Tutte le notizie di: | archivio
Articolo n° 6105 del 28 Dicembre 2006 delle ore 07:56

Savona, occupazione piazza Bologna: petizione contro i rumori

Savona. Formalmente nessuno se la prende con il collettivo Barricata, il gruppo di giovani che circa dieci giorni fa ha occupato l’ex mercato rionale di piazza Bologna avviando la prima esperienza di centro sociale savonese, ma qualche malumore comincia ad emergere fra gli abitanti del quartiere. Alcuni abitanti della zona hanno deciso di avviare una raccolta di firme per chiedere alle autorità comunali l’assegnazione di una sede più idonea ai giovani occupanti, rivelatisi troppo rumorosi. Con le loro attività musicali, infatti, i ragazzi disturberebbero il riposo notturno dei vicini. La segnalazione di rumori molesti, del resto, era già stata ricevuta dalla polizia e dai vigili urbani: musica ad alto volume sino a tardi, schiamazzi, andirivieni di scooter. Si fa più netta la divisione fra chi invoca lo sgombero e chi invece vuole dare una regolata alle attività del collettivo per mantenerlo nei locali del mercatino. Mentre entro la fine della settimana la petizione arriverà sui tavoli di Palazzo Sisto, sulla questione deciderà la Seconda Circoscrizione: il presidente Renato Dall’Aglio ha convocato un consiglio e un’assemblea pubblica.


» Felix Lammardo

48 commenti a “Savona, occupazione piazza Bologna: petizione contro i rumori”
simone ha detto..
il 28 Dicembre 2006 alle 09:13

Ma questi occupanti,
non lavorano?
non studiano?
che ruolo hanno nella società?

libo ha detto..
il 28 Dicembre 2006 alle 12:28

mi spiace per simone, ma sono convinto che le sue domande su studio e lavoro non avranno risposta…Studiare e Lavorare sono parole che non rientrano nel LORO vocabolario….non ne conoscono il significato…sono convinti che l’importante è vivere a sbaffo della società, bere, drogarsi e fregarsene altamente di chi non fa il parassita e lavora e fatica tutto il giorno per mantenere se stesso e le proprie famiglie…!

roberta ha detto..
il 28 Dicembre 2006 alle 12:33

Avete ragione, non voglio avere pregiudizi nei confronti di nessuno, ma questi giovani sono la risposta, purtroppo, negativa alla società di oggi.
Che utilità hanno per la collettività savonese?
Perchè non affittano regolarmente, come qualsiasi associazione, un locale ove riunirsi?
Caro Simone non avremo mai una risposta”lucida” da loro.
Appare anche strano che le loro famiglie non intervengano.
E poi sono propria curiosa di vedere in quali stati lasceranno i locali di via bologna

roberto nicolick consigliere provinciale Lega Nord ha detto..
il 28 Dicembre 2006 alle 13:03

Spostare il centro sociale di Piazza Bologna presso il campo nomadi !!Alcuni cittadini residenti in Piazza Bologna a Savona, mi hanno chiesto di recarmi a vedere di persona,soprattutto dopo mezzanotte, cosa accade in zona, nello spiazzo antistante l’ex mercatino di piazza Bologna del quartiere , ora occupato dal centro sociale “ la barricata “.

Innanzi tutto, cosa colpisce arrivando , e’ il rumore forte e disturbante, decibel di musica hard o metal e di altri tipi, sparati in tutte le direzioni, poi ovunque , parcheggiati o meglio sparsi alla rinfusa decine di autoveicoli e motocicli che bloccano la viabilita’, senza che i vigili urbani vengano a effettuare multe. La viabilita’ bloccata non è solo quella veicolare ma anche pedonale. Ad aggravare la situazione, decine di giovani e meno giovani, anzi direi attempati ex sessantottini oramai fuori tempo massimo, che in allegri e rumorosi capannelli, occupano la piazza ,con un bicchiere in mano ridendo e scherzando a voce alta sino a tarda ora, incuranti della quiete pubblica. Inutile dire che le bottiglie di birra , vuote ovviamente, giacciono abbandonate in giro in quantita’ industriale.

Insomma, penso che la possibilita’ di dare dimostrazione di civilta’ e di buona educazione , sia stata data a questo centro sociale, ma e’ stata una prova con un saldo veramente negativo. E’ anche giusto, d’altra parte, che questi giovani, e meno giovani, abbiano un centro di aggregazione: propongo quindi una sistemazione idonea per la viabilita’ e per poter fare musica ad alto volume senza arrecare disturbo alla gente che lavora e vuole dormire: il campo nomadi della fontanassa !! Cioe’ il piazzale che si trova sulle immediate alture di Savona, dove sono sistemate ottimamente da anni, le roulotte dei nomadi. Chiedo formalmente al comune di Savona, di installare alla fontanassa, i prefabbricati ,che attualmente si trovano in piazza Bologna, e dare cosi’ modo a questi ragazzi e adulti aderenti al centro sociale” la barricata”,di poter svolgere le loro attivita’ musicali, culturali e politiche. Anzi, si potrebbe in questo modo, riqualificare una zona di Savona,che al momento, non gode della necessaria ed opportuna considerazione. Spero che il Comune di Savona ed in particolar modo gli sponsor politici ed istituzionali, del centro sociale, accolgano la mia richiesta e effettuino il trasloco presso il campo nomadi della fontanassa in tempi brevi.

