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Articolo n° 4004 del 13 Ottobre 2006 delle ore 10:30

Rifondazione comunista Savona: sulle dichiarazioni sulle droghe

A seguito delle polemiche suscitate dalle dichiarazioni rese, tra gli altri, dall’Assessore Jörg Costantino sul consumo di droghe leggere crediamo sia utile sottolineare che le posizioni espresse dall’assessore sono le posizioni di Rifondazione Comunista, le stesse del Ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero.

Il proibizionismo ha sempre giovato, e tuttora giova, solo alle organizzazioni mafiose e ai trafficanti di sostanze stupefacenti, con una copertura moralistica e ipocrita che vorrebbe in qualche modo difendere dal pericolo delle “droghe” i giovani e i soggetti più deboli.

In realtà ogni tentativo di repressione e di limitazione del consumo delle droghe leggere e pesanti ha prodotto solamente un aumento della piccola e media criminalità e ha esasperato le problematiche sociali proprio delle giovani generazioni, sino a giungere alla Legge Fini che vorrebbe criminalizzare il consumo di pochi spinelli con pene fino a 20 anni di carcere.

Per questo, da sempre, siamo convinti che una politica di regolamentazione del consumo sia la strada percorribile per evitare sia i falsi moralismi, ma soprattutto le vie del traffico delle droghe e la loro sperimentazione sui giovani e anche sui meno giovani, così da attuare per davvero la riduzione del danno (laddove questa viene scientificamente individuata).

Antiproibizionismo non vuol dire “viva la droga” e non è certo la panacea di tutti i mali, ma è la più genuina presa di coscienza che, laddove esiste la libertà di gestione della propria persona, può esistere al contempo la piena libertà senza danno per il singolo o per l’intera comunità.

Marco Ravera
Segretario PRC Savona Giorgio Barisone
Responsabile Politiche sociali PRC Savona

Lettera aperta agli assessori “fumati”

Cari assessori, Vi scrivo in duplice veste, di eletto nelle Istituzioni e soprattutto di insegnante. Vi conosco molto bene, da anni direi e da questa mia conoscenza sono scaturite, da tempo, stima e simpatia, a maggior ragione dopo aver letto le Vostre dichiarazioni sull’uso degli spinelli, ho provato molta tristezza e delusione. Anche voi, mi conoscete molto bene e siete al corrente delle durissime battaglie che ho dovuto combattere contro la droga, per tentare, invano, di salvare due vite dalla morte, quelle dei miei due sventurati fratelli. Anche loro , come molti, affermavano che la droga, in tutte le sue accezioni non fa alcun male e non porta a nessun percorso dannoso. Temo, viste le moltissime situazioni vicine e lontane, che non sia cosi’. La tristezza e lo scoramento che mi hanno assalito e’ dovuta anche  al fatto che, nel bene e nel male, Voi cari assessori, siete degli opinion leader, siete dei punti di riferimento, come politici, come genitori e come uomini di esperienza. Le opinioni strettamente personali, su argomenti pesanti ed importanti come l’uso degli stupefacenti leggeri o pesanti, hanno un impatto tanto maggiore, se ad esprimerle sono personaggi come Voi. Come insegnante, e quindi come responsabile della educazione di centinaia di studenti sono molto preoccupato per le esternazioni di questo tipo. Stamane, in molte scuole, moltissimi allievi che hanno letto le vostre dichiarazioni, hanno impresso nella loro mente, una serie di esempi e di giustificazioni sull’uso delle cosidette “canne”. Mi pongo una domanda con molta inquietudine: fatta salva la Liberta’ di stampa, e’ giusto a livello umano ed educativo, nei confronti dei giovani, che personaggi politici di primo  piano, a livello locale, esprimano opinioni di questo tipo e su questo argomento? La risposta la conosco gia’: educare vuol dire far nascere il meglio da ogni persona, giovane o adulta. Penso che con questo pesante coming out, non abbiate dato il meglio di Voi stessi, per aiutare i giovani, soprattutto, a pensare in modo autonomo e libero da condizionamenti. Personalmente, sono contrario, da sempre, all’uso delle droghe, leggere o pesanti, e fra le droghe ci metto alcool e tabacco. Sono fermamente contrario, semplicemente perche’ avendo una enorme fiducia nell’animo umano, penso che nessuna sostanza sintetica o naturale abbia la possibilita’ di darci la serenita’. Solo con continue prove possiamo trovare in noi la forza e un minimo di serenita’ per gustare in pieno la vita, attraverso anche, i valori che tutti dovremmo avere. Le droghe, l’alcool e il tabacco sono stampelle di cui si dovrebbe rifiutare l’uso, per poter camminare e anche correre da soli. Con stima

