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Articolo n° 4127 del 17 ottobre 2006 delle ore 08:09

Dieci anni di Riviera dei Teatri

Ponente. Il circuito di promozione teatrale “La Riviera dei Teatri – Provincia di Savona” festeggia quest’anno dieci anni di vita. Il progetto, promosso e coordinato dall’assessorato alla Cultura della Provincia di Savona, ha visto coinvolte dal punto di vista finanziario e organizzativo, fin dal primo anno, le amministrazioni comunali di Finale Ligure e Loano e, subito dopo, quelle delle città di Alassio, Cairo Montenotte, ed Ortovero. E da quest’anno il circuito cresce ancora. Al progetto hanno, infatti, aderito Pietra Ligure e di Quiliano. L’obiettivo comune è quello di arricchire sempre di più l’offerta di spettacoli sul territorio provinciale con l’intento di sviluppare un rapporto più profondo tra il territorio e il Teatro. In quest’ottica assumono particolare importanza i “piccoli teatri” che svolgono un ruolo “centrale” nel sistema culturale della provincia di Savona. La crescita delle adesioni è, infatti, la dimostrazione della ricchezza e vivacità del territorio nei confronti delle arti dello spettacolo. Trentaquattro gli spettacoli in programma, un ampio ventaglio di serate, in grado di offrire una godibile alternanza tra commedie e drammi, testi contemporanei e classici, interpretati da artisti di fama nazionale, ma anche da giovani e nuovi talenti. Completano il cartellone spettacoli di danza, concerti, operette e pièce di teatro canzone. Confermata l’iniziativa “La Riviera dei Teatri – Solidale”. Mercoledì 28 marzo, Pietra Ligure, ospiterà lo spettacolo musicale “Un bacio a mezzanotte”. La serata di teatro e canzone offrirà l’opportunità di raccogliere fondi destinati all’associazione “Mani Tese” di Pietra. Il sipario si alzerà il 20 novembre e si chiuderà il 13 aprile, offrendo un prodotto culturale che si ispira ai livelli dei migliori palcoscenici d’Italia. Il circuito teatrale provinciale gode del contributo dell’Apt Riviera delle Palme.
Alassio apre la stagione del circuito teatrale il 20 novembre. Sette in tutto gli spettacoli della rassegna che sarà inaugurata con un testo classico americano Indovina chi viene a cena. La commedia, resa indimenticabile dalla magistrale interpretazione cinematografica di Sidney Poitier, Katharine Hepburn e Spencer Tracy, sarà interpretata da Gianfranco D’Angelo e Ivana Monti. La stagione proseguirà, poi, con uno spettacolo di danza Lo Schiaccianoci (14 dicembre), prodotto dal Balletto di Roma, che vede quale interprete principale Andrè De La Roche. Il 7 gennaio il sipario si alzerà su una commedia degli “equivoci” coinvolgente ed esilarante Margarita e il gallo, cangiante pochade sulla perdita dell’identità, interpretata da Maria Amelia Monti e Gianfelice Imparato. Il cinema torna sul palcoscenico l’11 febbraio con lo spettacolo tratto dal film campione di incassi, Quattro matrimoni e un funerale, che nella versione teatrale vede nei panni dei protagonisti Giampiero Ingrassia e Marta Zoffoli. L’11 marzo, dalla commedia si passa al teatro comico, con le nevrosi dei personaggi stralunati di Psicoparty interpretati da Antonio Albanese. Grandi voci, splendidi costumi e magiche scenografie per un’esotica storia ricca di fascino, Cin ci là, l’operetta che la Compagnia Italiana Operette 2003 presenterà ad Alassio, il 31 marzo. Sarà un classico shakesperiano a chiudere la rassegna. Interpreti di quella che è considerata la prima opera di Shakespeare, La Commedia degli errori (13 aprile), saranno Giuseppe e Micol Pambieri.
Cairo Montenotte ha scelto sei spettacoli che spaziano tra commedia divertente, drammaturgia contemporanea e cabaret. Ad inaugurare la stagione, l’11 gennaio, sarà la versione teatrale del successo cinematografico Sabrina. A dare una grande prova d’attore, decisi a non far rimpiangere Audrey Hepburn e Humpery Bogart, saranno Corrado Tedeschi e Corinne Bonuglia. Paola Pitagora, invece, sarà l’interprete de Lo strano caso di Roberto P. (18 gennaio), un testo teatrale tratto dal libro Sarò la tua bambina folle di cui la stessa Pitagora è autrice. Il 15 febbraio sarà la volta di Dove andremo a finire, spettacolo dai ritmi coinvolgenti, affidato all’interpretazione di Massimo Bagliani, protagonista di un vortice di gag legate alle piccole e grandi manie del mondo teatrale.