Roberto NICOLICK Consigliere Provinciale

bruno ha detto..
il 29 Dicembre 2006 alle 12:00

Sono uno dei firmatari la petizione e pur non avendo nulla in contrario con le iniziative del Centro Sociale la Barricata, anzi sottolineo che mi trovo d’accordo sulle loro opinioni circa il progetto Margonara, la Tav ecc., faccio rimarcare che Piazza Bologna non è l’ubicazione giusta per un centro sociale, in particolare per come è stato costruito il mercatino. E’ giusto che i giovani tra le loro attività ascoltino la musica che più piace a loro e a che ora vogliono ma ci sono appartamenti distanti meno di 5 metri dal fabbricato con persone che al mattino si alzano presto per andare al lavoro e vorrebbero riposare. Qualche autorità ha detto che abita a 50 metri e non sente nulla, sicuramente è vero perchè i giovani non hanno aperto un luna park, ma perchè dobbiamo pagare gli errori di chi ha costruito in passato case addossate una alle altre solo per poterci speculare sopra? Pechè hanno permesso che le aree ex Magrini Scarpa Magnano fossero destinate alle abitazioni? Ci stavano bene delle aree verdi e anche qualche fabbricato da destinare a scopi sociali non delle nuove case. Oltretutto la popolazione di Savona in circa 30 anni si è ridotta di molte migliaia di abitanti e si è continuato a costruire. I conti non tornano. C’e’ qualcuno che ha accumulato e vuole accumulare ricchezza privata in pubblica povertà.
Non sono un borghese che si è comprato la casa, ma un lavoratore dipendente da quasi trent’anni…………..Se fossi un borghese starei in abitazioni o in ville nemmeno paragonabili alle Case ex IACP di Piazza Bologna.
Purtroppo la vicenda sta causando una guerra tra poveri cristi: tra chi ha il rumore sotto casa e chi invece abitando poco distante non sente niente e se ne frega.
Come dice Enrique Balbontin: è facile fare il buliccio con il c….degli altri!!!!!!!

Veronica Parusso ha detto..
il 29 Dicembre 2006 alle 14:32

Non possiamo spostarci al campo nomadi,è troppo lontano dal centro di Savona. Immagino comunque che i “rumori” si possano evitare,abbassando,come già si sta facendo nelle ore notturne,il volume della musica. Rispondendo alle domande di Simone e alle affermazioni di Libo, io per esempio studio allo scientifico,questo non significa che debba restare giorno e notte chiusa in casa,avrò anche io diritto ad una vita sociale…e di gente che studia o lavora e riesce a passare un pò di tempo con noi al Barricata ne conosco,quindi scusate,ma prima di sparare a caso paroloni e concetti, argomentatevi.

luciano ha detto..
il 2 Gennaio 2007 alle 17:31

Invece di spostarli al campo nomadi non si potrebbero mettere nel parcheggio di piazza del popolo. Non mi riferrisco all’area cementata sede del parcheggio , ma a quella in sterrato situata dietro al tribunale ed occuapat sepsso da camion e rimorchi (forse di nomadi).Sarebbero in centro e non darebbero fastidio a nessuno.

luciano ha detto..
il 2 Gennaio 2007 alle 17:35

x Veronica. non mi sembra che siano stati sparati grossi paroloni. Si è solo detto che c’è gente che li ci abita e logicamente vuole dormire la notte così come tu vuoi divertirti. Il fatto che la fontanassa sia “lontano dal centro di Savona” mi sembra abbastanza ridicolo. Tutti i ragazzi hanno uno scooter per spostarsi e due km in + non vi cambiano la vita ma la migliorano a quei poveracci che abitano lì e la mattina si devono alzare presto.

bruno ha detto..
il 4 Gennaio 2007 alle 07:07

Ho letto che il Comune ha iniziato un dialogo con la II Circoscrizione per il possibile riutilizzo a scopo sociale e ricreativo dell’ex mercato.

Come ho già scritto in passato, non ho alcuna preclusione ideologica verso i giovani del Collettivo e ora aggiungo verso nessun possibile altro utilizzatore della struttura, chiunque esso sia, mi interessa solo che chi nel mercato si ritrova (sia circolo della caccia, dei nobili, coro gospel, ballo liscio, collettivo ecc. ecc. ecc.), rispetti le normative comunali, condominiali e di buon senso per l’emissione di suoni nelle ore notturne.

