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Articolo n° 5022 del 20 novembre 2006 delle ore 16:31

Edilizia sociale, assessore Berruti: “Chi oltrepassa il reddito non perde casa”

Liguria. “Anche quei nuclei famigliari che oltrepassano il reddito ISEE previsto per accedere agli alloggi di edilizia residenziale pubblica potranno rimanere all’interno delle loro abitazioni, grazie ad un accordo in base al quale ARTE, l’azienda territoriale di edilizia della Regione, si impegna a realizzare nuovi alloggi pubblici”. Lo dichiara l’assessore regionale alle Politiche abitative, Maria Bianca Berruti, all’indomani dell’incontro con i comitati del Ponente. “Come Regione – spiega l’assessore Berruti – stiamo predisponendo un’indagine conoscitiva volta a verificare le esigenze specifiche della popolazione che abita negli alloggi pubblici e che potrebbe perdere il diritto a pagare un canone sociale avendo un reddito che presumibilmente potrà superare il limite previsto per almeno due anni di seguito. “Decadere dal canone sociale – continua Berruti – non significa, però, perdere la propria casa: chi desidera rimanere nel proprio quartiere e nel proprio alloggio, dovrà soltanto pagare un canone moderato o un canone a libero mercato”. Sono poche secondo l’assessore Berruti le famiglie liguri che sulla base della normativa non avrebbero più il diritto di rimanere nell’alloggio pubblico. “Si tratta –dice l’assessore – al massimo di un 5% sul totale degli inquilini delle case di edilizia residenziale pubblica”. A questi cittadini l’assessorato regionale alle Politiche abitative si è impegnato a dare comunque una risposta. “Non si può dare un sostegno sociale a chi non ne ha diritto – spiega Berruti – ma a tutte quelle famiglie che vogliono rimanere, anche in presenza di una situazione di decadenza, garantiremo la possibilità di abitare nella stessa casa”.


» F. Lammardo

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