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Articolo n° 5699 del 11 dicembre 2006 delle ore 18:09

Da un esponente di Rifondazione un’opinione personale sui PACS

Come dirigente regionale di un Partito di Sinistra e specialmente come cattolico praticante in questi ultimi tempi sono molto a disagio sui temi riguardanti i PACS che alcuni esponenti del centrosinistra si ostinano a voler portare avanti, nonostante vi siano problemi ben più urgenti da risolvere per il bene del Paese. Ritengo purtroppo che vi sia una ondata di anticlericalismo (non solo nell’Unione), che fà solo del male alla nostra società e che a tutti i costi vuole nascondere le radici che accomunano l’Europa. Voglio chiarire che la mia posizione personale è completamente a favore di quanto dice la Chiesa Cattolica e che al contrario del Ministro Turco non ritengo ingerenze le posizioni della Chiesa, ma spunti di seria riflessione.
Tengo a precisare inoltre che anche altre religioni e confessioni sono contrarie ai PACS, ma nessuno questo lo vuole far notare… Auspico che per il bene della Famiglia come fondamenta della nostra società, si evitino le confusioni che stanno minando la nostra società stessa, nella quale le nuove generazioni stanno crescendo senza più veri punti di riferimento e con troppi esempi negativi (la violenza, il bullismo e i danni nelle scuole ne sono un esempio).
So che queste mie parole a molti non piaceranno, ma è giusto che ognuno possa dire liberamente come la pensa. Il S. Natale del Signore ci illumini e il Santo Padre guidi sempre la Chiesa sulla retta via tracciata da Dio.

Massimo Colombo,
Collegio regionale di garanzia Prc Liguria
Direttivo circolo Prc Albenga


» Redazione

10 commenti a “Da un esponente di Rifondazione un’opinione personale sui PACS”
Bruno Pirastu ha detto..
il 11 dicembre 2006 alle 18:43

Anch’io sono cattolico anche se non praticante nel senso stretto della parola e questo per una serie di motivazioni che mi hanno portato a dubitare sul concetto universale di famiglia che la Chiesa non propone ma di fatto attua e mi riferisco ai processi di nullita del matrimonio che rendono di fatto questo sacramento o atto un qualcosa di molto labile e soggetto a valutazioni e giudizi molto discutibili. Ho mio malgrado potuto constatatre di persona il processo di nullita del matrimonio e ne sono uscito sconvolto , come se avessi vissuto una saga medioevale dove il Diritto è un qualcosa di indefinito. Da questa esperienza ho tratto la convinzione che il matrimonio concordatario sia da evitare e meglio fare i due matrimoni distinti, quello religioso e quello civile con gli effetti che per la loro pertinenza originano. Questo lo dico anche per il fatto che di fatto nell’annullamento del matrimonio non si tiene in nessun conto dei figli nati e che di fatto anche dopo dieci, venti anni diventano illeggittimi. Diversi i tempi e le modalita dell’annullamento civile da quello religioso.Premesso questo da cattolico , seriamente convinto , non posso contrastare i Pacs , in quanto non ledono il mio Credo e che non posso imporre ne con la forza ne con le leggi il mio pensiero diverso da quelloo di altri, semmai sarà una questione di Apostolato quello di convincere chi non la pensa come me a mutare il comportamento e le idee. Purtroppo la discussione sui PACS mette ulteriormente in evidenza il fatto che oggi , scusatemi il passaggio , si ha paura o vergogna di essere cristiani al di la dell’esibire crocefissi di Armani

roberto nicolick consigliere provinciale Lega Nord ha detto..
il 11 dicembre 2006 alle 22:48