Il Mercato è un obbrobrio per come è stato progettato e costruito (cemento e lamiera), ci si crepa di freddo d’inverno e di caldo d’estate, non è insonorizzato, è a circa cinque metri dalle abitazioni e chiunque autorizzi la sua fruizione di questo deve tenerne conto.

Se non sbaglio chi apre un locale pubblico deve sottostare ad una serie di norme di sicurezza, di igiene, e la destinazione d’uso deve rispettare le normative comunali in materia di emissione dei suoni.

Cordialmente.

Aldo ha detto..
il 6 Gennaio 2007 alle 11:04

L’assurdità è che questi “poveri” giovani possano OCCUPARE e spacciare a sbaffo ciò che vogliono alla faccia di affitti permessi leggi ecc.. e dire che io mi faccio un mazzo cosi’per aver la licenza per aprire un bar senza spaccio di droghe… .Qualcuno prima si chiedeva a cosa pensino i genitori di questi “poveri” giovani.. e che devono pensare? A loro tempo furono stessa pasta (e che pasta!).
Zero regole, zero leggi, zero e basta. Alla faccia della civilta’..

antonio gianetto ha detto..
il 6 Gennaio 2007 alle 13:48

un paese civile non vive nel degado e nella sporcizia, in quanto a regole e leggi, facciamo rispettare quelle che sono attualmente in vigore; cominciando dai proprietari dei cani. Non mi sembra, percorro giornalmente a piedi via Piave e Via Torino, che Villapiana, sia simile a un paesino svizzero. Ma forse, a furia di vivere nel degrado, ormai ci abbiamo fatto l’ abitudine.
Non conosco quei ragazzi, ma li aprezzo per il fatto che si siano ribellati a questo modo di gestire la cosa pubblica, su questo hanno dato una lezione a noi anziani che da anni stiamo subendo. Mi auguro che siano soltanto dei Nostri bravi figli, che desiderano vivere, tutto l’ anno dignitosamente, e non soltanto la notte di S. Silvestro. Non si vive di solo cemento!

Silvia ha detto..
il 7 Gennaio 2007 alle 12:06

Innanzitutto ribadisco come veronica che non siamo sfacendati e che qualcosa nella vita facciamo anche noi, come lei studio anche io allo scientifico con risultati.
In secondo luogo, molti di noi il motorino non lo possiedono, esempio lampante me…e anche molti altri. Arrivare fino al campo nomadi metterebbe molto male.
L’affitto da pagare poi temo sia una spesa molto alta da sostenere, tenendo conto che molti di noi non lavorano.
Per concludere vorrei dire che i miei genitori, come molti altri, sono gente normalissima, che in gioventù aveva dei principi e delle idee in cui credeva che di certo non erano “Zero regole, zero leggi, zero e basta. Alla faccia della civilta’.. “, i miei non hanno mai occupato nessun locale.
Non siamo ne delinquenti ne nullafacenti, vogliamo solo uno spazio alternativo dove poter svolgere attività, senza dover congelare al porto di sera o dar fastidio agli altri.
Con queste mie parole non voglio attaccare nessuno, è semplicemente un chiarimento.

Giovanni ha detto..
il 7 Gennaio 2007 alle 14:39

Nessuno mette in dubbio che voi possiate lavorare e/o studiare. Io , pur di idee diverse rispetto le vostre idee ma è necessario chiarire che se io occupassi a titolo personale di libero cittadino un qualsiasi luogo dovrei pagare fior fiore di danari. Altrimenti in un momento sarei ampiamente sfrattato! L’unica cosa che per adesso mette ‘paura’ al comune per prendere decisioni importanti è il fatto che molti degli occupanti sono loro stessi elettori.

Ciao!

antonio gianetto ha detto..
il 7 Gennaio 2007 alle 20:37

alla cortese attenzione di chi vede il degrado alla Margonara?:
ultime della Nostra cronaca cittadina:
Emergenza Ratti Via Servettaz – Piazza Pionieri Industria

massi ha detto..
il 7 Gennaio 2007 alle 23:31

>Alcuni cittadini residenti in Piazza Bologna a Savona, mi hanno chiesto di recarmi a vedere di persona,soprattutto dopo mezzanotte, cosa accade in zona, nello spiazzo antistante l’ex mercatino di piazza Bologna del quartiere , ora occupato dal centro sociale “ la barricata “.
Bla bla bla.. bla bla blaMa questi occupanti,
non lavorano?
non studiano?
che ruolo hanno nella società?mi spiace per simone, ma sono convinto che le sue domande su studio e lavoro non avranno risposta…Studiare e Lavorare sono parole che non rientrano nel LORO vocabolario….non ne conoscono il significato…sono convinti che l’importante è vivere a sbaffo della società, bere, drogarsi e fregarsene altamente di chi non fa il parassita e lavora e fatica tutto il giorno per mantenere se stesso e le proprie famiglie…!

