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Articolo n° 5999 del 20 Dicembre 2006 delle ore 16:00

La Corte Ue ingiunge la sospensione della legge ligure sulla caccia

Regione. Bruxelles ha chiesto al presidente della Corte di giustizia dell’Ue la sospensione della legge della regione Liguria in materia di protezione degli uccelli selvatici. E questo fino alla pronuncia della sentenza da parte dei giudici dell’Ue in merito al ricorso contro l’Italia presentato lo scorso 13 dicembre dalla stessa Commissione europea. L’Esecutivo Ue ha infatti deferito l’Italia alla Corte di giustizia europea poiché “la Regione Liguria ha adottato ed applicato una normativa che autorizza deroghe al regime di protezione degli uccelli selvatici senza rispettare le deroghe fissate all’articolo 9 della direttiva europea 4009 del 1979 riguardante la conservazione degli uccelli selvatici”. Una richiesta di sospensiva avviene raramente, o comunque quando si ritiene – come in questo caso – che il provvedimento non possa attendere i tempi procedurali normali della Corte di giustizia europea. “A prima vista – si legge nell’ordinanza del presidente della Corte Ue – gli argomenti presentati dalla Commissione non sembrano privi di fondamento”, in quanto la legge della Liguria “autorizza il prelievo venatorio di esemplari appartenenti alla specie degli storni sulla base di condizioni definite in modo piuttosto ampio, senza che siano indicate le ragioni per le quali è ritenuto necessario proteggere in tal modo l’olivicoltura della Regione Liguria”. Il presidente della Corte Ue sottolinea anche che, nonostante alcune precisazioni, “la legge regionale autorizza la caccia agli storni su tutto il territorio della Liguria, per tutta la stagione venatoria 2006-2007 e da parte di tutti i cacciatori in possesso del permesso di caccia regionale”. “Sembra dunque, sulla base delle informazioni disponibili in questa fare del procedimento – conclude il presidente della Corte di giustizia dell’Ue – che la prosecuzione della caccia agli storni, come consentita dalla legge regionale 36 del 2006, rischi di causare un danno grave e irreparabile al patrimonio faunistico e ornitologico”.


» Redazione

1 commento a “La Corte Ue ingiunge la sospensione della legge ligure sulla caccia”
ENPA SAVONA ha detto..
il 22 Dicembre 2006 alle 08:15

I DATI DELLO STERMINIO PERMESSO DALLE REGIONI. MILIONI DI UCCELLI ABBATTUTI OGNI ANNO DAI CACCIATORI. LE SANZIONI COMUNITARIE LE PAGHINO I CONSIGLIERI REGIONALI CHE HANNO VOTATO LA LEGGE !

L’ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI rende noti i dati di un autentico sterminio: solo nel 2005 le deroghe di caccia hanno permesso l’uccisione di più di un milione e seicentomila uccelli. Ma un segnale positivo arriva dal Governo, che ha impugnato la legge della Liguria sulle deroghe di caccia. I dati che le Regioni hanno trasmesso al Governo per la stagione 2004/2005 registrano lo sterminio di oltre 1.650.000 piccoli uccelli attuato grazie a tali deroghe. Questo dato è approssi-mato per difetto, perché “calcolato” in base ai numeri di capi abbattuti che risultano dai tesserini dei cacciatori, compilati da loro stessi: manca quindi un approfondito controllo del Governo su queste cifre, che i cacciatori hanno tutto l’interesse a mantenere basse. Nonostante questa sfasatura sia per difetto, i dati che emergono sono impressionanti: nel 2005 lo sterminio ha colpito 660.000 fringuelli, 620.000 storni, 150.000 passeri. Il pretesto per mettere in atto le deroghe è sempre lo stes-so: presunti danni all’agricoltura, mai peraltro suffragati da prove concrete. Le specie sopra citate risultano essere in drastico calo in Europa relativamente al numero di esemplari censiti e per questo sono protette a livello comunitario.

La dissennata politica ambientale della Liguria – complice insieme ad altre tredici Regioni italiane delle stragi compiute dai cacciatori a dispetto della normativa – ha causato all’Italia una procedura di infrazione che a breve tutti i cittadini saranno chiamati a pagare. Ma i 10 milioni di probabile san-zione per la Liguria dovrebbero invece essere pagati, a parere dell’ENPA savonese, dai circa 30 consiglieri regionali ed assessori che hanno votato la legge, cioè 333.333 euro ciascuno, peraltro facilmente detraibili dai notevoli emolumenti percepiti (stipendi, gettoni di presenza e decine di altri privilegi). Rimangono però a danno della comunità i 68.000 di storni ed i 135.000 fringuelli uccisi nel solo 2005 e le migliaia di storni che continuano in questi giorni ad essere ammazzati dai cacciatori liguri, con buona pace della norma comunitaria, che ammette soltanto il prelievo in deroga di un numero limitato di soggetti, previa dimostrazione dei danni arrecati; danni che, con sorprendente superficialità meritevole di immediate dimissioni in un paese appena civile, l’assessore CASSINI ammette di non aver quantificato !

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