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Articolo n° 5406 del 02 Dicembre 2006 delle ore 10:38

Regione, via libera al piano sviluppo agricoltura

Regione. La Giunta Regionale ha compiuto il primo passo per la definizione del programma di sviluppo rurale della Liguria per il periodo 2007-2013, su proposta dell’Assessore Giancarlo Cassini. Il programma prevede finanziamenti pubblici per un totale di oltre 276 milioni di euro. A questa cifra partecipa il fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) con 106 milioni, lo Stato con 129 milioni e la Regione con 41. Sono previsti diversi interventi, articolati su tre assi principali: investimenti per migliorare la competitività del settore agricolo e forestale (173 milioni); miglioramento dell’ ambiente e dello spazio rurale (60 milioni); miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell’ economia rurale (35 milioni). Dopo l’approvazione da parte della Giunta regionale, il programma sarà trasmesso al Consiglio Regionale, a cui compete l’approvazione definitiva. Prossimamente il programma sarà anche trasmesso agli uffici della Commissione europea, che devono esaminarlo e approvarlo entro sei mesi dal ricevimento. Per costruire il PSR l’ Assessore Cassini ha fermamente voluto il coinvolgimento e la partecipazione di tutti gli enti locali, delle organizzazioni degli imprenditori agricoli, di tutte le componenti della società civile interessate alla materia. In Regione, hanno collaborato alla redazione del programma molti dipartimenti, coordinati dal Dipartimento Agricoltura e Protezione Civile. Il Dipartimento Ambiente ha predisposto, tra l’altro, la valutazione ambientale strategica, che viene attuata per la prima volta dalla Regione Liguria su un programma di questa portata. Il programma prevede che almeno il 30% delle risorse complessive siano dedicate ai progetti integrati, cioé progetti che vedono una partecipazione equilibrata di enti pubblici e di soggetti privati, che collaborano tra loro per il raggiungimento di un obiettivo comune. Gli obiettivi prioritari sono in sintesi i seguenti: aumento delle dimensioni delle aziende agricole e ricambio generazionale in agricoltura, sviluppo dell’ agricoltura “di mercato”, incentivazione dell’ associazionismo e della cooperazione, valorizzazione delle produzioni agricole tipiche e biologiche, sviluppo dell’ agricoltura e della selvicoltura di presidio territoriale, sviluppo dell’ entroterra dal punto di vista sia economico che della qualità della vita, incentivazione delle bio-energie e della gestione sostenibile dell’ acqua. Considerato il tempo necessario per l’approvazione comunitaria, il programma di sviluppo rurale non potrà essere concretamente avviato prima della tarda primavera del 2007. L’Assessore Cassini ha dato comunque disposizione agli uffici del Dipartimento Agricoltura e Protezione Civile affinché il negoziato con la Commissione europea sia, per quanto possibile, accelerato.


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