Ludia ha detto..
il 8 Gennaio 2007 alle 13:01

Mi spiace che molti pensino ad una gioventù nulla facente, senza alcun obiettivo nella vita…Probabilmente questo vostro pensiero è dato da una scarsa conoscenza dei giovani e in questo caso dei “poveri” giovani che occupano lo spazio di p.za bologna..perchè in caso contrario queste persone saprebbero che li dentro ci sono molti ragazzi che lavorano e studiano e che per rispettare i loro impegni si sono organizzati in turni in modo da mantenere empre vivo il il centro sociale.

gruppo consiliare lega nord provincia di savona ha detto..
il 8 Gennaio 2007 alle 15:50

da Roberto Nicolick
Consigliere Provinciale Lega Nord

Si parla di garanti o di comitati di garanzia per gli occupanti abusivi del mercatino di Piazza Bologna, si parla di raccolta firme a sostegno degli occupanti. Ma io sono sinceramente perplesso e disgustato, si vuole ritornare alla antica logica della occupazione proletaria ? Dove qualsiasi gesto illegale, se commesso in una ottica politica – ideologica assurge ad un gesto di santita’. Mi spiace ma non posso essere d’accordo. Ho assistito ad uno sfratto, circa un anno fa, dove ad Albisola, una povera famiglia composta da una madre con due figli disabili, la Signora Fiammetta Martini, e’ stata brutalmente messa in mezzo alla strada.
Qui invece si vogliono usare altre misure molto piu’ garantiste, e qui non siamo in presenza di poveri operai o di povera gente che non sa come sbarcare il lunario, che non ha i mezzi per pagarsi un affitto. La situazione e’ decisamente diversa. Si tratta solo ed unicamente di una patente occupazione illegale.
Si cuole creare un centro sociale con delle connotazioni, molto note a chi i centri sociali li conosce molto bene.
Qualche anno fa, con un piccolo travestimento, sono entrato in un centro sociale, quello storico del Leoncavallo, e sembra di entrare in una zona franca, in un posto molto simile ad una caserma, dove aleggia l’incitamento a schiodarti dalla strada chiunque non la pensi come, te, dove il dissenso dei poveri borghesi deve essere corretto mediante strumenti come la chiave inglese 36, ecco che cosa e’ un centro sociale, che si rispetti….E io, che rispetto le leggi, che ho rispetto e tolleranza per chi la pesa diversamente da me, non posso essere d’accordo su questi metodi, intolleranti, illegali e fuori dal tempo.
Ed allora a chi occupa illegalmente una proprieta’ che non gli appartiene, non c’e’ altra risposta che l’obbligo del rispetto della legge. Il comune, le forze dell’ordine devono intervenire e ripristinare lìil rispetto della legge. Nelle strade attorno a piazza bologna, la gente comune, i cittadini, i pensionati, i lavoratori la pensano esattamente come me: gli occupanti, del mercatino di piazza Bologna, devono andarsene fuori dai c………

Roberto Nicolick
Consigliere Provinciale Lega Nord

Mario ha detto..
il 9 Gennaio 2007 alle 08:03

I ragazzi del collettivo barricata hanno mai fatto domanda per una sede? Hanno mai chiesto legalmente un luogo dove incontrarsi? si sono costituiti legalmente come associazione o altro?
Qui non si tratta di stabilire da quanto tempo l’ex mercato e’ vuot ed inutilizzato……. L’occupazione e’ illegale!!!!!!! NON si puo’ per legge utilizzare uno spazio di proprieta’ altrui (anche se del comune).
Quindi che facciano REGOLARE richiesta per un luogo dove incontrarsi …. ma dal sito occupato….sgombero immediato. E si vergogni chi gli dice che hanno fatto bene perche’ cosi li istigano a vivere al margine della legalita’ e della societa’ civile. Bell’insegnamento….

Ludia ha detto..
il 9 Gennaio 2007 alle 14:25

“Qualche anno fa, con un piccolo travestimento, sono entrato in un centro sociale, quello storico del Leoncavallo..”(Roerto Nicolick)…sono incredula ed esterrefatta..ma da quando per entrare in un centro sociale ci vogliono travestimenti??????????????!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Mario ha detto..
il 10 Gennaio 2007 alle 08:30

Cara Ludia,
prova ad entrare in un centro sociale in giacca e cravatta……… oppure con una giacca in montone, o comunque con vestiti eleganti……. poi vedi!

Ludia ha detto..
il 11 Gennaio 2007 alle 15:44

xMario:…già fatto…e ti assicuro ke non mi è successo nulla!

Esterefatta ha detto..
il 12 Gennaio 2007 alle 00:12

Ma signori stiamo scherzando?? non stiamo forse esagerando un tantino??? Chiavi inglesi?? certo che se si entra in un centro sociale con fazzoletti verdi è facile che non venga steso un tappeto rosso! Comunque ho saputo che qualche tempo fa un ragazzo nella “civilissima” piazza Diaz era stato colpito alla testa, alle spalle, da un gruppo di ragazzi nazi…non so se con chiavi inglesi….
Ad ogni modo a chi dice che questi ragazzi vivono ai margini della civiltà e della legalità consiglio di uscire, e anche velocemnete, dalla loro ottica perbenista, i giovani non sono tutti automi imborghesiti col cellulare ultimo modello e il papi che mi dà i 10 euro per l’aperitivo. Creare qualcosa di nuovo e farlo col sudore, con le proprie mani…ecco perchè molti anziano hanno apprezzato l’iniziativa, perchè finalmente i giovani sembrano di nuovo essersi riappropriati della capacità di urlare BASTA!

