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Articolo n° 5896 del 18 Dicembre 2006 delle ore 07:40

Savona, occupazione in piazza Bologna

Savona. Il mercatino savonese di piazza Bologna è stato occupato da un gruppo di giovani di sinistra denominato “Collettivo Barricata”. I ragazzi, in tutto una quarantina, sabato pomeriggio si sono riuniti nella struttura dell’ex mercato rionale e si sono messi ad ascoltare musica da un impianto stereo. Qualcuno per il futuro prevede l’organizzazione di mostre, dibattiti e concerti nello stabile ormai abbandonato da anni. Un’azione simbolica che prelude all’allestimento di un’area autogestita o di un centro sociale, questo il pensiero che comincia a farsi strada. I giovani del collettivo protestano contro l’inerzia delle ultime amministrazioni comunali, che non avrebbero mosso un dito per dare ai giovani adeguati luoghi di aggregazione. L’occupazione si è svolta in modo tranquillo, sotto gli occhi della polizia municipale e di alcuni esponenti del consiglio comunale. Anche l’assessore ai lavori pubblici Livio Di Tullio ha effettuato un sopralluogo e ha deciso di “lasciar fare” i giovani. Domattina invece il “caso” sarà presentato in giunta dall’assessore all’ambiente Jorg Costantino, il quale ha detto di condividere le richieste del gruppo di occupanti e di voler promuovere l’individuazione di un luogo adatto per l’aggregazione giovanile.


» Felix Lammardo

6 commenti a “Savona, occupazione in piazza Bologna”
Mario ha detto..
il 18 Dicembre 2006 alle 10:30

Trovo “vergognoso” che l’occupazione si sia svolta sotto la “supervisione” della polizia municipale e di alcuni esponenti del consiglio comunale.
A prescindere dalle motivazioni, l’occupazione e’ un fatto illegale e pertanto va dissuaso.
Se e’ necessario fornire a questi giovani un luogo dove ritrovarsi, allora gli venga fornito. Permettere che questi infrangano la legge con il benestare delle forze dell’ordine e del comune e’ a dir poco assurdo.
Che esempio diamo a questi ragazzi, facendogli capire che anche i mezzi ILLEGALI sono leciti e tollerati?
Che venga trovato un posto subito, ma LEGALE e autorizzato, altrimenti invitiamo ogni organizzazione a occupare le sedi che piu’ gli piacciono se il comune non ne fornisce loro una.

ubelievable ha detto..
il 18 Dicembre 2006 alle 10:33

Finalmente un CSOA a Savona! Ci voleve e speriamo che duri!

milena d ha detto..
il 18 Dicembre 2006 alle 14:06

Bravi ragazzi!

Se riusciranno a non cadere nella trappola di azioni intemperanti, avranno fatto veramente un piccolo gesto significativo (ma intanto, anche se si comporteranno benissimo, in modo irreprensibile, per qualche “benpensante” pieno di pregiudizi l’equazione centro sociale uguale droga, estremismo e violenza varra’ sempre).

Perche’ scandalizzarsi perche’ occupare “e’ contro la legge” ? Si trattava di locali vuoti e di nessun valore e abbandonati da tempo, non hanno danneggiato nessuno ma compiuto un gesto simbolico e con un minimo di visibilita’ sui media, che non guasta. Simbolico anche per il luogo, un posto dove un tempo c’era il mercatino rionale, cuore del quartiere, e poi si volevano costruire dei contestatissimi box, e ora e’ rimasto il nulla. Se i ragazzi invece si fossero limitati a chiedere legalmente un posto dove stare, magari andando in delegazione negli uffici comunali, avrebbero trovato forse riscontro, al di la’ di rassicurazioni e belle parole ?Io ne dubito.
Quante cose molto piu’ biasimevoli e negative per la citta’, tipo questo grigiore di cemento, vengono fatte in modo perfettamente legale, almeno in apparenza?
Savona ha bisogno di smuoversi, di pensare, di ritrovare qualche idea che ci risollevi da questa depressione e paranoia, da questa crisi che non e’ solo economica. I ragazzi effettivamente non hanno spazi ne’ iniziative dedicate, li stiamo intristendo in una omologazione consumista senza speranze. Non stiamo dando loro idee ne’ obiettivi ne’ prospettive, ne’ la possibilita’ di crescere mentalmente e di aprirsi al mondo. Sappiamo essere solo vecchi brontoloni infastiditi dalla loro stessa presenza e da qualsiasi cosa facciano, che turba la nostra “quiete”.
E sarebbero il nostro futuro.
Coraggio, ragazzi, continuate. Abbiamo bisogno di voi.

gianni ha detto..
il 18 Dicembre 2006 alle 14:40

….occupiamo anche il Comune e sbattiamo fuori tutti, per quel che servono….
…..occupiamo anche il Porto, appena Canavese non ci vede, e blocchiamo la cementificazione…..occupiamo, occupiamo, occupiamo!

massimo ha detto..
il 18 Dicembre 2006 alle 15:01

Anche alle Fornaci, un gruppo di giovani si riunisce in un locale per stare insieme. (Non è stato occupato comunque…)
Secondo me queste cose succedono perchè esistono poche strutture dedicate a quel tipo di attività (ascoltare musica, proiezioni di film, sale con tavoli e sedie per i giochi di ruolo o da tavolo)
Il fatto di aver OCCUPATO uno stabile in maniera civile vuole essere un segnale per l’amministrazione, poco attenta a questo tipo di esigenza, e nulla più.

luca ha detto..
il 20 Dicembre 2006 alle 18:20

ciao…beh che dire se non BRAVI RAGAZZI continuate cosi’!!!questa citta’ e’ un mortorio ,lo e’ sempre stata ed al di la ‘di birrerie e qualche cinema non c’e’ nulla …..alla sera e’ tutto chiuso ed in piu’ la citta e’ pure assai sporchetta, roba che quando si incontra un turista c’e’ da fingersi stranieri per la vergogna…quanto ai benpensanti beh..che si ***** tutti quanti! solo buoni a sputar sentenze su tutto e tutti manco detenessero la verita’ in bocca …per quel che mi riguarda possono tutti andare a ca …re…per dirla alla francese ..buon natale !

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