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Articolo n° 5940 del 19 dicembre 2006 delle ore 10:07

Toirano, Seguendo la Stella Cometa: itineario dei presepi

Toirano. Mercoledì 20 dicembre a Toirano prende il via la decima edizione della rassegna “Seguendo la stella Cometa” itinerario dei Presepi organizzata dal Museo Etnografico della Val Varatella con il patrocinio del Comune di Toirano. L’itinerario dei Presepi, che da quest’anno è entrato a far parte delle mostre dei presepi segnalati dall’Associazione Italiana Amici del Presepe, resterà allestito fino al 6 gennaio 2007. Il percorso alla scoperta dei presepi attraverserà l’intero centro storico svelando gli angoli più suggestivi e nascosti dell’antico e ben conservato borgo medioevale.
In tutto ci saranno 140 presepi nati dalle mani di abili artigiani che con passione e creatività hanno modellato cartapesta, creta, legno, vetro trasformandoli in personaggi della sacra rappresentazione e in spettacolari paesaggi. Sui davanzali, nei portoni, nei gunbi, nei palazzi storici si potranno ammirare presepi tradizionali animati da statue artistiche in ceramica albisolese e savonese, in ceramica di Caltagirone, in paglia di grano, in ceramica di Racu. Ci sono, poi, presepi in vetro, carta pesta, sughero, corde, iuta ed opere di particolare originalità quale la natività scolpita nella radica di una pianta di vite, ricamata su tessuto o modellati con la pasta del pane o cioccolato fondente. L’ambientazione è talvolta di carattere storico biblico e in altri casi rappresenta il paesaggio ligure. In occasione della rassegna dei Presepi, inoltre, nel Museo Etnografico si svolgerà la mostra “Immagini e oggetti sulla tradizione del Natale”, una raccolta di oltre 250 pezzi d’epoca dedicati al natale. La mostra curata da Orlando Boccone, direttore del Museo Etnografico della Val Varatella si arricchisce ogni anno di preziosi oggetti grazie a spontanee donazioni di privati e collezionisti. Nel Museo, quest’anno, sono stati allestiti due tipici presepi liguri di fine Ottocento, animati da oltre  cento sessanta statuine, preziosi ed originali “Macachi”  inseriti in un paesaggio campestre. In Liguria il presepe popolare era, infatti, realizzato con i “Macachi”, statuine realizzate in terracotta dalle figulinaie di Albisola operaie che lavoravano presso le fabbriche di pentolame. In alternativa al presepe di terracotta, per chi non aveva le statuine, si usavano sagome di carta da ritagliare realizzate in cromolitografia, o stampe  devozionali raffiguranti la Sacra Famiglia, ritagliate da calendari o da giornali. Comunemente le incisioni provenienti dai santuari dove la popolazione locale si recava  annualmente in pellegrinaggio, diventavano il presepe di casa. Alcune incisioni del sec. XIX, esposte nella mostra, testimoniano l’uso  comune di esporre queste immagini il 25 dicembre illuminandole con un lumino ad olio. Sempre comuni nell’Ottocento erano le composizioni realizzate con l’assemblaggio di materiali diversi come le conchiglie, i fiori artificiali di carta e stoffa colorata, vetri variopinti che costituivano lo sfondo all’immagine di Gesù Bambino realizzato in cera, gesso, o cartapesta. Anche le immaginette realizzate con i primi procedimenti cromolitografici venivano inserite in complesse cornici eseguite in tessuto ricamato. 
Diffuso già dal XIX sec era l’uso di scrivere le “Letterine augurali” che i bambini destinavano ai genitori. Nella mostra sono esposte alcune letterine ornate da ricche cornici prestampate parzialmente dorate, oppure ornate da semplici cornicette disegnate. Di particolare interesse sono gli scritti di quei bambini di circa un secolo fa. La rassegna espone, infine, alcuni esempi di calendari-almanacchi, un tempo diffusi presso le comunità contadine. Fornivano infatti le lunazioni mese per mese, con i rispettivi ragguagli riguardanti le diverse coltivazioni, indicavano inoltre i numeri favorevoli per il gioco dell’otto e tutte le più importanti fiere dell’anno. In Liguria il più diffuso era quello stampato dalla tipografia genovese di Casamara già attiva dal 1688. Nel dialetto toiranese veniva chiamato “U bugiardo” (il bugiardo) lo si acquistava tutti gli anni durante la fiera di S. Lucia. Accanto al museo, inserito nell’itinerario dei Presepi ci sarà anche un laboratorio curato da maestro artigiano Mario Cenere che mostrerà le tecniche di realizzazione dei “Macachi”, lavorando la terracotta davanti al pubblico. 


» Federico De Rossi

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