Mario ha detto..
il 12 Gennaio 2007 alle 14:07

Esterefatta……..??????
L’hanno fatto ILLEGALMENTE.
E’ vietato occupare proprieta’ altrui…… anche se le motivazioni sono valide.
E’ questo che dobbiamo insegnare ai nostri giovani….. a urlare si …..ma rispettando le leggi!
Io non ho sentito nessuno “urlare” per il mercato di piazza bologna….. E’ caduto nel dimenticatoio e nell’abbandono. Solo i soliti mugugni alla savonese.
Questi ragazzi domando di nuovo HANNO MAI CHIESTO LEGALMENTE DI AVERE UNA SEDE?

carlo ha detto..
il 12 Gennaio 2007 alle 16:30

Si, si, si siiiiii!!!! l’hanno chiesto non una non due ma decine… centinaia di volte!
E’ dai primi anni 90 che i ragazzi di Savona chiedono un posto, cavolo!!!!!
E adesso che se lo sono preso c’è qualcuno che ha il coraggio di dargli addosso?
Ma date addosso all’amministrazione comunale che non ha mai fatto niente per loro piuttosto!

Danilo Formica ha detto..
il 14 Gennaio 2007 alle 21:49

Occorre al più presto riportare la legalità sul caso “occupazione” del mercato di Piazza Bologna ma allo stesso tempo bisogna affrontare un tema prioritario per Savona come la mancanza di spazi gratuiti di aggregazione per ragazzi. Infatti a Savona si pensa sempre a costruire palazzi ed ipermercati ma mai a luoghi di svago e di crescita culturale per noi giovani; senza contare poi tutte quelle strutture comunali cancellate dalle passate amministrazioni Ruggeri, vedi Pista di Pattinaggio, Arca Enel di via Cimarosa, Bocciofila del Priamar etc. Savona sta morendo, occorre fare qualcosa al più presto!

Danilo Formica
Cordinatore Prov.le MGP Savona

http://daniloformica.blogspot.com
http://www.giovanipadani.com

roberto nicolick consigliere provinciale Lega Nord ha detto..
il 15 Gennaio 2007 alle 19:11

Purtroppo una delle priorita’ di queste amministrazioni sono state le grandi opere. Grandi opere, per pochi, che hanno un denominatore comune: il minimo sforzo per il massimo guadagno. Questo operare e’ portato avanti da un gruppo trasversale, che sicuramente non ha in animo di tollerare occupazioni estemporanee come quella di piazza Bologna. Un gruppo di poteri forti che sono trasversali e funzionali alle grandi speculazioni, dalla torre fuskas, al porticciolo della margonara, al megazatterone di fronte a Porto Vado, sino al progetto bofil…l’occupazione dei prefabbricati di Piazza Bologna, che io condanno senza alcuna attenuante e’ un polverone alzato ad arte per nascondere ben altre cose molto piu’ remunerative…uomini delle istituzioni, utili idioti, voltaggabana di tutte le risme, personaggi forti e deboli, tutti coalizzati a dimostrare che occorre costruire sulle macerie del distrutto.
Non mi ritengo una persona molto intelligente, ma sicuramente non sono un “simildaun” e capisco la strategia che si sta portando avanti: un passo avanti e dodici indietro….qualche anno fa gli operai dell’Italsider che varcavano i cancelli, non sapevano che tipo di destino si preparava per il loro futuro e per i terreni su cui sorgeva lo stabilimento. Ora molte cose sono rischiarate dalla luce, ma a volte qualcuno non vuole capire. Mi spiace per gli occupanti del mercato di piazza Bologna, ma sono un semplice diversivo per giochi piu’ grossi di loro.

Roberto Nicolick
Presidente del Gruppo Provinciale Lega Nord per l’indipendenza della Padania

