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Articolo n° 6064 del 27 Dicembre 2006 delle ore 07:52

Savona, progetto della Margonara: due mesi per la decisione del consiglio

Savona. Sulla delicata questione della Margonara il consiglio comunale di Savona si pronuncerà entro il 28 febbraio. Questa l’accordo trovato, non senza polemiche, nell’ultima riunione di giunta prima del Natale. La commissione consiliare di Palazzo Sisto ascolterà in sedute programmate gli ambientalisti, gli imprenditori e le organizzazzioni sindacali, secondo l’idea di sollecitare la massima partecipazione pubblica alla discussione che, comunque, verte su una proposta progettuale ed è quindi meramente preparatoria. A questa fase di audizione seguirà la decisione finale del consiglio: ne uscirà fuori un “indirizzo” politico preciso per il futuro del porto turistico e della pluricontestata torre-faro da 120 metri progettata da Fuksas.


» Felix Lammardo

15 commenti a “Savona, progetto della Margonara: due mesi per la decisione del consiglio”
massimo ha detto..
il 27 Dicembre 2006 alle 08:28

Ci vorrebbero anche i cittadini, quelli che vivono in quei dintorni, per capire se trovano essenziale un progetto del genere, oppure no……….

Bruno P ha detto..
il 27 Dicembre 2006 alle 09:48

Benissimo Adesso l’amministrazione ha tempo e modo di dare e fare comunicazioni veramente tali e non proclami o discorsi elettorali. Dalla costruzione del porto e della EVENTUALE mega torre cosa ne viene alla comunità in termine di occupazione, rendite e altro e a fronte di quante spese ? Il problema del traffico come si risolverà ? forse sperando nello svincolo dell’aurelia Bis ? Il porblema del parco marino come si risolve ? Adesso le dichiarazioni di intenti non sono piu sufficienti e la gente penso si attende inquesto periodo , e non all’ultimo giorno , dati su cuio poi fare le proprie valutazioni

antonio gianetto ha detto..
il 27 Dicembre 2006 alle 11:56

Di promessa in promessa, vediamo quali benefici ha ottenuto la nostra città.
Queste erano le previsioni, tratte da:
Il porto di Savona Vado: idee chiare per il futuro
Intervista al Presidente dell’Autorità Portuale Cristoforo Canavese
E per quanto riguarda il fronte passeggeri?
Il Palacrociere, realizzato dall’Autorità Portuale insieme a Costa Crociere ed inaugurato il 24 novembre 2003, ha un altissimo valore simbolico quale primo elemento del piano di rinnovamento della città e quale caso esemplare di condivisione pubblico-privata per la realizzazione di un progetto che racchiude straordinarie valenze di sviluppo economico, trasformazione urbanistica, ricadute sulla comunità locale.
E se i turisti che sbarcano a Savona (530.000 nel 2004, oltre 600.000 previsti nel 2005) rappresentano occasioni di crescita per il commercio e il settore turistico, essi costituiscono anche un veicolo della nuova immagine di Savona e del suo territorio nel mondo. Per questo non appena ultimata la prima fase di potenziamento del terminal, l’Autorità Portuale ha predisposto i progetti per il suo sviluppo, ponendo come primo obiettivo l’individuazione di un’ulteriore accosto dedicato, per poter ospitare simultaneamente tre navi, come richiesto da Costa Crociere.
Il progetto elaborato prevede la liberazione dell’intero sporgente di Calata delle Vele dalle attività di cantieristica oggi presenti e il rettilineamento della banchina esistente sul versante interno dello sporgente, per ottenere un fronte di accosto di 325 m. Parallelamente, per accogliere al meglio gli incrementi di traffico, sarà realizzata un’espansione del Palacrociere, e saranno potenziati gli spazi dedicati ai parcheggi
per le auto degli ospiti e per i pullman.
Il risultato è stato un degrado dell’ aria che respiriamo, ( N.B. per le navi da crociera i problemi erano già noti dal 2000 ):
http://www.fun.informare.it/news/2000/20001199.asp
maggior traffico cittadino per l’ imbarco e lo sbarco dei passeggeri, e per portarli in escursione, vedete che cosa propone la Società Costa Crociere ai passeggeri in sosta a Savona:
http://www.costacrociere.it/B2C/I/Shopping/Excursions/Excursions.htm?&Macro=WEST+MEDITERRANEAN&VCountry=ITW&CalPort=SVN