Roberto Nicolick
Consigliere Provinciale Lega Nord e Docente

Uso di “canne” tra gli Assessori e Consiglieri Comunali di Savona

Sono rimasto stupito questa mattina leggendo la prima pagina del SecoloXIX dove alcuni Assessori e Consiglieri Comunali dichiaravano di avere fatto uso di cannabis. Addirittura l’Assessore ai lavori pubblici Livio di Tullio ammette di farne uso saltuario ancora ora; sarebbe particolarmente interessante, soprattutto per le nostre forze dell’ordine, sapere da chi si rifornisce il nostro Assessore. Luca Martino invece paragona uno spinello ad una sbornia e perciò, secondo lui, non crede faccia male; peccato che da un Assessore che si presume debba dare il buon esempio mi sarei aspettato una condanna ad entrambi i casi. Sia una sbornia che una canna non sono buoni esempi da portare ai giovani, ancor di più da un Assessore allo Sport. Ognuno è libero di fare ciò che vuole della propria vita, ma quando ricopre un ruolo così importante all’interno di una comunità non può permettersi di fare autentici “spot” all’uso di sostanze stupefacenti, soprattutto perché si invitano i giovani ad infrangere norme dello Stato. Condanno moralmente il comportamento dei nostri rappresentanti e spero che l’autorità giudiziaria voglia indagare su chi rifornisce queste persone che ammettono ancora ora di fare uso di droga. Fino a prova contraria in Italia la droga è illegale ed è reato. Ancora più grave il fatto che siano in nostri rappresentanti nelle istituzioni a farne uso.

Danilo Formica, coordinatore Movimento Giovani Padani Savona

» Redazione

6 commenti a “Rifondazione comunista Savona: sulle dichiarazioni sulle droghe”
Bruno P ha detto..
il 13 Ottobre 2006 alle 11:20

Sono seriamente perplesso dal concetto di LEGGE che si sta maturando in Italia. Non pagare le tasse confidando nel condono, rapire un minore perche lo si vuole tenere preso di se anche senza affido, dichiarare serenamente che si fa uso di spinelli, vietare il fumo ma non al SENATO e alla CAMERA, staccare la spina di un malato terminale da parte di un sacerdote e non certo ingenuo, dichiarare pubblicamente come i Talebani che se le leggi sono contrarie al senso religioso è lecito eluderle e plaudire a chi lo ha fatto e lo farà. E tutto questo senza che chi è prpeosto a far rispettare le leggi intervenga ma anzi oggetto di ampi servizi sia giornalistici che televisivi Come nel medioevo i Signorotti possono farlo mentre i Villani …… Chi dice a questi signori che il Medioevo è finito ???? oppure NO ????? questo è il dilemma