Non voglio entrare nel merito della fede che professo, essendo questa un fatto puramente ristretto alla mia sfera personale e privata, ma se un governo, di qualsiasi colore politico, vuole imporre alla ribalta legislativa e fiscale un fatto privato come le unioni di fatto, allora penso che sia il caso di esprimere una ferma e decisa contrarieta’.
Sono convinto che il privato debba essere tale e semplicemente strettamente privato. Prodi e i suoi sodali, piu’ massimalisti, vorrebbero ribaltare un sistema in cui non credono loro, ma che invece fa parte del patrimonio culturale ,comune a milioni di persone, di ogni tendenza politica.
Mi stupisco dello stupore di alcuni cosidetti benpensanti che vorrebbero imbavagliare un papa e i suoi cardinali, tacciandoli di pesanti ingerenze politiche solo perhe’ hanno esprersso opinioni autorevoli e per giunta da una sede prestigiosa. Gli stessi benepensanti delle nostre piazze, non si commuovono e si assentano, quando nei paesi islamici gli omessuali colti sul fatto, in quanto tali, vengono condannati a morte. Queste doppie misure e queste valutazioni diversificate, mi fanno venire la pelle d’oca.
se io fossi uno dei tanti componenti , etero o omo, di una delle tante coppie di fatto, mi ribellerei a questo squallido tentativo di strumentalizzazione che prodi e company vorrebbero fare sulla pelle degli altri, e rimanderei al mittente questi incredibili e tristi conati di falso omossessualismo e tendenzioso liberismo sessuale. Nei paesi ex comunisti, all’epoca del Regime,la pratica del sesso era completamente occultato nel nome di una morale piccolo borghese.
Sarebbe bene ricordare da dove provengono i nostri illuminati governanti.
Roberto Nicolick

Guido Lugani ha detto..
il 12 dicembre 2006 alle 02:51

I PACS sono patti di puro egoismo personale, che vogliono permette tutto e il contrario di tutto. Credo che il paese abbia altri problemi ma purtroppo qualcuno ha fatto eleggere LUXURIA e GRILLINI in Parlamento e adesso gli devono dare il “contentino”.

Credo che i politici possano riflette sulla possibilità di allargare le libertà civili di ogni persona, ma legiferare i PACS sarebbe mettere la parola fine sul significato di famiglia.

Comunque credo che il problema è serio e possa essere affrontato ma sicuramente non adesso, proprio quando ci vogliono appioppare questa Finanziaria !!!

Mi compiacio delle parole del Sign. Colombo, complimenti bella prova di onestà intellettuale.

Guido Lugani, Coordinatore di Forza Italia Giovani Albenga

Massimo Colombo ha detto..
il 12 dicembre 2006 alle 12:32

Ringrazio Guido Lugani per i complimenti che mi rivolge, indice che oltre alla politica si può ragionare davvero su molte questioni senza farci ostacolare da barriere di partito.
Preciso inoltre che nonostante la mia firma alla quale aggiungevo i miei incarichi nel PRC, la posizione da me presa è del tutto personale e non riguarda minimamente le posizioni ufficiali di Rifondazione Comunista.
Cordiali saluti a tutti.

Massimo Colombo

Mario ha detto..
il 12 dicembre 2006 alle 12:58

Non desidero entrare in tematiche religiose, ma sono contrario ai PACS poichè:
1) sono un duplicato (bomba sporca) del matrimonio civile
2) se estremamente differenziati con clausole varie creano una inestricabile giungla per futuri contenziosi
3) non vedo alcun motivo di attribuire presunti diritti di coppia a chi non li ha ricevuti dalla Natura (PACS tra omosessuali)
4) esistono già tutte (o perlomeno molte) le possibilità di ottenere effetti civili (esempio testamento, esempio contratti di affitto cointestati) senza pretendere quanto deve spettare alla struttura più naturale cioè la Famiglia.

