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Articolo n° 4110 del 18 Ottobre 2006 delle ore 10:00

A Cairo lavori di ristrutturazione dell’ex convento di San Francesco

Cairo Montenotte. Stanno per partire i lavori di consolidamento e di restauro conservativo dell’ex Convento di San Francesco a Cairo Montenotte, uno dei monumenti più importanti della zona, dal punto di vista storico e artistico. Il cantiere sarà aperto a breve e la durata prevista per l’intervento è di trecento giorni. Il restauro dell’ex Convento di San Francesco è stato deciso dal Comune di Cairo Montenotte (www.comune.cairo-montenotte.sv.it) su interessamento diretto del sindaco, Osvaldo Chebello. Si proseguirà sul progetto messo a punto da Armellino & Poggio architetti associati. La responsabile del procedimento è l’architetto Romana Ridero, mentre i lavori saranno eseguiti in associazione temporanea d’impresa dalla C.S.G. del geometra Giuseppe Ciccarello e dalla impresa Teknika Srl del geometra Antonio Fabbri (www.teknikasrl.it). L’ex Convento di San Francesco di Cairo Montenotte è stato realizzato nel XIII secolo su volontà di Ottone, signore del luogo. Il Convento ebbe in passato grande importanza per la città, ma subì gravi danni soprattutto con le campagne napoleoniche del 1796 e del 1799, quando fu saccheggiato e incendiato. Nel 1805 finì ogni tipo di attività religiosa. Nelle attuali rovine, in cattivo stato di conservazione, è sopravvissuto un chiostro a quindici colonne in pietra, con affreschi riguardanti la vita di San Francesco nelle lunette. Gli affreschi, del XVI secolo, sono attribuiti al pittore Caccia di Montabone, detto Moncalvo. La chiesa ha subito più rifacimenti e presenta strutture che risalgono ad epoche diverse, dal XIV al XVII secolo. “Il primo stralcio di lavori – afferma il geometra Antonio Fabbri – prevede tutto il manto di copertura del convento, oltre al consolidamento e restauro del chiostro, consolidamento e restauro del campanile, consolidamento e restauro dei muri della chiesa e del convento. Si tratta di un intervento particolarmente difficoltoso, perché è un restauro conservativo di beni vincolati dalla Soprintendenza. La sfida è far dialogare le metodologie del restauro conservativo con le tecnologie moderne”. L’impresa Teknika Srl ha già operato in passato e sta operando con altri edifici storici: ne sono esempio il Castello Doria Malaspina di Calice al Cornoviglio (La Spezia), il Borgo Antico di Codeglia (La Spezia) e il Palazzo Comunale di Dorno (Pavia).


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