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Articolo n° 4250 del 20 Ottobre 2006 delle ore 18:12

Iniziative per non dimenticare le bombe di Savona

Savona. Successo per le recenti iniziative del “Comitato sulle stragi e tentate stragi degli anni settanta nel Savonese” che raccoglie i parenti delle vittime dei tragici fatti e cittadini che “reputano importante che soprattutto le giovani generazioni abbiano modo di conoscere, valutare e riflettere su tali episodi che così grande importanza hanno avuto nella storia recente del territorio”. Numerose scuole hanno partecipato oggi all’inaugurazione della mostra fotografica e documentale relativa all’epoca delle bombe di Savona, presso la sala mostre della Provincia. La mostra rimarrà aperta anche domani. La mostra propone immagini e documenti sugli avvenimenti nel periodo aprile 1974-maggio 1975. Dall’aprile del 1974 al maggio del 1975 Savona ed il circondario furono scenario di una serie di atti terroristici rivendicati da gruppi neofascisti. Vi furono diciotto feriti, una serie notevole di danni ai palazzi e alle strutture pubbliche e private. Una donna, Fanny Dallari, morì a seguito degli attentati dinamitardi. Almeno due stragi furono evitate per puro caso e per il coraggio civile dei cittadini presenti. A questi crimini Savona diede una risposta di straordinario valore sociale e di partecipazione popolare. Le indagini portarono ad una generale proscioglimento degli indagati in istruttoria. Le “bombe di Savona” sono rimaste, fino ad oggi, uno dei tanti misteri irrisolti della storia d’Italia che i savonesi, però, non hanno dimenticato. Questa sera è in programma, sempre in Provincia, uno spettacolo teatrale di e con Daniele Biacchessi che ripercorre quegli anni in Italia e la strategia della tensione. Presidente del comitato che promuove le iniziative del Comitato è Daniela Dallari, nipote di Fanny.


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