Qualcuno si sta chiedendo come mai i passeggeri snobbano Savona, forse facendo un attendo esame della città potremo rendercene conto.
Comunque adesso abbiamo altri progetti anche questi con buone prospettive per il nostro futuro; per realizzarli è in programma la distruzione del nostro ambiente, il 15.12.2006, su savona notizie, un signore ci implora di fare qualcosa per non distruggere i luoghi della sua infanzia.
Dobbiamo ancora credere a tutte le promesse, o ci siamo convinti che i benefici, saranno a vantaggio di pochissimi speculatori?

antonio gianetto ha detto..
il 27 Dicembre 2006 alle 19:09

In rifrimento al messaggio precedente, segnalo che il signore da me menzionato, si chiama Antonino Frisone e ha postato in data 19.12.06. Chiedo scusa ma alice, in questi giorni, crea parecchi problemi ai suoi utenti.
L’utente Torre Fuskas ti invia il seguente messaggio

Io non appartengo ai Contras e neppure ai contro-contras. Sono un anziano pensionato che da ragazzino andava a nuotare attorno allo scoglio della Madonnetta. Scoglio che faceva e fa da piccolo gioiello ad uno dei più belli e suggestivi angoli della nostra maltrattata costa. E non posso non chiedermi come sia possibile che contro la nuova gettata di cemento che assassinerà quel piccolo angolo non si siano levate azioni e proteste da parte di Wwf, Legambiente, Italia Nostra, ecc. ecc.
Spero tanto che anche leggendo quanto scrivete sul vostro notiziario si sveglino anime e pensieri di chi ha a cuore le poche bellezze della natura che l’animale uomo sta continuando ad offendere e distruggere.

Antonino Frisone

Per la verità gli enti che lei invoca sono da sempre in agitazione contro la costruzione sia del porto sia della torre. gidi

Marco NN ha detto..
il 27 Dicembre 2006 alle 20:41

E’ ormai chiaro che non c’è nessuno che è favorevole alla torre fuksas…. ma vi state a preoccupare ancora che la facciano?
non la faranno mai
trovatemi 1 dico 1 che sia a favore…………..

massimo ha detto..
il 28 Dicembre 2006 alle 08:43

Alessandro Scarpati della Direzione della Sinistra Ecologista savonese: “…come le grandi metropoli del mondo, la conurbazione costiera ligure necessita di un forte simbolo architettonico. La Torre-faro asimmetrica che svetta all’interno del nuovo porto della Margonara è un’idea geniale di un grande architetto italiano…..

Il solito personaggio coinvolto, in questo caso politicamente, nella realizzazione del progetto.

antonio gianetto ha detto..
il 28 Dicembre 2006 alle 14:22

Per molti anni i nostri eletti, si sono comportati come se fossero unti dal Signore, con potere assoluto.
Moltissime opere, in questi ultimi anni, sono state mal digerite da noi cittadini.
Si reagiva con del mugugno, ma poi prevaleva la convinzione, che quanto fatto dai nostri rappresentanti, forse era stato fatto per il bene comune.
Questa volta hanno battuto un testo sbagliato, a furia di promesse disattese, nessuno è più disposto a dare ai ricchi quello che appartiene a tutti.
Un grosso grattacielo non rappresenta nulla per la stragrande maggioranza dei savonesi, lo scoglio della Madonnetta e la sua spiaggia, rappresenta invece molto per tanti nostri concittadini.
Il malcontento mi sembra ormai generalizzato. Nessuno è più disposto a subire, specialmente quando ci troviamo di fronte a investitori, che trarranno enormi
profitti, e non saremo certamente noi cittadini a beneficiarne.
In giro si sentono delle voci, bisogna considerarle solo delle malignità, di che è meno fortunato, nei confronti di chi se la passa meglio e ha la possibilità di investire nella Savona del futuro.

lui la plume ha detto..
il 29 Dicembre 2006 alle 15:40

Tanti anni fa’ mi trovavo al collegio Emiliani di Nervi, per arrivarvi si doveva attraversare Genova, qualcuno allora stava realizzando una sopraelevata.