John & Joe è il testo burlesco ed inquieto in programma il 5 marzo. Si tratta della prima messinscena italiana di questa intrigante “piece” teatrale che sembra quasi tessuta sull’aggressivo e surreale linguaggio e sulle modalità espressive del duo comico Olcese e Margiotta. Ancora due grandi nomi del teatro italiano saranno ospiti della stagione di Cairo Montenotte. Valeria Valeri e Paolo Ferrari saranno, infatti, i protagonisti della pièce di Maurizio Costanzo Vuoti a rendere (22 marzo), spettacolo che, tra divertimento e malinconia, rappresenta un momento di riflessione che una coppia matura si concede alla fine della più lunga tappa della propria vita. Il 12 aprile, fuori abbonamento, la magia, i giochi di prestigio, i giochi di parole, la musica, le gag e le macchiette di Hocus molto Focus, il nuovo spettacolo di Raul Cremona.
Punta sulla drammaturgia contemporanea Finale Ligure che propone sei serate di teatro nell’Auditorium di Santa Caterina. Ad inaugurare la stagione sarà un testo dell’autore genovese Mario Bagnara, che con Matrimonio in noir (13 gennaio) prende la strada del noir, della connotazione psicologica dietro la quale i personaggi nascondono più facce. Per il Teatro Garage, che ha prodotto lo spettacolo interpretato da Luigi Marangoni e Federica Ruggero, si chiude una sorta di trilogia “gialla”, cominciata con L’ombra dell’altro e proseguita con Una stanza al buio. Il 20 gennaio si alzerà il sipario su Paola Pitagora che sarà l’interprete de Lo strano caso di Roberto P. Ugo Dighero sarà, poi, il protagonista di C’era una volta un re ma morì… (10 febbraio) spettacolo intelligente e ironico, dalla comicità garbata, che ripercorre la carriera del comico portando in scena i personaggi che lo hanno fatto amare al pubblico più numeroso. Il 24 febbraio sarà di scena Letras de Tango con Tangozena, spettacolo musicale che partendo da autori come Enriques Sante Discepolo arriva ad Astor Piazzolla, percorrendo attraverso la musica i principali momenti della storia del tango. Musica e canzone saranno gli ingredienti de La valigia dell’attore (17 marzo) con Enrico Aretusi e Laura Brera, un collage di testi e di canzoni dei più grandi cantautori italiani, recitati in forma teatrale, trasformati in monologhi o dialoghi tra personaggi immaginari. La stagione teatrale di Finale Ligure si chiuderà con Separazione (24 marzo), l’originalissima storia di un rapporto telefonico tra Sara, attrice newyorkese, e Joe, commediografo londinese, “separati” appunto, da un oceano. Gli interpreti dello spettacolo saranno Mario Zucca e Marina Thovez.
Sono in tutto cinque gli spettacoli proposti da Loano: due commedie divertenti, un’operetta, uno spettacolo di teatro e musica e un concerto. Ad aprire la rassegna loanese sarà l’interprete moderno di una grande tradizione teatrale, Luigi de Filippo, che presenterà Storia strana su una terrazza napoletana (18 gennaio), una divertente commedia dove si ride, si riflette, si sogna e si spera. Anna Mazzamauro, ospite della rassegna loanese l’1 febbraio, con Signorina silvani…signora, prego!! torna a vestire i panni dell’eterna segretaria vamp, il mitico personaggio di citazione fantozziana.
Teatro, musica e noir saranno gli ingredienti di Tenco a Tempo di Tango (15 febbraio), una storia intrigante e divertente scritta da Carlo Lucarelli, ed interpretata da Adolfo Margotta e Mascia Foschi. Il discusso fatto di cronaca vera è un’occasione per rivisitare la musica e la poesia dello straordinario cantautore italiano. Dalla canzone d’autore si passerà poi alla canzone e musica tradizionale con la Nuova Compagnia di Canto Popolare (6 marzo), che presenterà la grande melodia del popolo napoletano, unita agli echi di musica mediterranea – dalla Grecia all’Africa del nord, alla Spagna – senza tralasciare i punti di contatto con mondi lontani come quello celtico. Si resta nella tradizione italiana con l’ultimo appuntamento della stagione loanese, Scugnizza (21 marzo), l’operetta su testo di Carlo Lombardo e musiche di Mario Costa. Ad interpretare il divertente testo di ambiente popolare sarà la Compagnia di Operette Corrado Abbati.