Bruno P ha detto..
il 15 Gennaio 2007 alle 20:26

x Esterefatta Mi sembra di ricordare l’episodio avvenuto sotto l’archivolto di Palazzo Gavotti , ma se ben ricordo non si trattava di Nazi ma venuto poi fuori che si tratatva di una lite tra balordi.
Mi sono ripromesso di entrare ulteriormente nel merito del caso di Piazza Bologna , certo è che oggi come oggi una occupazione, non simbolica , non ha nessun senso logico. Chiedere l’uso , l’allaccio alla corrente e all’acqua , a fronte di responsabili è una cosa abbastanza ovvia , non sono piu infatti i tempi delle Chiavi inglesi da 36″ dei famigerati Katanghesi dell’adesso Don Capanna. Non credo che tra Comune e Diocesi non vi sia la disponbilità di locali forse piu idonei per Barricata mentre invece spero che la Circoscrizione porti avanti il discorso del recupero di quella struttura che di certo deve essere ristrutturata ma che per la posizione è valida per il quartiere di Villapiana che non dimentichiamolo è un quartiere dormitorio e con una popolazione con alta percentuale di pensionati che forse hanno bisogno di un posto dove ritrovarsi in santa pace e senza dover piu attraversare il Letimbro per trovare rifugio sulle panchine del Gabbiano. Noto infatti che questa occupazione che aveva all’inizio dei seganli di utilizzo anche per queste persone adesso invece è solo discussa per i giovani. Il giorno che leggero di iniziative di uso a favore di anziani e della intera Villapiana allora diro che è una cosa positiva.

Esterefatta ha detto..
il 15 Gennaio 2007 alle 23:48

Per Bruno P.
io avevo saputo che i ragazzi hanno messo a disposizione di TUTTI dei tavolini apposta per esempio per giocare a carte. Ho visto che qualche signore si è avvicinto e dal mio punto di vista è un gesto importante al di là di come vadano a finire le cose. Non abbiate paura, un gesto di vicinanza non potrà che fargli piacere. Questi ragazzi ci hanno messo la faccia dategliene atto.

Diego Gambaretto ha detto..
il 17 Gennaio 2007 alle 18:56

Il rispetto della legalità parte dalle piccole cose. Occupare un posto comunale senza autorizzazione e non venire sgombrati significa alimentare il senso di impunità e illegalità che ormai avvolge l’italia. Mi dispiace per questi ragazzi che sono stati strumentalizzatii da un partito che ha un simbolo direttamente riconducibile a violenze inaudite e alla provocata morte di 85 milioni di morti. Lo stesso partito delle coop, delle associazioni studentesche e varie, di alcuni sindacati. Non chiamiamoli anarchici …
Per i giovani sarebbe bello un posto dove poter sviluppare le idee ma senza la falce e il martello, molto pericolosi…

Gianni Frisone ha detto..
il 17 Gennaio 2007 alle 20:02

L’occupazione abusiva del sito comunale di Piazza Bologna deve terminare. La costruzione deve tornare al Comune ed alla collettività poichè gli abitanti di quel sito e zone limitrofe si stanno già sobbarcando, da anni, il disagio che tutti conoscono a causa dei posti auto sotterranei della piazza; penso debbano essere ricompensati. Perchè allora dopo lo sgombero non si provvede ad installare un bocciodromo? Sarebbe utile a tutti, ma soprattutto alle persone anziane della zona che, prive di mezzi, sono impossibilitati a raggiungere il più vicino a Lavagnola. Contiamo sulla sensibilità del Presidente della II Circoscrizione nonchè sulla chiara presa di posizione del Sindaco che è sicuramente responsabile anche della salute degli occupanti abusivi.

Gianni Frisone,
Segretario Cittadino della Lega Nord Savona

http://leganordsavona.blogspot.com

carlo ha detto..
il 17 Gennaio 2007 alle 20:25

per i due signori qui sopra:
se non fosse stato per i ragazzi del barricata “la costruzione” sarebbe rimasta in stato di totale abbandono per altri 20 anni. Quindi andiamoci piano con queste ipocrisie borghesi e vediamo di avere rispetto per chi invece di tante parole inutili per i ragazzi e gli anziani del quartiere cerca di organizzare un punto di incontro dove poter passare il tempo. Il centro sociale non è schierato da nessuna parte politica. Se fosse come il sig.Gamberetto dice il comune di sinistra avrebbe già concesso uno spazio ai ragazzi da anni, che invece non sembrano essere (giustamente?) molto accomodanti e accondiscendenti verso la nostra amministrazione comunale.

Diego Gambaretto ha detto..
il 18 Gennaio 2007 alle 15:56

per il caro signore di sopra:
inanzitutto mi chiamo Gambaretto e non Gamberetto.
Purtroppo non è l’unico errore. Solo una persona che parla senza conoscere minimamente l’argomento o che mente per puro interesse politico può affermare che il barricata non è schierato politicamente.
I simboli di sterminio ( falce e martello ) sono presenti nel fabbricato, i politici di estrema sinistra si mettono in prima linea per proteggere questo luogo occupato abusivamente, circolano idee legate a vulgate comuniste ,ecc…
Ho sentito che il centro sociale svolge un ruolo di controinformazione; sì ma quelle che fanno comodo ai compagni…
Com’è possibile che non si sia accorto il signore di tutto cio?
Eppoi è così bella la libertà, personalmente non riuscirei a tenere per le mani un simbolo di sterminio che ha provocato morti a milioni.

W la libertà
Dalla parte di tutti i movimenti che considerano vitale la libertà

Diego Gambaretto
Presidente associazione apartitica Giovani e libertà
http://www.giovanieliberta.tk

Carlo ha detto..
il 18 Gennaio 2007 alle 16:57

Bell i suoi concetti.
W i giovani, W la libertà.

