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Articolo n° 5593 del 08 dicembre 2006 delle ore 06:47

Immigrazione, annunciata la legge che sostituirà la Bossi-Fini

“Sto lavorando con il Ministro dell’Interno, Amato, alla costruzione di una nuova legge sull’immigrazione che sostituirà la Bossi-Fini e che vedrà la luce nel mese di gennaio”. Lo ha detto il Ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero durante la sua visita a Genova, nell’ambito del viaggio che lo porterà a visitare tutte le regioni italiane per ascoltare i soggetti che nell’ambito degli enti locali lavorano sul campo e si confrontano ogni giorno con i problemi relativi alle normative sull’immigrazione. “L’immigrazione non è un incidente di percorso – ha detto il Ministro Ferrero – A noi piacerebbe costruire una legge che fosse il frutto di quanto emerge dal territorio e che risponda ai problemi pratici”. A questo proposito il Ministro si è detto colpito dalla discussione in corso sui singoli territori che risulta “molto meno ideologica di quanto avviene a livello nazionale e più concreta”. “L’impegno nostro – ha continuato Ferrero – è di modificare una normativa non adeguata alla realtà; a questo proposito sta partendo l’accordo con le Poste Italiane per ridurre i tempi di attesa del permesso di soggiorno, in vista della gestione complessiva del problema da parte delle amministrazioni comunali e del raddoppio dei tempi per i permessi che dimezzeranno la necessità di richiedere i rinnovi”. Il ministro Ferrero ha accolto inoltre le critiche di chi sostiene che ancora nulla è cambiato “per sbrogliare la matassa però ci vuole tempo e il mio impegno è che ciò avvenga in modo rapido, ad esempio che non passi più un anno dalla richiesta di un lavoratore extracomunitario alla sua assunzione da parte di un datore di lavoro, visto che ci sono comparti produttivi in Italia e anche in Liguria che si reggono proprio sui lavoratori immigrati come l’edilizia, l’agricoltura, la zootecnia”. Spazio anche al discorso sui centri di permanenza temporanea. “Nella misura in cui riusciremo a fare una nuova legge – ha sottolineato il ministro – anche la questione dei cpt si ridurrà di molto, perché l’obiettivo della nuova normativa  è di evitare che molte persone siano obbligate alla condizione di clandestinità come oggi obbliga ancora la Bossi-Fini”. Lo ha detto il Ministro della Solidarietà  sociale,  Paolo Ferrero, a margine della conferenza stampa svoltasi oggi nel consiglio regionale ligure. “Serve una nuova legge che permetta invece – ha continuato Ferrero – di gestire gli ingressi in forma regolare per eliminare anche molti dei problemi che oggi sono scaricati sui cpt”.


» Felix Lammardo

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