Solo un malgoverno come questo può focalizzarsi su un tale argmento per distogliere i cittadini dalle proprie malefatte economiche.

gero ha detto..
il 12 dicembre 2006 alle 22:28

Sarò lapidario nell’esprimere la mia opinione sull’argomento : qui si vuole distrarre le masse dai veri problemi che affliggono il nostro paese con argomenti religiosi e non, il problema sta nella realtà attuale dove due conviventi con un figlio non risultando da nessuna parte il loro stato possono usufruire di tutte le agevolazioni rimborsi e quant’altro ,avendo i conteggi isee molto bassi hanno rimborsi sull’affitto non pagano i buoni mensa scolastici e chissà cosa ancora . controlliamo di più quando non ci sarà più convenienza a non sposarsi per otenere tutte le agevolazioni del caso vedi isee pensioni e altro ancora. allora la tendenza cambierà perchè l’italiano ama la famiglia ,ameno che non abbia convenienza a non costituila.

Guido Lugani ha detto..
il 29 dicembre 2006 alle 06:27

Intolleranza della sinistra

Apprendo da un’altro sito internet che un esponente della sinistra di Albenga, Movimento di Solidarietà e Partecipazione usa queste parole contro COLOMBO;Roberto Melone, coordinatore del movimento “Noi non c’entriamo nulla con le posizioni integraliste di Massimo Colombo. Un buon cristiano dovrebbe capire che uno stato laico deve garantire i diritti di tutti. Citare le radici cattoliche dell’Europa è poi un’argomentazione becera e un po’ razzista, in linea con quelle utilizzate dal centrodestra”.

Questa è una ulteriore prova di come la sinistra strumentalizzi le opinioni personali di una persona, per di più su un tema delicato e secondo me difficile da affrontare, dandogli addirittura del RAZZISTA

Quindi volevo esprimere la mia solidarietà a Colombo come uomo, e gli ricordo che quelle persone che lo hanno offeso ad Albenga sono dalla sua parte politica e quindi sarebbe meglio riflettere se stare con certa gente….

e ricordo al signor ROBERTO MELONE che chi non rispetta le opinioni degli altri attaccandolo senza alcun senso è un razzista e non chi difende le origini cristiane europee……Perchè se la pensa così sign.Melone vada a dare del Razzista anche al Sindaco di Albenga perchè sicuramente anche lui difenderebbe a “spada tratta” le origini cristiane dell’EUROPA….

Sign.Melone il suo mi sembra una dichiarazione fuori senso per un Movimento che appoggiava il Sindaco Tabbò alle ultime comunali…

Massimo Colombo ha detto..
il 1 febbraio 2007 alle 16:54

Melone non ha capito che ho usato le parole di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI a proposito delle radici CRISTIANE dell’Europa. Dare del razzista a me è stato come darlo a due Pontefici romani.
Comunque il Sig. Melone ha usato il mio intervento per balzare alla luce dei riflettori, poichè lui che è avvezzo alla democrazia partecipativa non dovrebbe aggredire verbalmente in questo modo chi non la pensa come lui, ma rispettare le opinioni di tutti.
Non dia consigli agli altri, non guardi i partiti degli altri, guardi il movimento che rappresenta (non parli a nome di una lista civica che non c’è più, e il PRC lo ha già detto!), lui che si è pubblicamente definito ateo non vada a dire agli altri come devono comportarsi da cristiani, poichè davvero scende nel ridicolo!

un “non” anonimo ha detto..
il 3 febbraio 2007 alle 02:37

Ma cosa sono questi PACS?

Un uomo ed una donna che da tempo, da un bel po’ di tempo, si amano, si vogliono bene, convivono e condividono tutti i beni e tutti i mali che capitano all’interno e all’intorno di una coppia affiatata?
Se fossero questi i PACS, chi di noi ha il diritto, anzi l’arroganza, di continuare a voler loro impedire di poter godere della serenità che, oggi, invero (e per una legge scritta forse dall’uomo ma certo non pensata dall’essere “IO” e dal Suo Proprio Cuore) è riservata, salvo eccezioni più uniche che rare, solo a chi è civilmente o cristianamente sposato?

