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Articolo n° 4154 del 17 Ottobre 2006 delle ore 18:15

Regione, 7 milioni di euro per la diffusione della banda larga

Regione. Un investimento complessivo di 7 milioni di euro della Regione Liguria per la diffusione della banda larga e internet veloce sul territorio a disposizione di cittadini e imprese, in particolare nelle zone dell’entroterra. L’obiettivo è di colmare il digital divide e arrivare alla creazione di modelli di “cittadinanza digitale” già intrapresi a livello locale in altre realtà italiane. L’assessore regionale con delega all’informatica G.B. Pittaluga ha infatti presentato il “modello Mantova”, e con il presidente di Filse Edoardo Bozzo e l’amministratore delegato di Datasiel Enrico Castanini, è stato invitato ufficialmente dall’assessore all’Innovazione del comune lombardo Benedetta Graziano. A Mantova, la civica amministrazione e Teanet, la società della multiutility mantovana Tea, hanno infatti ultimato il primo lotto del progetto, con Eriksson partner tecnologico e main contractor. La fibra ottica della rete a banda larga di Mantova serve una Metropolitan area network, si estende per 90 chilometri nel territorio urbano e permette di collegare enti pubblici, cittadini e imprese ad alta velocità, offrendo servizi di internet veloce, trasferimento dati, infomobilità, telesanità, e video sorveglianza.
La Regione Liguria è una delle prime regioni a disporre piani di informatizzazione per garantire uno sviluppo omogeneo delle infrastrutture di rete in tutto il territorio regionale e ha costituito un gruppo di coordinamento per lo sviluppo della banda larga, insieme ad Anci, Uncem e Urp Liguria. Il gruppo è nato con l’obiettivo di individuare gli ostacoli che impediscono oggi la fruizione dei servizi di banda larga in buona parte dei comuni, e di predisporre le strategie adeguate per superarli, in accordo con le direttive del Cnipa, avvalendosi delle competenze tecniche della società regionale di informatica Datasiel e con il supporto scientifico dell’Università di Genova. La diffusione su tutto il territorio della banda larga assicura la disponibilità di servizi telematici. Sportello unico per le imprese e prenotazioni sanitarie e turistiche sono solo alcuni dei servizi che potrebbero essere ampliati e potenziati grazie allo sviluppo delle infrastrutture di rete. Secondo una stima dei livelli di servizio distribuiti sul territorio, oltre il 60% dei comuni, soprattutto delle zone montane e dell’entroterra, non sono ancora raggiunti dalle offerte del provider. Gli interventi possibili previsti vanno dall’adeguamento delle centraline telefoniche all’installazione delle infrastrutture necessarie per la connessione wireless. L’ampliamento della rete e il conseguente superamento dell’attuale digital divide possono rivelarsi le spinte propulsive per la crescita futura di diversi settori. Enti di piccole e medie dimensioni possono beneficiare, grazie all’ampliamento e al potenziamento della rete, di un netto miglioramento dei processi di e-govermnent. Portare la banda larga nei piccoli comuni contribuirebbe a far crescere la società dell’informazione ligure e a promuovere un nuovo modello di sviluppo locale, in grado di fornire alle aziende un’apertura verso il mercato nazionale e internazionale. 
 


» Federico De Rossi

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