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Articolo n° 4789 del 10 Novembre 2006 delle ore 18:00

Più bagnini nelle spiagge libere

Più bagnini nelle spiagge pubbliche e maggior segnaletica dei punti di costa pericolosi per la balneazione: sono le principali richieste alle amministrazioni locali della Società nazionale di salvamento, che oggi e domani è riunita in una conferenza internazionale a Palazzo San Giorgio. “Il 60% delle coste italiane sono spiagge libere e, tra il 1° luglio e il 15 settembre, ogni anno, abbiamo un morto al giorno – ha detto il presidente nazionale della Società di salvamento, Giuseppe Marino -. Ai comuni non chiediamo più bagni privati ma più bagnini, il primo anello della catena di soccorso in caso di malessere”. Marino calcola infatti che su 7500 chilometri di costa italiana, ben 5 mila chilometri siano balneabili e che sulle spiagge private e libere gravitino all’anno un miliardo e 200 milioni di presenze, incluso il picco estivo. La Società chiede anche “la segnalazione di scogli, buche che creano correnti e altri pericolo sottomarini”, ha aggiunto Marino. La breve conferenza stampa è avvenuta a Palazzo San Giorgio, a margine della Conferenza internazionale sulla sicurezza in acqua e il sedicesimo meeting dei direttori europei dell’International Life Boat (ILF-IMRF) che riunisce domani 14 Paesi. Entrambi gli incontri celebrano anche il 135/mo anniversario della Società nazionale di salvamento.


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