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Articolo n° 5094 del 22 Novembre 2006 delle ore 10:40

Dichiarazione dell’ENPA sul problema dei piccioni a Savona

Il clima di “caccia alle streghe”, promosso dal Comune di Savona contro i colombi cittadini e chi si occupa di loro, ha mietuto l’ennesima vittima; un piccolo di colombo , è stato trovato dai Volontari dell’ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI  vicino ad un cassonetto della spazzatura in via Famagosta, a poca distanza da piazza Diaz dove, la scorsa estate, altri due volatili erano stati soccorsi in analoghe situazioni. Il volatile, non ancora autosufficiente, è ora accudito e svezzato dagli animalisti dell’ENPA.

Probabilmente qualcuno, infastidito dal nido sul terrazzo, ha voluto fare una drastica pulizia; dell’accaduto si stanno interessando le Guardie Zoofile dell’associazione, che denunceranno gli eventuali responsabili per violazione dell’articolo 544 ter del CODICE PENALE, che prevede la re-clusione da tre mesi ad un anno o la multa da 3.000 a 15.000 euro.

L’ENPA difenderà gli animalisti che si occupano di questi volatili (un’anziana volontaria, che distribuisce cibo in piazza Saffi, è letteralmente piantonata dai Vigili Urbani) ma continuerà a proporre al Comune, inascoltato e malgrado l’atteggiamento dell’Assessore DI TULLIO,  la propria col-laborazione per affrontare e risolvere le problematiche connesse alla presenza dei colombi; e ribadisce che il divieto di dare loro cibo non ne riduce il numero ma ne favorisce le malattie e la diffusione in ogni quartiere cittadino, con la moltiplicazione dei relativi inconvenienti. L’associazione propone invece una specifica regolamentazione della distribuzione degli alimenti, che consentirebbe la riaggregazione degli animali nelle zone originarie, condizione essenziale per rendendo più efficaci le eventuali future campagne di somministrazione di mangimi anticoncezionali.


» Redazione

6 commenti a “Dichiarazione dell’ENPA sul problema dei piccioni a Savona”
Moana Rivoli ha detto..
il 23 Novembre 2006 alle 08:08

Spero che il Comune di Savona affronti gli altri problemi cittadini con diverso impegno ed atteggiamento. E’ comunque maleducazione, oltrechè incapacità amministrativa, rifiutare il dialogo con un’associazione benemerita come la protezione animali. Moana Rivoli, Bergeggi.

Raffaella R ha detto..
il 23 Novembre 2006 alle 15:15

Sono esterefatta dal leggere che la nostra vecchia vicina di casa è da voi definita “anziana volontaria” !! Invito chiunque, amministratori e volontari dell’Enpa, a soggiornare un paio di giorni nella corte tra Via Cavour, Via Martinengo e Via Barrili. E’ un incubo!!!!!! Siamo stanchi di essere obbligati a vivere “reclusi” in casa propria, assediati da stormi di piccioni, con la paura delle pulci, delle malattie, dello sporco, della puzza, degli attacchi dei gabbiani, ecc.ecc.
Gli amici degli animali (e mi ritengo tale) devono avere rispetto di tutto il mondo vivente, non solo degli animali, ma anche (e forse, soprattutto) degli uomini…
Voglio difendere il mio diritto a “vivere la mia città” come, e quanto, gli ambientalisti difendono i loro piccioni.

Luciano Pescetto ha detto..
il 24 Novembre 2006 alle 09:12

Anch’io amo gli animali; e comprendo la protesta della signora Raffaella. Ma penso che dovrebbe sostenere la proposta dell’ENPA per individuare un sito alternativo.
Luciano Pescetto

GIORGIO CAZZANTE ha detto..
il 25 Novembre 2006 alle 14:05

CERTE IDEE MI FANNO SCHIFO.. Credo che i piccioni facciano ormai parte delle nostre città da anni, e per questo motivo è giusto rispettarli.
Allora signoRa RAFFAELLA R. si informi un pò bene sul discorso malattie sul quale bisogna andarci piano.. E anzichè brontolare, brontolare sempre, come siamo sempre tutti capaci a fare, diamo dei consigli, proviamo a sostenere le iniziative delle associazioni, proviamo a fare qualcosa per RISOLVERE I PROBLEMI anche noi, senza lamentarci sempre in continuazione di tutto. E MI AUGURO DI CUORE CHE LA SUA “VECCHIA VICINA” che per altro conosco bene CAMPI ANCORA CENT’ANNI.

SALVADIVITA Giuseppe ha detto..
il 28 Novembre 2006 alle 13:04

Dal SECOLOXIX di oggi: Nonni e genitori protestano perché non vedono più i Vigili Urbani savonesi a sorvegliare le scuole.
Chi diamine, sono tutti impegnati a pedinare l’anziana animalista che, violando il divieto, si ostina a dare da mangiare ai piccioni di piazza Saffi. La sicurezza degli scolari è diventato un obiettivo secondario, dopo che l’assessore Di Tullio ha deciso di spezzare le reni alla protezione animali, colpevole di suggerire soluzioni concrete.
SALVADIVITA Giuseppe (SV, 28/11/2006).

antonio gianetto ha detto..
il 29 Novembre 2006 alle 21:08

Non è che diamo divinizzando gli animali?
Sicuramente tutti gli animali hanno il diritto di vivere liberi come li ha creati il buon Dio, e non vivere schiavizzati come stiamo facendo con i cani e i gatti.
I piccioni hanno anch’ essi il diritto di volare felici nel cielo, ma qualcuno ci deve tutelare quando ci fanno la cacca in testa e provvedere a pulire dove sporcano.

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