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Articolo n° 4646 del 06 Novembre 2006 delle ore 13:25

Albenga, il vicesindaco Vazio in difesa del nuovo arredo

Albenga. “Non credo che l’ultima parola ed in particolare la possibilità di affermare senza timore di essere smentito in tema di bello ed in genere di estetica possa appartenere solo a pochi. Possono ragionevolmente esistere opinioni diverse che vanno tutte rispettate. Del resto quando fu costruita la torre Eiffel di Parigi, molti la volevano demolire perché ‘brutta’, fortunatamente costoro non ebbero la meglio, e grazie a ciò tanti ne hanno goduto la bellezza e nessuno oggi ardirebbe di chiederne la sua demolizione”. Franco Vazio, vicesindaco di Albenga con delega ai lavori pubblici, difende con un’approfondita dichiarazione la scelta del nuovo arredo urbano. Prosegue Vazio: “I tempi cambiano, i gusti e le opinioni si modificano, così come i parametri della moda e dell’estetica. Quel che è certo che gli sforzi fatti dalla nostra Amministrazione Comunale, in piena sintonia con le varie Sovrintendenze, sono stati da sempre tesi alla valorizzazione del patrimonio storico ed archeologico di Albenga ed i tanti lavori completati ed in corso ne sono la prova. La scelta degli arredi del Centro Storico in acciaio, da taluni contestati e da molti apprezzati, nasce dalla volontà di marcare in modo la netto l’Antico ed il Moderno. Nessun Archeologo penserebbe oggi di usare nel restauro di un monumento tecniche o materiali che confondano tali interventi con l’originale ed autentico. Oggi le scelte architettoniche delle costruzioni e degli arredi si ispirano a tale concetto ed i tanti esempi simili a quello del nostro centro storico testimoniano la bontà della nostra scelta. Ciò che è stato rimosso nulla aveva da spartire con l’antico, ma apparteneva solo alla categoria del vecchio. Io sono convinto che il tempo e la qualità e la bellezza dei materiali scelti convinceranno anche i pochi, seppur rumorosi, che oggi hanno perplessità. Albenga, con la nostra guida, continuerà a stupire ed a misurarsi con i cambiamenti e la modernità: questa l’ha resa da sempre unica e bellissima”.


» F. Lammardo

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