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Articolo n° 5679 del 11 dicembre 2006 delle ore 12:44

In attesa della visita papale, la diocesi di Savona in Vaticano

Savona. Che il Papa venga a Savona nel corso del 2007 è, ormai, più che un’ipotesi benché non ancora una certezza. Quel che è sicuro, invece, è che sarà la diocesi di Savona-Noli ad andare da Benedetto XVI, e lo farà assai presto, nella forma della visita “ad limina” che le diocesi liguri vivranno dal 29 gennaio al primo febbraio. Non sarà soltanto il vescovo Domenico Calcagno a rappresentare la chiesa savonese, che potrà esprimersi a Roma con volti concreti grazie al pellegrinaggio che porterà numerose persone da tutta la Liguria a partecipare ai momenti salienti dell’evento. La visita inizierà lunedì 29 gennaio con l’incontro dei vescovi liguri con le Congregazioni vaticane per l’educazione cattolica e la vita consacrata. La mattina seguente sono previsti altri incontri con le Congregazioni per il clero e per i vescovi, mentre alle ore 16, nella basilica di san Paolo fuori le mura i vescovi liguri celebreranno l’Eucaristia insieme ai pellegrini della regione, che nel frattempo saranno arrivati a Roma. Mercoledì 31 gennaio sarà il giorno dell’udienza generale di Benedetto XVI in sala Nervi, aperta a tutti, seguita dall’udienza particolare riservata ai vescovi liguri i quali, alle ore 17, celebreranno la Messa nella basilica di san Pietro insieme ai pellegrini. L’ultimo giorno, il primo febbraio, sarà riservato agli incontri dei vescovi con le Congregazioni per il culto divino e la dottrina della fede e, alle 16, alla Messa conclusiva con i pellegrini nella basilica di san Giovanni in Laterano. Il vescovo di Savona avrà un’udienza personale con il Papa durante la mattina del primo febbraio. Coloro che, dalla nostra diocesi, fossero interessati a partecipare al pellegrinaggio possono contattare l’agenzia di viaggi della Curia di Genova, “La via”, in via Tommaso Reggio 45 r a Genova, telefono 010.2543489.
“Limina apostolorum” sono, secondo un tradizionale linguaggio ecclesiastico, le memorie degli apostoli ossia i luoghi sacri di Roma, dove sono custoditi e venerati i sepolcri degli apostoli Pietro e Paolo, per i quali Roma è il centro dell’unità cattolica e sede della cattedra di Pietro, dove tutti i fedeli e, con loro, i vescovi trovano il visibile principio e fondamento dell’unità della fede e della comunione. La visita a queste memorie apostoliche (in latino chiamata “visitatio liminum”, oppure “ad limina apostolorum”) è testimoniata sin dal II secolo in forma costante e dal IV secolo il pellegrinaggio a Roma è ritenuto la principale forma di pellegrinaggio nell’Occidente, parallelo e convergente, nella sua idea religiosa, con quello verso Gerusalemme, nell’Oriente. La visita al Papa dei vescovi e delle diocesi italiane è iniziata il 20 novembre e si concluderà il 28 aprile.
Della visita “ad limina” si è parlato nel corso dell’ultima riunione del Consiglio presbiterale, perché la speranza del vescovo è che, per quella data, la ristrutturazione – materiale e pastorale – della Curia diocesana abbia fatto passi avanti: i responsabili delle tre aree pastorali, coordinati da don Antonio Ferri, stanno individuando un possibile organigramma per la riforma della Curia ed il prossimo 22 gennaio avrà luogo un incontro con tutti i responsabili degli Uffici di Curia, così da progettare insieme la nuova organizzazione della vita diocesana. Monsignor Calcagno ha auspicato inoltre che, per quella data, siano giunti al termine i lavori di ristrutturazione della parte bassa dei locali della Curia in modo da potervi già collocare alcuni Uffici.
Intanto stanno concludersi i lavori di ampliamento e ristrutturazione dell’archivio storico diocesano, che sarà affidato alla responsabilità di don Gianluigi Caneto, parroco di Calice in sostituzione di monsignor Leonardo Botta, direttore dell’archivio dal dopoguerra ad oggi. Entro la fine di gennaio dovrebbero anche completarsi i lavori di realizzazione del museo diocesano d’arte sacra, di cui è stato nominato in questi giorni dal vescovo il comitato scientifico. Lo presiederà l’insegnante Silvia Sogno, mentre il coordinamento scientifico sarà affidato ad un’altra insegnante, Magda Tassinari. Quattro i commissari: l’architetto Laura Latini, il funzionario di zona della Soprintendenza ai beni storici, artistici ed etnoantropologici della Liguria Massimo Bartoletti, l’architetto Mario Semino (curatore dell’allestimento del Museo) e il monaco benedettino di Finalpia Michele Alberta, liturgista.


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