O forse per PACS si intendono quelle coppie fatte di soli uomini o di sole donne che, anch’essi, si trovano malgrado tutto e tutti, in uno stato di grazia, in convivenza ormai da anni, a condividere – in rapporto amorevole beninteso e non di convenienza – il loro passato presente e futuro?
Se fossero questi i PACS, chi di noi ha il diritto, anzi l’arroganza, di continuare a voler loro impedire di poter godere della serenità che, oggi, invero (e per una legge scritta forse dall’uomo ma certo non pensata dall’essere “IO” e dal Suo Proprio Cuore) è riservata, salvo eccezioni più uniche che rare, solo a chi è regolarmente imparentato?

Non scadete nell’usare questo argomento per esporvi, per farvi grandi, o per offendervi vicendevolmente.
Questo è un argomento talmente importante, che “tocca” tante di quelle persone, coppie comunque siano, cuori, sentimenti, amor propri, che mi offendo già io a vedere come lo affrontate pur non essendovi io personalmente coinvolto. Figuriamoci loro, ovvero quanti, invece, si trovano in quella situazione.
Questo non è argomento ove si deve parlare di sinistra o di centro o di destra.
Qui bisogna solo mettersi una mano sulla coscienza e provare, semmai, ad immedesimarsi fattivamente e non a parole, non a chiacchiere, in coloro che sono realmente totalmente onesti e corretti ma che, per problemi loro, privati e personali, per scelta o per necessità a noi non deve importarci, sono anche o potrebbero ritrovarsi prima o poi nello stato dei PACS!

A quelli di noi che sono sposati, regolarmente in chiesa o anche solo in municipio, ci tolgono qualcosa?
Io non lo credo ma, se così fosse, inviterei soltanto chi di dovere a comportarsi da “giusto” ovvero “secondo coscienza”: la mia libertà, i miei diritti, i miei interessi, devono sì garantirmi il rispetto altrui ma anch’io devo rispettare le altrui libertà, gli altrui diritti, gli altrui interessi. O no?

P.S.
Scusate se non mi firmo ma mentre alla redazione resterà chiaro chi io sia, non voglio dare a nessuno dei lettori, Voi commentatori prima di chiunque altro, l’impressione che anch’io voglia farmi bello in pubblico su un argomento del genere.
Argomento ove, ripeto, ciascuno di noi dovrebbe farsi un bell’esame di coscienza prima di spiaccicar parola. Quando non anche pensare che se tra noi c’è qualcuno che ritiene d’essere fortunato a non far parte di detti PACS, con i tempi che corrono e la moltitudine di esempi che ci circondano, farebbe bene a pensare che non è detta, mai, l’ultima parola… Che non gli capiti anche a lui di avere la fortuna (e lo dico sul serio, perché lo penso davvero di alcune di tali coppie) di diventare una di loro.

franco ha detto..
il 3 febbraio 2007 alle 19:32

ciao a tutti, sono un cittadino italiano e sono gay.ho 32 anni e vivo nel meridione d’italia.ho vissuto la mia vita nell’intolleranza fra chi voleva farmi credere che in italia eravamo tutti uguali.molti come me si sono nascosti per tanto tempo illudendoci di essere uguali e con gli stessi diritti, fino a quando ci siamo resi conto che per essere veramente in un paese libero, democratico e ugualitario bisogna guardare a quei paesi come spagna, olanda o belgio.Ho votato la sinistra perchè ci aveva promesso l’uguaglianza dei diritti, se ciò non ci sara data ,attraverso leggi come ad es. i pacs, venderò cio che possiedo e me ne andro all’estero. Spero che come me molti faranno lo stesso, a cominciare dai grandi stilisti e intellettuali gay.Portiamo cultura creatività e lavoro la dove lo meritano.e comunque a Voi falsi perbenisti non dimenticate che tra di voi, in famiglia, ci potrebbe essere un omosessuale che un giorno vi chiederà il riconoscimento dei propri diritti.

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