Donna Assunta ha detto..
il 13 Ottobre 2006 alle 12:27

Il proibizionismo non giova a nessuno ! Non per questo si possono liberalizzare le droghe per creare schiere di alienati, supini come la sinistra più pavida del confronto, vorrebbe poter gestire: la sinistra si impegni visto che ha individuato l’avversario ovvero le organizzazioni criminali a vincere questa battaglia di Libertà della Vita ! Invece di omologare la quantità minima, si combattano gli spacciatori, e si cerchi di salvare tutti coloro che sono a rischio droghe o già ne sono vittime: se nessuno ne facesse uso il valore delle sostanze sarebbe uguale a ZERO !
Aiutiamo i soggetti più deboli non permettendo loro di acquistare la minima quantità che poi sappiamo dove porta nel tempo, ma cerchiamo di renderli autosufficienti nell’affrontare i problemi esistenziali. Troppo facile dare la minima quantità, semplice come lavarsi le mani alla Ponzio Pilato. Il moralismo ipocrita è bagaglio di coloro che invece di operare per la salvaguardia di questi individui a rischio, danno loro una mano per scivolare nello “zoo di Berlino”. Questa è ipocrisia, non lo schierarsi contro le droghe, contro chi le distribuisce, chi le consuma stoltamente.
Basti vedere i costi così ridotti a cui sono scese le sostanze, dopo appunto le restrizioni applicate dalla Legge Fini, per comprendere che quello era un primo risultato positivo.
L’aumento della media e piccola criminalità non è certo dovuto alla liberalizzazione delle droghe o meno, anzi questa liberalizzazione porterebbe solamente ad avere più alienati in circolazione, sembre inebetiti dalle pratiche insane di cui sono schiavi ed alla disperata ricerca dei soldi per poter proseguire nell’annullamento di se stessi, nell’anientamento della loro personalità, delle loro potenzialità !
Un politica di regolamentazione delle “pere” sarebbe utile per avere una schiera di
“peracottari” da pilotare con compassione verso il cimitero nel breve o nel medio termine, e non si parli poi di sperimentazione sui giovani e meno giovani, per comprendere cosa?? se si creano danni riparabili o meno a livello cerebrale e fisico in senso lato?? L’antiproibizionismo non è certo la panacea di tutti i mali ma il male in se stesso, come si può permettere che un individuo si distrugga giorno dopo giorno, buttando al vento tutte quelle potenzialità recondite che ogni essere umano possiede, che sono la quinta essenza del nostro stesso esistere. Che poi non si rechi danno al prossimo è tutto da vedere, e soprattutto cosa vorreste dire che questo sarebbe il vero “libero arbitrio” . Andate a lavorare, provate ad alzarvi ogni benedetto giorno, vivete ogni ora, ogni problema e tirate avanti giorno dopo giorno: questa è la vita, la ricerca di motivazioni,di nuove opportunità, di sacrifici quotidiani, non L’ALIENAZIONE DAI PROBLEMI ESISTENZIALI, DI TUTTI I GIORNI, PRENDERE CONTATTO CON LA REALTA’ ED AFFRONTARLA A VISO APERTO, CON CORAGGIO. Ecco cosa manca il coraggio, la voglia di soffrire per raggiungere obiettivi difficili ma che ci aspettano che sono la davanti a noi, troppo comodo astrarsi dal contesto reale, cari ragazzi.
Non pensiamo di validare il potere di persone politicamente impegnate, che loro primi hanno problemi che cercano di affogare nell’estasi delle droghe. Questa sinistra di oggi è assai peggiore della Sinistra dei Padri fondatori, che pur credendo a volte in ideali non condivisibili, era comunque molto più concreta e coraggiosa.
Il CORAGGIO è fatto di FATTI non PAROLE, così come da una rapa non si può estrarre sangue !

Ex Tossico ha detto..
il 13 Ottobre 2006 alle 19:29

A me mi ha salvato 25 anni or sono il proibizionismo, malgrado facessi uso ed abuso di sostanze leggere e pesanti, l’unico barlume di lucidità che mi rimase, fece si che ad un certo punto sorgesse il rifiuto di una vita da emarginato e fuorilegge che mi si prospettava continuando così.
Oggi con la mia esperienza e due figli grandi vi dico che sbagliate a promuovere la tolleranza e la cultura dello sballo, ma del resto, non mi aspetto molto da questo tipo di governo e da questi esemplari politici, e quindi devo pensare a seguire i miei ragazzi con mille cautele e molte raccomandazioni.
Chi fa da se fa per tre.