Quindi sgomberiamo i giovani che creano qualcosa che prima non c’era o che da fastidio al suo establisment. Molto interessante. Molto libertario e liberale. Io fossi in lei leverei quella stella dalla home page della sua associazione, non si sa mai, potrebbe essere fraintesa…
E meno male che ero io ad avere interessi in ballo.

Danilo Formica ha detto..
il 18 Gennaio 2007 alle 19:59

per Carlo:

devo riconoscere che mi trovo concorde con lei almeno su un punto ovvero che la Sinistra qui a Savona non ha mai fatto nulla per i giovani anzi, mi permetto di aggiungere io, forse ha tolto qualsiasi futuro a loro; per il resto non riesco proprio ad appoggiare moralmente una qualsiasi occupazione abusiva. Mette male credere che per sanare una irregolarità, come quella dell’abbandono temporaneo degli edifici situati sul nostro territorio, si debba ricorrere all’illegalità, senza per altro intrapprendere inizialmente strade più “democratiche” ma soprattutto legali. Mi chiedo allora perchè questi giovani non hanno provato ad interpellare in primis il Sindaco ed il Presidente di Circoscrizione e poi in seguito Giunta e Consiglieri o raccolto firme per sollevare il problema, e si sono subito schierati per una posizione estrema come quella dell’occupazione? Con questa logica io domani mattina con alcuni miei amici potremmo occupare un qualsiasi edificio in disuso a Savona e poi chiedere all’Amministrazione Comunale di sanare la nostra posizione di illegalità.. ma mi sembra un po’ troppo facile. Se bastasse occupare o scegliere noi l’uso e la destinazione per tutti gli edifici abbandonati dal Comune diventerebbe un Far West dove ognuno di noi sarebbe legittimato a diventare proprietario di un qualcosa che è un bene della collettività. Per questo motivo chiedo lo sgombero del Centro e se questi ragazzi vorranno portare avanti più che leggittimamente le loro questioni, gli consiglio di utilizzare metodi più consoni al vivere civile.

Danilo Formica
http://www.mgpsavona.blogspot.com

Esterefatta ha detto..
il 18 Gennaio 2007 alle 23:55

Per il sig.Gambaretto
al di là del fatto che nei suoi messaggi non vi è molta coerenza con gli ideali di libertà che lei professa.
Detto questo, equiparare i simboli con lo sterminio di tale Stalin è segno di mala-informazione. Ecco perchè è utile che a Savona ci sia un luogo dove fare contro-informazione, proprio per evitare tristi fraintendimenti come questo.

multimick ha detto..
il 19 Gennaio 2007 alle 00:18

ciao a tutti, come forse qualcuno di voi saprà noi studenti di Scienze della Comunicazione di Savona abbiamo una trasmissione radiofonica su Radio Savona Sound, tutte le domeniche dalle 13 alle 14: CAMPUS BLIGNY

Questa settimana abbiamo tra gli ospiti un ragazzo del Collettivo Barricata, intervistato sul controverso centro sociale e sul suo futuro.
Forse a qualcuno di voi può interessare che cosa ha da dire, buttateci un orecchio questa domenica, ore 13 su Radio Savona Sound FM 101.6 – 104 o su internet su http://www.radiosavonasound.it
ciao!
Mick

Diego Gambaretto ha detto..
il 19 Gennaio 2007 alle 19:32

Da più di 50 anni la stessa storia.
Con i nazisti e comunisti è impossibile ragionare.
W la libertà

Danilo ha detto..
il 19 Gennaio 2007 alle 22:36

Concordo con Diego.. purtroppo i nazisti si sono arresi all’evidenza mentre i comunisti credono ancora nei loro ideali distorti. In ideali irrealizzabili nella società di oggi. Bisogna aprire gli occhi e capire una volta per tutte che il comunismo non esiste più se non nel simbolo di alcuni partiti politici.. ma poi anche loro hanno ormai ben poco di comunista al loro interno.

http://www.daniloformica.blogspot.com

Simo ha detto..
il 22 Gennaio 2007 alle 14:31

Parla parla Consigliere Provinciale tanto non ce lo togli il centro sociale..

io studio e lavoro..

antic. ha detto..
il 14 Febbraio 2007 alle 13:57

ma perchè invece di rinchiudervi dentro un centro sociale a fumare, a bere, a drogarvi e quindi a rovinarvi la salute, non andate a fare uno sport all’aria aperta o andate in palestra o solo a correre un po’…. ho 23 anni e non ho mai fumato non mi sono mai sballato nei centri sociali, eppure mi sto divertendo e sono felice così….comunque è solo un consiglio…

