo tutte queste opportunità, in questi giorni, mi pare di aver letto che, le nostre autorità sono intenzionate a consultare degli esperti per il rilancio di Savona.
Mi auguro che prima di interpellare gli esperti, ci si decida di dare una bella ripulita dappertutto, qualcuno deve pur accorgersi che abbiamo escrementi di piccioni e di cani dappertutto, urina di cani sui muri e attorno ad ogni palo o lampione, marciapiedi sozzi, con rattoppi di cemento o catrame al posto delle piastrelle, cani parcheggiati in via Paleocapa che chiedono l’ elemosina e non aggiungo altro.
Barcellona non ha marciapiedi rotti perché ha adottato un intelligente sistema: una piastrella unica per tutti i marciapiedi, pertanto quando devono intervenire non hanno alcun problema a rimettere le cose a posto.
La città di Ravenna è una città pulitissima, soltanto perché sono i cittadini a volerlo e se ne fanno anche un vanto. Da noi qualcuno deve insegnare le regole a chi non le rispetta, e mi riferisco ai proprietari dei cani, e per questo ci sono solo due modi: con le buone o con le cattive.
I nostri marciapiedi continuano a venire pavimentati con piastrelle che dopo un certo numero di anni non sono più in produzione, e quindi si è costretti a continui rattoppi con cemento o con asfalto.Non si potrebbe cominciare ad imitare Barcellona?
Penso che per una corretta amministrazione siano necessarie: professionalità da parte di chi ha avuto il mandato, e rispetto delle regole da parte di chi è amministrato.
Non mi sembra che questo stia avvenendo a Savona.

antonio gianetto ha detto..
il 15 Ottobre 2006 alle 12:32

Un piccolo porticciolo potrebbe anche essere accettato, un grattacielo no !
Nella zona interessata esiste già un porto commerciale; l’ eliminazione del terminal delle funivie, potrebbe consentire di ampliare la disponibilità di posti barca per il diporto, questo senza dover costruire una nuova diga, proprio davanti all’ imboccatura del porto, che rischia di compromettere la manovrabiltà delle navi passeggeri, che devonovo manovrare con i propri mezzi, ( l’ utilizzo dei rimorchiatori è molto oneroso e queste spese inciderebbero negativamente sui guadagni della società armatrice ) per poter entrare in porto a marcia indietro.
Vedo che già hanno una certa difficoltà quando c’ è forte vento, figuriamoci se andiamo a restringergli lo spazio di manovra.
In caso di tempo cattivo, inoltre, quasi sicuramente la diga del porticciolo potrebbe provacare forti movimenti di risacca dentro il porto, questo renderebbe insicuro l’ ormeggio delle navi. Non escluderei neppure l’ erosione della spiaggie delle Albisole.
Manderò al direttore del nostro giornale le foto di quello che ora è visibile dalle case che guardano la zona dello scempio, e un fotomontaggio con quello che saranno costretti a vedere se questo progetto andrà in porto, sperando che possa essere visto in modo da rendersi conto a cosa andiamo incontro.
Tutti coloro che abitando nella zona e che perderanno la loro spiaggia libera e che subinaranno la svalutazione degli alloggi, avranno un eventuale risarcimento da che ricaverà enormi quantità di danaro da questa operazione.
Mi permetto di segnalare che l’ archittetto, progettista del ” monumenti al belin, si è permesso di criticare il nostro ospedale, questo però non ha l’ impatto che avrebbe sua opera, ma in compenso è necessario a noi tutti.
Tutte le barche che sono ormeggiate nella darsena vecchia, risulta che portino soldi alla nostra comunità? o affari per i negozi intorno alla zona? tutti i passeggeri che transitano nel nostro porto spendono soldi?
Siete al corrente che dai fumaioli di quelle belle navi escono gas di scarico derivati dalla combustione di olio combustibile denso? E forse neppure BTZ ( basso tenore di zolfo ), che noi poi respiriamo?

Red ha detto..
il 15 Ottobre 2006 alle 13:59

Mi permetto solo una precisazione la GF group è un’impresa Savonese, il suo fondatore recentemente scomparso è Raffaello Orsero, la holding controlla oltre che il progetto filo d’acqua anche il terminal di porto Vado, la Fruttital e la CCL ditta armatrice con moltissime navi portacontainer.
L’antenata della GF è nata a Pietra Ligure per poi trasferirsi, malvolentieri, per ragioni di spazio ad Albenga.
Quindi almeno sul fatto che l’operazione sia realizzata da gente del posto questo è sicuro.

antonio gianetto ha detto..
il 15 Ottobre 2006 alle 17:05

Sicuramente sarà un’ impresa savonese, però:
sul suo sito http://www.savonafilodacqua.it viene riportato quanto segue:
GF Group
Accanto alle tradizionali attività commerciali e logistiche, GF Group vuole intraprendere nuove iniziative nel settore delle costruzioni per lo sviluppo di grandi progetti come ” Savona a filo d’acqua ”
GF Group S.pa.
Via Fantoli, 6715
20138 Milano
sede amministrativa
Via Cime di Leca, 30
17031 Albenga ( SV )