Forse allora si potevano fare altre scelte, probabilmente la gente sperava esclusivamente in un futuro industriale, le distruzioni della guerra erano ancora nella mente di tante persone, in pochi sapevano leggere “non e’ mai troppo tardi” non era ancora iniziato, l’abitudine di decidere in modo autoritario in assenza di democrazia era ancora nelle consuetudini, non accusiamo quanti allora si sono permessi di realizzare questa opera “oscena” che ora e’ forse impossibile eliminare.

Oggi siamo in democrazia non esistono dei piccoli re ma dappertutto esistono solo degli amministratori con troppo potere eletti con una ridicola maggioranza, amministratori che devono capire che non possono che astenersi dal decidere su opere che toccheranno la vita dei nostri nipoti.

Oggi il popolo e’ in grado di decidere se come e quando una opera che incide profondamente nel cuore della citta’ vada realizzata, il referendum e’ una cosa moderna, un sistema democratico che accelera le decisioni non le rallenta.

Ad ogni buon conto se si dovesse realizzare in modo dittatoriale questa opera “moderna” bisogna farlo calcolando molto bene dove andranno inserite le cariche esplosive per abbattere “democraticamente” questa “costruzione abusiva” sempre che questa sia la decisione del popolo che volenti o nolenti prima o poi si esprimera’ magari al prossimo cambio di amministratori.

Marco NN ha detto..
il 29 Dicembre 2006 alle 16:14

A Genova scelgono di demolire la sopraelevata perchè ha un impatto ambientale eccessivo sul waterfront………
a Savona si parla di mettere davanti al litorale e a una cittadina turistica un cubo di cemento di 120metri d’altezza…….. al dilà della costa crociere (cmq ma quanti turisti si fermano in via Pia & C.?) credo che ci sia molto da imparare da chi sta 40 km a levante…….

gino ha detto..
il 1 Gennaio 2007 alle 21:57

E intanto l’ente Porto (il 22 XI 06) ha iniziato a ingiungere la demolizione delle baracche sul litorale della Madonnetta per improvvisi lavori di pulizia e risanamento senza avere mai fatto nulla (neanche una doccia o un bagno pubblico) negli ultimi 40 anni per dare dignità al posto facendo spazio ed incentivando il degrado che attualmente caratterizza una delle zone più amate dalle centinaia di persone che vivono nei quartieri Villetta e Valloria che da anni si incontrano in uno spazio (ricordo) comune che coincide con l’interesse pubblico.
Chiedo anche per il tramite di questo giornale quale sia il progetto attuale dell’Ente Porto , visto che non esiste nulla di approvato, quali siano le operazioni previste di pulizia e risanamento e soprattutto perchè siano incompatibili con il mantenimento delle strutture esistenti.

Bruno P ha detto..
il 2 Gennaio 2007 alle 17:06

SOLO UNA PR5ECISAZIONE PER LA SOPRAELEVATA DI GENOVA Fu fatta così per dare lavoro alla neonata Italsider di Taranto, cosa questa che ai Savonesi era nota visto che a molti savonesi che lavoravano all’Italsider fu proposto il trsferimento inquel nuovo sito. Leggendo certi interventi mi accorgo che ho una buona memoria.