Bruno P ha detto..
il 14 Febbraio 2007 alle 16:19

Tra un anno passerò in Piazza Bologna per vedere come sarà utilizzata quella proprietà comunale. Non discuto sulla legalità , l’ho detto fin dall’inizio della discussione , ma sono veramente perplesso davanti a certe preclusioni e mancanza di dialogo tout court. Un tempo si chiamavano CIAO AMICI CLUB , si usava per non fare piu le feste in casa con i genitori seduti in cucina e che ogni 5 minuti venivano a chiedere se avevamo bisogno di the o coca cola e posso assicurarVi che inquelle cantine degli anni ’60 ci sono passati molti di quelli che adesso sono , come si dice , Bacchettoni. Prima di chiudere questa esperienza si è cercato di snetire queste persone e trovare una soluzione legale alla occupazione ? Anche Cervetto pagava l’affitto per la cantina in Via Santa Lucia e Mirko Bottero per i locali del Calamandrei in Via Pia. In fin dei conti non tutti sono palestrati o si possono permetetre la Disko da 20 euri a consumazione, c’è anche gente alla quale piace discutere, informarsi, conoscere e scambiare idee.

simonefiorito ha detto..
il 14 Febbraio 2007 alle 17:36

A proposito di centri sociali e simili,
avete visto come hanno reagito i “compagni” del centro sociale Gramigna di Padova all’arresto dei loro amici e conniventi con le Brigate Rosse?
Si sono ” incazzati” con le forze dell’ordine che hanno effettuato indagini ed arresti definendo l’operazione una caccia alle streghe.
E noi dobbiamo permettere che a SV vengano “istituzionalizzati” dei banditi come quelli del Centro Sociale Gramigna di Padova?

esterefatta ha detto..
il 15 Febbraio 2007 alle 10:10

Banditi… io mi domando come si faccia a essere così tanto ottusi cerebralmente da non riuscire a capire il relativismo delle cose. Probabilmente è per questo che il mondo va a rotoli, non si è più in grado di confrontarsi se non con insulti. La nostra Provincia è lo specchio di ciò. Apriamo gli occhi invece di foderarli di prosciutto e soprattutto state attenti, benpensanti, alle strumentalizzazioni politiche… chissà che telegiornale guardate!!!

Cloude ha detto..
il 15 Febbraio 2007 alle 13:31

Bene… lo stato non fa nulla per i giovani..dunque i giovani non devono sbattersi per fare qualcosa…verra’ un giorno che questi diventeranno grandi e cresceranno e allora pagheranno con interessi altissimi … quello che ora costruiscono o distruggono sara’ il loro futuro . pagheranno ogni singolo errore ideologico , pagheranno ogni momento di distruzione e rabbia, pagheranno il tempo perso per non costruire qualcosa di concreto e non parlo solo di cose materiali…. e allora , se capiranno, piangeranno lacrime amare . infine arrivera’ qualche giovane che portera’ via loro quel poco che hanno.

number ha detto..
il 16 Febbraio 2007 alle 12:01

Credo che il punto cruciale di questa questione sia che giovani: studiosissimi, stacanovisti del lavoro, allevati con regole rigidissime e pieni di sani valori e che HANNO OCCUPATO ABUSIVAMENTE UN LUOGO PUBBLICO!!!!

Allora se vi definite “bravi” ragazzi ve ne andate SUBITO e fate un bella letterina, come quella di Natale, al vostro Sindaco sinistroso chiedendo un spazio per la vostra vita sociale

invece se così non siete rimmarete lì a spacciare, bere e ballare metal come degli sbandati

il fatto è che ci sono moltissime associazione no-profit che hanno + bisogno di voi di spazi pubblici e voi non vi potete permettere di occupare uno spazio della città a discapito anche di tutta la gente che vi abita intorno

Purtroppo troppe vlte le forze dell’ordine hanno le mani legate, perchè la piazza sarebbe da fare sgomberare con la forza perchè ogni giorno di occupazione è un affronto alle persone oneste di questa città

Cordiali saluti

L ha detto..
il 16 Febbraio 2007 alle 15:26

approvo…un po’ forte ma assolutamente efficace….

Esterefatta ha detto..
il 17 Febbraio 2007 alle 15:54

Io non sono una occupante del centro sociale ma provo vergogna a sentire certe cose. Perchè non pensate ai problemi seri invece di accanirvi con fare provincialistico contro questi ragazzi? E basta! a quanto ho capito dai quotidiani hanno fatto l’associazione, scritta e regolata da uno statuto, se gli darannoun altro posto se ne andranno ma per favore basta idiozie firmate “persone oneste”!! Purtroppo siamo in una realtà piccolissima, simil-paesone, dove anche la tartaruga del vicino di casa fa notizia però sarebbe bello che ci fosse così tanto fervore intorno a tematiche produttive e utili per il bene di tutti in questa città. Specialmente a favore di chi non ha un lavoro, di chi non è “figlio di…” e dei tanti immigrati.
Rifletteteci

bella zio ha detto..
il 21 Aprile 2007 alle 19:21

bella veronica hai ragione!sei una boss…fantastica!e bellissima

CERCAarticoli