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Articolo n° 4745 del 09 Novembre 2006 delle ore 13:26

Arnasco, ipotesi discarica: dal sindaco “no irremovibile”

Arnasco. Questione Cianciarin sempre al centro delle proteste e delle attese. Le comunità montane Ingauna e Pollupice potranno fare affidamento sulla discarica di Magliolo sino al 31 dicembre del 2007, poi lo smaltimento della nettezza urbana dovrà ripiegare su altro sito. Ma la realizzazione di una nuova discarica richiede tempi brevi e i sindaci dei due comprensori interessati dovranno trovare una soluzione condivisa al più presto, nonostante la situazione attuale sconfortante: ancora nessuna alternativa concreta dopo un mese di valutazioni. Anche l’eventualità di Cianciarin è solo una delle scelte possibili. “Siamo assolutamente contrari e lo saremo sempre. La nostra posizione è ferma, è un no irremovibile. E’ arrivata una lettera dell’assessore provinciale Filippi che chiedeva a tutti i sindaci di indicare un sito, ma si sapeva già che era una richiesta inutile: se qualcuno avesse avuto un’alternativa, l’avrebbe già tirata fuori” dice il sindaco di Arnasco, Pier Giorgio Giraldi. “A questo punto l’iniziativa è in mano alla Provincia – aggiunge il primo cittadino – Non ci resta che vedere che cosa succederà con il Piano provinciale dei rifiuti, dopodiché trarremo le nostre conclusioni; se davvero si scegliesse Arnasco come sede di un impianto di smaltimento, organizzerò un’assemblea pubblica in cui svolgere una consultazione popolare e valutare se sarà il caso o meno di fare ricorso al Tar per bloccare una scelta che sarebbe, a mio avviso, scellerata”. Se il piano della differenziata finanziato dalla Provincia funzionerà, i Comuni del ponente vedranno diminuite ad un terzo le centomila tonnellate di rifiuti prodotti dalle due comunità montane. Ma finora, tranne Albenga (con tutti i problemi sorti nell’organizzazione dell’iniziativa), nessun altro centro ha ottenuto risultati apprezzabili in tema di raccolta differenziata e se il sistema continuerà a fallire, non è escluso che tra un anno i rifiuti possano finire nella vallata di Arnasco con un provvedimento dell’ultima ora. L’impatto ambientale di una discarica ai piedi dell’abitato arnaschese avrebbe conseguenze notevoli per la produzione olivicola e per la vocazione turistica nascente della valle del Rio Arveglio. Si teme anche l’alterazione delle caratteristiche chimiche e organolettiche dell’olio, con la conseguente impossibilità di commercializzare il prodotto. Ma, ancor prima delle spallate al settore produttivo, ci sarebbe l’abbandono degli uliveti e la trasformazione dell’ecosistema. “Abbiamo una grande produzione biologica che non viene trattata con metodi innovativi – sottolinera il sindaco Giraldi – Abbiamo il dovere di tutelare il marchio dell’olio che abbiamo creato e valorizzato. Inoltre grazie al Puc approvato l’anno scorso stiamo assistendo ad un momento di sviluppo del paese, sviluppo che rischia di venire tranciato di netto. Non vogliamo che i nostri sforzi siano vanificati per ritrovarci con un danno materiale e morale”. In mancanza di bozze o piani ufficiali che definiscano una vera e propria soluzione Cianciarin, la fantasia è eccitata dalle indiscrezioni. Nessuna conferma, però. “E’ da mesi che non ho informazioni precise sull’eventualità della discarica – afferma Pier Giorgio Giraldi – Ormai sono sette anni e mezzo che faccio il sindaco e un po’ di fiuto politico l’ho sviluppato: quando non si sente nessuno, vuol dire che le novità non sono buone”.


» Felix Lammardo

2 commenti a “Arnasco, ipotesi discarica: dal sindaco “no irremovibile””
inquinato ha detto..
il 9 Novembre 2006 alle 13:45

grazie, compagni di Albenga

roberto nicolick consigliere provinciale Lega Nord ha detto..
il 10 Novembre 2006 alle 17:19

ho visitato qualchje mese fa, il sito di anasco, loc. cianciarin, come consigliere provinciale con la commiossione territorio ed ambiente. Realizzare una discarica in quella zona e’ letteralmente un gesto criminale. Penso che ci siano degli interessi economici in discussione, molto forti. Ovviamente non si puo’ dire con certezza i nomi che sono in ballo, ma la cosa certa e’ che ad Albenga esiste una cordata trasversale a tutti i partiti molto determinata a realizzare la discarica, visti i profitti che ne deriverebbero, ogni mezzo e’ lecito….tanto chi se ne frega della gente comune.
Roberto Nicolick Consigliere Provinciale Lega Nord

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