Io non mi intendo molto di economia, ma per certo che gli armatori genovesi iscrivevano le loro navi nei compartimenti marittimi meridionali dove pagavano meno tasse e venivano esonerati anche dal pagare i contributi previdenziali.
Non so come funziona con le imprese terrestri.

antonio gianetto ha detto..
il 16 Ottobre 2006 alle 14:17

Riferendomi a quanto segnalato nel mio precedente post del 15 Ottobre 2006 alle 12:32
riporto quanto riportato oggi sul secolo xix:

Polveri sottili, allarme in città
L’aria che respirano i savonesi è sempre più inquinata. La quinta circoscrizione ha approvato all’unanimità un ordine del giorno Nei primi nove mesi dell’anno superati i limiti 57 volte. Corso Ricci e via Colombo le zone più a rischio

valter ha detto..
il 16 Ottobre 2006 alle 15:30

perchè non parlate anche del porto che dovrà sorgere a borghetto s.s. un vero obrobrio in pieno centro quando a 200 metri c’è spazio per la sua nascita e servirebbe due paesi 8bORGHETTO E CERIALE) SALUTI

antonio gianetto ha detto..
il 16 Ottobre 2006 alle 19:58

Questo meragiglioso mezzo permette a noi di poter segnalare le cose che riteniamo ingiuste o a nostro danno;purtroppo, mi pare che i savonesi che vi accedono sono molto pochi; in troppi, sono presi dall’ ideologia politica ed accettano per buono quello che viene proposto dal loro schieramento. Mi preoccupo molto quando vedo, che su determenite opere, l’ opposizione non fa rumore, allora, comincio a sospettare che, stiano tutti aspettando la befana.
Con questo sistema elettorale vanno avanti solo quei candidati che hanno grosse risorse finanziarie alle loro spalle, alla fine però bisogna trovare il modo per rifarsi delle spese.
I candidati che potrebbero avere buone capacità ed alta moralità, ma senza un forte sostegno economico, sono destinati a venire stritolati da questo sistema, purtroppo poi a rimetterci siamo noi cittadini.

Bruno P ha detto..
il 17 Ottobre 2006 alle 10:07

Preciso che anche se promosso dai Verdi io firmerò la petizione inq uanto è scontato che vale l’obiettivo e non il tramite, quando parlavo che se fosse stato fatto da un comitato civico mi riferivo a chi , paraocchiato, non puo per varii motivi formare una cosa che non sia del suo PARTITO, vorrei vedere se un amico dei Boss del Palazzo firmasse , magari, sarebbe bello ma è fantapolitica. Premetoo che un domani proporro una petizioen pe rnon far demolire , ma coinvertire, il pontile San Raffaele che poi altri non è ch ele Funivie, è una unica opera di archeologia industrilae che puo benissimo essere lasciata nel suo contesto e riadadatta all’uso di porticciolo turistico, i vasconi di scarico, quelli a riva possono esseree tolti ma le gru , le benne i carrelli sottostanti no, almeno spero

carlo m ha detto..
il 19 Ottobre 2006 alle 12:18

Come ho già scritto nei commenti ad un altro articolo sul tema, a me il progetto piace. Mi piacciono sia il porto, sia il grattacielo.
Non penso che la loro realizzazione deturpi la costa, ma al contrario che la riqualifichi, visto che la zona della Margonara versa attualmente in condizioni di forte degrado.
Parlare di “cementificazione selvaggia, a scapito dei tanti residenti, per assecondare gli appetiti speculativi di pochi imprenditori” mi sembra il solito trito e vecchio linguaggio ideologico di chi si oppone a prescindere a qualsiasi novità. E’ evidente che qualcuno ci guadagnerà – ad esempio le ditte costruttrici, chi venderà i posti barca, chi gestirà gli uffici – ma non mi pare che in questo ci sia nulla di male, naturalmente se le cose verranno gestite nell’ambito della legalità.

Bruno P ha detto..
il 19 Ottobre 2006 alle 17:51

Signro Carlo mi permeta di farle presente che i RESIDENTI non sono quelli delle baracche ma i Savonesi Albissolesi e via dicendo visto che il PAESAGGIO è un bene comune. Circa la CEMENTIFICAZIONE SELVAGGIA penso che lei abbia presente Savona e la costa e quindi approvi paesi Come Borghetto SS , i quartieri di Savona dove non si riesce a parcheggiare perche non si era pensato a lasciare spazio alle strade e parlo di quartieri anche moderni come la Rusca e Mongrifone, saprà che Savona è l’unica citta , mi sembra , dove in riva al mare non esiste una zona di rispetto verde ma i palazzi sono a ridosso della spiaggia, vedi Via Nizza. zone degradate com la fortezza di San Giacomo e l’Albergo Miramare quel rudere sopra le funivie , degrado nelle starde di periferia , prive di marciapiedi e servizi Circa il giustificare l’intervento eprche si tratta di zona degradata non condivido l’idea che per sanare una zona la si debba necessariamente edificare e comunque non presenta un degrado tale da gisutificare allarme ma solo un semplice normale inervento di pulizia e di rispristino ambientale, è l’unico ultimo posto a Savona dove le Agave sono sul mare e sopra gli scogli. Non so quanto a lei questo interessi ma a me si e non solo ma mi interessa anche che sia rispettato, ovviamente in democrazia. Mi scusi la mia continua presenza Cordiali Saluti

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