Guido Lugani ha detto..
il 16 Ottobre 2006 alle 17:23

concordo in pieno con ciò che ha detto Danilo Formica, coordinatore Movimento Giovani Padani Savona

complimenti!!!!

Guido Lugani, coordinatore Forza Italia Giovani Albenga

Oggi le Comiche ha detto..
il 16 Ottobre 2006 alle 18:10

Da La Stampa:

“15 Ottobre 2006

MARTINO Dalle ricette del nipotino Martino di Nonna Papera. Prendete un candidato sindaco perbene e camalatelo sei mesi nelle bocciofile e nelle parrocchie in modo da farlo votare da suore e vecchietti, fatelo sgobbare come un ascaro spiegandogli che solo lui ha la statura per la delega alla Cultura, affiancategli le giovani speranze del partito che gli faranno il cervello flambè fumando innocenti cannoni e ondeggiando al ritmo di musica reggae. Servite in tavola fumante, con mela in bocca e foglia di salvia sopra l’orecchio.

COSTANTINO Jorg Costantino è alto due metri e con 100 chili di muscoli, Livio Di Tullio è solo 100 chili, Luca Martino è la metà in tutto. Ma siamo sicuri che fumino tutti la stessa roba?

DI TULLIO Dialoghi impossibili. Il giorno dell’alluvione, i vigili telefonano preoccupati all’assessore alla Polizia municipale: «Capo, se continua a piovere, siamo nelle canne». «Slurp».

BERRUTI Nell’ufficio del leader dei ds Lunardon è andata in scena una nuova puntata del «GC», il Grande Cazziatone. Protagonisti Topo Gigio Berruti con gli occhioni neri sbarrati di rabbia, i fumatori Di Tullio-Martino dietro la lavagna, il segretario Lunardino con la toga di ermellino coadiuvato da un paio di giudici a latere (De Cia e Aglietto) che fanno gli indifferenti guardando con ostentazione i quadri dei pittori di regime che fanno bella mostra sulle pareti. Al termine di una lunga e circostanziata requisitoria, Topo Gigio conclude inviperito: «Ma vi rendete conto che ci siamo fumati metà dei consensi elettorali?». Da dietro la lavagna si leva il coro lamentoso dei penitenti: «Che ne diresti capo se ci fumassimo anche l’altra metà?».”

….siamo come a “Oggi le Comiche”

luigi tezel ha detto..
il 16 Ottobre 2006 alle 18:24

Intervengo in merito alle esterazioni di assessori e consiglieri comunali sull’uso delle sostanze stupefacenti, poichè sono stato assessore e tutt’ora sono consigliere comunale. Credo colleghi assessori e consiglieri comunali che fare pubbliche affermazioni su abitutini (insane) non sia compito di noi amministratori. Il nostro compito è dare l’esempio di legalità di respetto delle leggi anche quando ciò può contrastare con i nostri desideri rivoluzionari, quando si è eletti elle istutuzioni non si possono fare gesti antiproibizionisti quando la Legge ci dice che ciò è reato, piuttosto a noi il compito di cambiere le regole e quindi prima si cambiano e poi si fuma. IO sono contro la droga leggera o pesante che sia preferisco essere testimonial politico di condotte di vita salutari piuttosto che dire guardate sono un politico e sniffo o fumo è bello!!. No colleghi dobbiamo essere strenui difensori della vita troppi danni hanno fatto le droghe (anche leggere) troppe vite e troppe famiglie distrutte. In ultimo sono d’accordo a fare il test proposto da Casini anche negli enti locali.
Un saluto.
Luigi Tezel
Consigliere Comunale di Laigueglia

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