Il Teatro Casone di Ortovero aprirà la stagione con Matrimonio in noir (12 gennaio), spettacolo che chiude la trilogia “gialla” del Teatro Garage con un testo dell’autore genovese Mario Bagnara. Interpreti della pièce saranno Luigi Marangoni e Federica Ruggero. Sarà, poi, ospite del teatro dell’entroterra ingauno Paola Pitagora interprete dello spettacolo Lo strano caso di Roberto P. (2 febbraio), un viaggio nei pensieri più intimi di un uomo che cerca nel teatro un riparo dalle fauci della vita, nel continuo sovrapporsi di realtà diverse. La rassegna proseguirà con un testo drammaturgico contemporaneo Parlami d’amore Maria (2 marzo) una storia che parla di ascolto, o almeno, del tentativo di ascoltare le varie componenti di una colonia femminile che ha avuto il destino di comporsi dentro una Casa di riposo. Autore ed interprete è Massimo Ivaldo. La stagione di Ortovero si chiuderà con lo spettacolo Mia amante, Mia Sposa (30 marzo) una delicata testimonianza – in forma di dialogo tra musica e parola – della vita e dell’amore profondo che legò Robert Schumann, uno tra i più grandi compositori del Romanticismo tedesco, alla sua sposa Clara Wieck, anch’ella pianista e compositrice. Interpreti dello spettacolo saranno Gian Contini (voce recitante), Maria Laura Picco (pianista) e Barbara Rosetta (soprano).
Pietra Ligure nel nuovo Cinema Teatro Comunale inaugurerà la stagione teatrale con Raffaele Paganini (16 dicembre). L’etoile italiano – l’unico realmente titolato a fregiarsi di tale riconoscimento – presenterà lo spettacolo Da tango a Sirtaki – omaggio a Zorba, un percorso nel quale sono proposti e valorizzati balli tradizionali, vivaci e nuove espressioni coreografiche e ritmi di diversa provenienza il cui filo conduttore è la narrazione dei sentimenti e delle passioni umane. Dalla danza si passerà poi al teatro canzone di Gian Piero Alloisio cantautore e drammaturgo che, accompagnato alla chitarra da Gianni Martini, con la sua consueta lucidità e con ironia poetica, sempre emotivamente coinvolta, riverserà sulla platea l’interrogativo Che fare? (23 gennaio). Parte dell’incasso della serata sarà destinato alla Comunità di San Benedetto al Porto di Genova diretta da Don Gallo.
Il 18 febbraio, Giobbe Covatta presenterà I sette peccati capitali, un nuovo spettacolo, in cui il comico con il suo umorismo intelligente e beffardo scopre i grandi peccati del mondo occidentale e osserva quanto possano essere ridicoli specie se visti dalle altre culture del mondo. La rassegna pietrese si chiuderà con la serata della Riviera dei teatri – Solidale che porterà in scena Un bacio a mezzanotte (28 marzo), spettacolo che con straordinaria camaleonticità incarna tutti gli umori, debolezze, desideri, delusioni del gentil sesso, mentre il testo ripercorre con originalissima interpretazione le storiche canzoni dei Cetra, Endrigo, Modugno, Mina ben cantate dal vivo dalle protagoniste. Interpreti, autrici e registe Paola Sambo e Gloria Sapio, una coppia irresistibile per abilita gestuale, per comicità, senso dell’umorismo, ironia e talento.
Quiliano sarà presente nel circuito teatrale provinciale con due appuntamenti. Il 26 novembre, nel Teatro Nuovo di Valleggia, Caledonian Companion, arricchito dalla presenza del pianista e tastierista Fabio Vernizzi, presenterà The Fairy Tree spettacolo che offre una moderna rivisitazione della musica irlandese, con incursioni nella tradizione musicale scozzese e bretone, privilegiando l’esecuzione di slow airs e brani di grande suggestione in cui le sonorità ancestrali e mistiche dell’arpa e della cornamusa si accostano ai suoni della modernità. Protagonista del secondo appuntamento teatrale di Quiliano sarà Mario Pirovano (3 marzo) che presenterà il testo comico-drammatico Mistero Buffo di Dario Fo. In questo spettacolo Pirovano ripropone quattro delle giullarate che compongono Mistero Buffo allacciandole con fatti di cronaca e di costume, sino a trasportare il pubblico nella dimensione delle farse medioevali provocatorie e dissacranti.


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