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Articolo n° 4742 del 09 Novembre 2006 delle ore 18:48

Un piano energetico comunale per la settimana dell’energia sostenibile

Nella settimana dal 6 al 13 novembre 2006 l’ Unesco ha indetto la settimana dell’ energia sostenibile..Scade il 14 Novembre il termine per la presentazione delle domande per la realizzazione di impianti solari termici alla regione Liguria. Dal 1 Luglio 2007 (Dlgs 192/2005 di recepimento della Direttiva Europea 2002/91 CE), sarà obbligatoria la “certificazione energetica” degli edifici. Il decreto sull’efficienza energetica taglierà le emissioni di anidride carbonica per rispettare il protocollo di Kyoto ottenendo due risultati :1°) una drastica riduzione della bolletta energetica delle famiglie 2°) permetterà di far crescere l’industria nazionale : l’obbligo del solare termico creerà un mercato di 400-500 mq di pannelli solari l’anno. Le nuove case dovranno essere schermate dai raggi solari con l’obbligo di schermanti esterni e nei nuovi edifici almeno il 50% di acqua calda dovrà essere ottenuta usando il solare termico. La certificazione dei consumi energetici , in caso di compravendita dell’intero immobile dal prossimo 1° luglio per gli edifici superiori ai mille metri quadrati .Dal primo luglio 2008 lo stesso obbligo riguarderà gli edifici sotto i mille metri quadrati. Dal 1° luglio 2009 , infine ,l’etichetta energetica diventerà obbligatoria per vendere un singolo appartamento.E dal 1° gennaio 2008 saranno fuorilegge le case che dissipano calore. Come Verdi vogliamo richiamare i partiti dell’Unione al rispetto di alcune linee programmatiche del centrosinistra e invitarli a
sottoporre alla Giunta comunale la definizione un Piano energetico comunale, improntato al risparmio energetico in primo luogo e all’uso di fonti rinnovabili, che dia precise indicazioni sulle modalità di fruizione dell’energia a partire da tutte le utenze gestite direttamente o indirettamente dall’amministrazione comunale (scuole, uffici, comunità ecc), e poi a tutte le
realtà private cittadine agendo, quando possibile sulla leva fiscale e su una adeguata politica di incentivi; Per arrivare a ciò chiediamo che il Comune si doti di un apposito ufficio energia, guidato da un energy manager (individuato fra gli attuali dipendenti comunali), incaricato di monitorare e razionalizzare i consumi energetici della città siano essi per l’illuminazione pubblica, il riscaldamento di edifici od altro. Sempre in quest’ottica auspichiamo una modifica del regolamento edilizio al fine di introdurre obblighi e agevolazioni per le nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni volti a porre in essere pratiche di risparmio energetico e fonti alternative.
. Perchè se a questo – come prevede il decreto – si aggiungerannò gli incentivi per le caldaie ad alta efficienza e l’obbligo di una piccola quota di fotovoltaico potremo arrivare a risparmiare un 40 % di consumi , e se oggi per riscaldare una casa di vuole mediamente una tonnellata di petrolio con questo provvedimento si può consumare 1/3 di petrolio in meno e ridurre sensibilmente le emissioni inquinanti di CO2. Il settore edile e dei servizi è tra le categorie dei maggiori consumatori di energia (30%) e nell’ambito del riscaldamento invernale delle abitazioni si può risparmiare moltissimo (una casaclima di medie dimensioni emette circa 20 tonnellate di anidride carbonica in meno di una casa tradizionale!).

Carlo Tonarelli
Consigliere Comunale di Albenga C’è
Portavoce dei Verdi


» Redazione

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