antonio gianetto ha detto..
il 4 Gennaio 2007 alle 13:42

1) Se non ricordo male l’ Italsider di Taranto era nato per la produzione dei tubi, per gli oleodotti e gasodotti della Russia. Ma evidentemente in quel campo non siamo stati sufficientemente competitivi.
Costringere degli operai genovesi e savonesi, a trasferirsi a Taranto per rinforzare il personale locale, ancora non sufficientemente esperto, per poi produrre i manufatti per la realizzazione della sopraelevata di Genova, è stata una delle strategie dei nostri passati governi. O forse in Liguria non ci ritenevano capaci.
2) Tutte le scuse sono buone per cacciare i Savonesi, interi quartiere vivono nel degrado e nella sporcizia; non si pretende che in Savona, si lavino i marciapiedi con getti d’ acqua ad alta pressione, come ho vista in Spagna, ma che almeno vengano tenuti puliti e messi in ordine, parecchi specialmente nelle periferie ( ad esempio Via Amendola ) sono veramente dissestati.
E’ così difficile costringere i proprietari dei cani, che lordano la città, a comportarsi da persone civili? Presumo sarebbe sufficiente creare un buon servizio di sorveglianza al crepuscolo per cominciare a tentare di risolvere il problema.
Ma forse è più facile, e meno impegnativo, multare le macchine in divieto di sosta.
Come si può pretendere di volere i grattacieli, e sperare nel turismo, quando l’ intera città iè n degrado; piena di cacca di cani e piccioni, con abbondanti annaffiature di pipì.
Chi vede il degrado nelle baracche alla Madonnetta, vada a vedere come è tenuto il piazzale degli ex cantieri Campanella!
Savona è sempre stata generosa con tutti! Abbiamo accolto gli Albanesi che fuggivano dal loro paese e ospitiamo i nomadi; però pretende dai Suoi Figli, l’ affitto ed il pagamento dei servizi, quando Questi rivendicano, giustamente, un luogo d’ incontro.
3 ) ieri sono andato nella vecchia darsena, volevo parlare con qualcuno degli equipaggi di quelle gran belle barche ormeggiete, non ho trovato nessuno! Qualcuno mi può indicare dove è possibile trovarli?

Bruno P ha detto..
il 4 Gennaio 2007 alle 16:27

X Antonio Gianetto

Gli equipaggi delle megattere mettaliche li puo trovare a fare la spesa al discount di Via Baglietto dove comprano l’acqua , a caddy pieni , che costa meno oppure al piccolo supermercato dalla Torretta dove insieme ai Turisti comprano bevande scatolette e altri generi di conforto. Di certo non li trova nei dehors dei bar con il caffe a 1.00 $ o la birra a 3.00 $. Quelli delle seconde case, chiuse per tutto l’anno ( ops) volevo dire barche li puo trovare a casa loro in Albania , i proprietari invece a Finale , Varigotti , Noli, paesini turistici della Riviera e non nelle brutte copie delle metropoli che lasciano per le vacanze.

antonio gianetto ha detto..
il 14 Gennaio 2007 alle 08:34

Una lettera dal Vaticano
Tratto dal blog di Beppe Grillo data 13.01.07
Illustre signor Giuseppe Grillo,
è per me un piacere poterLe inviare questa lettera sul tema delle energie rinnovabili.
………………. Omissis ………………….
Il dialogo si è esteso su tutto l’ambito delle strutture che consentono le energie alternative e si è soffermato soprattutto sull’utilizzo di pannelli fotovoltaici negli edifici di proprietà del Vaticano, ad iniziare dalle scuole e dagli ospedali. Vorrei toccare in questa lettera un argomento che, nel contesto del tema “natura e ragione”, mi ha affascinato e che mi servirà come punto di partenza per le mie riflessioni su questo tema.
Nel settimo colloquio (διάλεξις – controversia) edito dal prof. Khoury, l’imperatore spiega minuziosamente le ragioni per cui la diffusione della civiltà mediante la violenza contro la natura è cosa irragionevole. La violenza è in contrasto con la natura di Dio e la natura dell’anima.
……………. Omissis ………………….
Le trasmetto il mio saluto augurandoLe il pieno successo delle sue iniziative.
Dal Vaticano, 11 Gennaio 2007.
BENEDICTUS PP. XVI

Danilo Formica ha detto..
il 15 Gennaio 2007 alle 07:01

Consiglio Comunale scontato! La Torre si farà, sono troppi gli interessi che stanno dietro a tale progetto. L’unica cosa ancora non certa è come riuscirà il neo Sindaco Berruti ad approvare questo progetto senza dare troppo nell’occhio. La soluzione però è a portata di mano, infatti in questi giorni molti partiti di opposizione stanno dando il loro benestare al progetto.. vedi Delfino, Forza Italia, Lega Nord.. in questo modo sarebbe approvato a grande maggioranza e nessuno poi potrebbe dare colpe a Berruti. Strategico! Ma allora mi domando, cosa ci guadagnano (o ci hanno guadagnato) questi partiti d’opposizione? E poi, perchè il centro destra non chiede un referendum su questa tematica? Per una volta sarebbe giusto coinvolgere anche i cittadini in queste operazioni e non cercarli solo per essere eletti in consiglio qualche mese prima delle elezioni.

Danilo Formica
Cord. Prov.le MGP Savona

http://daniloformica.blogspot.com
http://www.giovanipadani.com

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