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Articolo n° 4473 del 31 Ottobre 2006 delle ore 08:53

Un progetto per gli ospedali del Ponente

Come responsabile della Sanità per il partito dei Verdi della Regione Liguria , concordo pienamente con le esternazioni del consigliere di Pietra Ligure, Giuseppe Josi che rimprovera Forza Italia e i Sindaci del Ponente della Liguria ,dello stesso partito , che mobilitano e fomentano, in pubbliche assemblee, il malcontento sul destino o il ridimensionamento dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.
Josi nel fare questo fa sua la proposta , presentata a suo tempo, proprio dai Verdi.
Proposta che è stata sottoposta all’attenzione dell’assessore alla Sanità della Regione Montaldo. Il Santa Corona e il nuovo erigendo Ospedale di Albenga riusciranno a sopravvivere a tutte le razionalizzazioni e tagli che si dovranno imporre alla Sanità della nostra Regione, solo se saranno in grado di sviluppare assieme con sinergismo di azione un grande progetto di rilancio e di servizio per la Sanità di tutta la Liguria. E’ l’ora di dire basta a visioni arretrate e campanilistiche che mirano alla salvaguardia delle strutture così come sono oggi.
Il Santa Corona, abbiamo proposto come Verdi, ha le carte in regola per divenire il Polo della Riabilitazione di tutta la Regione Liguria e non solo.
Pensiamo al Santa Corona come Polo Univeristario della Liguria per la Riabilitazione e pensiamo, in una visione di sanità “globalizzata e sovranazionale”, considerata la valenza dei professionisti che proprio operano al Santa Corona, che l’ospedale può “vendere pacchetti” per la riabiltazione a cittadini di tutta l’Europa, sfruttando l’elemento che lo rende unico nel suo genere la vicinanza con il mare e la sua natura. Il Santa Corona può diventare il volano di una economia turistico-sanitaria che può raccogliere non solo cittadini della Liguria ma pazienti di tutta Italia e del Nord Europa.
L’ospedale di Albenga, che sarà consegnato, nuovo di pacca, a fine 2008, si avvale di tecnologie e impianti di ultima generazione. E’ chiaro che il nuovo Santa Maria Misericordia di Albenga ha le carte in regola, per essere nel un prossimo futuro, oltre che ospedale Territoriale per tutto il bacino di utenza di pazienti dell’Albenganese il nuovo Polo Chirurgico del Ponente. Sale operatorie asettiche e all’ avanguardia, reparti e letti ospedalieri di
massimo confort, fanno si che il nuovo Ospedale di Albenga possa ritornare a svolgere, a pieno titolo, il ruolo di efficente ospedale zonale e diventare centro per una chirurgia di eccellenza, ad esempio per il pavimento pelvico (ostetrico-urologica).
Quindi come Verdi proponiamo al posto di fare le barricate e invece di perdersi in inutili e demagogiche difese di diritti acquisiti di sviluppare un grande sinergismo di intenti, di azione e di progetti. Aprire un tavolo comune di confronto e di discussione per preparare progetti ambiziosi e di grande respiro che portino la Sanità del Ponente ad essere competitiva sul territorio regionale, nazionale e internazionale.

Carlo Tonarelli
Responsabile Sanità dei Verdi della Regione Liguria


» Redazione

2 commenti a “Un progetto per gli ospedali del Ponente”
Ceppo! ha detto..
il 31 Ottobre 2006 alle 09:52

come non si può essere d’accordo con questo bel discorso…
peccato che con la deaziendalizazione del Santa Corona ventilata dall’attuale maggioranza in Regione di cui, a volte, anche i verdi fanno parte, non ci sarà nessun futuro per il Santa Corona come centro di eccellenza. Una eventuale seconda USL mignon che comprenda Santa Corona ed Ospedale di Albenga non potrà avere mai la forza economica e politica per andare avanti, saranno solo due piccoli ospedali di zona. Se il discorso del Sig. Tonarelli portasse invece al mantenimento dell’azienda ospedaliera Santa Corona, allargata magari al nuovo Santa Maria Misericordia di Albenga allora forse un futuro la santà del Ponente potrebbe averlo…

Sono molto pessimista considerata la genovacentricità di questa Amministrazione Regionale dove un Assessore alla Sanità si rifiuta persino di parlare con i rappresentanti del territorio….

E’ evidente che vogliono scaricare il deficit di bilancio della sanità ligure sul ponente dove hanno meno elettori salvando le zone dove maggiormente questo deficit è creato ossia Genova ed il Levente.

libo ha detto..
il 3 Novembre 2006 alle 11:44

credo che ceppo abbia detto tutto ciò che c’era da dire, questa maggioranza/regime di sinstra continua a prenderci in giro raccontandoci delle belle favole e facendo finta di rassicurarci affermando che vogliono tutelare la sanità del ponente ligure.
La mia speranza, che mi auguro non rimanga tale, è che finalmente vengo messo da parte il campanilismo latente che da anni esiste tra albenga e pietra ligure in modo da convogliare tutte le forze verso in un unico scopo che è la salvaguardia di realtà importanti ed assolutamente vitali per la nostra salute quali sono il S.Corona ed il Santa Maria magari realizzando un’unica azienda ospedaliera…
Al sig Tonarelli un consiglio: le favole è meglio raccontarle ai bambini, altrimenti il rischio è che l’elettorato della riviera di ponente si possa sentire preso in giro…

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