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Articolo n° 6152 del 29 Dicembre 2006 delle ore 17:37

Borghetto, Puc: opposizione all’attacco, no a cementificazioni

Borghetto S. Spirito. L’opposizione di Borghetto valuta molto negativamente la politica urbanistica dell’Amministrazione uscente e teme, dopo lo scempio del territorio subito da Borghetto negli anni ’60 e ’70, una nuova stagione di cementificazione selvaggia del paese. I consiglieri comunali Rosangela Ferrando (DS), Stefano Roascio (Margherita), Antonio Franchi (Casa del Cittadino) e Raimondo Villa (Progetto Borghetto) tracciano un primo bilancio sul nuovo strumento urbanistico: “Questo PUC non ha un’anima, non ha un’idea forte per lo sviluppo di Borghetto, non ha nessun progetto innovativo e caratterizzante. Non prevede quasi nulla sul miglioramento e sulla valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e sul sostegno alle attività alberghiere e commerciali, che al contrario dovrebbero finalmente acquisire un ruolo centrale in un sistema economico finora limitato quasi esclusivamente al mercato delle seconde case che non crea posti di lavoro, dà ricchezza a pochissime persone e non garantisce più, da solo, un’offerta turistica competitiva. Per quanto riguarda i nuovi interventi di edilizia residenziale, il nuovo PUC non dà risposte a quelle coppie di giovani che, troppo spesso, sono costrette ad abbandonare il nostro paese per cercare casa. In compenso si prevede una nuova colata di cemento con unità abitative di soli 40 metri quadri, che non serviranno certo ad accogliere famiglie di residenti. Ci opponiamo alla nuova stagione di cementificazione che si vuole estendere anche a luoghi rimasti finora incontaminati, come le pendici del Piccaro e la pineta retrostante il Castello, che al contrario dovrà essere valorizzata e diventare un punto di attrazione turistica. Nessuna nuova, invece, per il centro storico, a nostro avviso un punto su cui fortemente lavorare sostenendone la valorizzazione e la rivitalizzazione, incentivando l’interesse dei privati alla ristrutturazione delle case e stimolando investimenti da parte di operatori economici nel lavoro di riqualificazione generale del borgo. Un altro grave errore contenuto nel PUC è il ruolo marginale attribuito all’agricoltura, la cui graduale scomparsa dal nostro territorio viene di fatto incentivata dal nuovo strumento urbanistico. L’agricoltura andrebbe invece recuperata e rilanciata, in un’ottica di differenziazione delle attività economiche della nostra cittadina, di creazione di posti di lavoro e di recupero, anche in chiave turistica, del rapporto con il territorio. Come Consiglieri Comunali di opposizione stiamo predisponendo una serie di osservazioni al PUC, dalle quali emegerà la nostra diversa idea di Borghetto. Abbiamo attivato tutti i necessari contatti, in Regione, in Provincia, con la Soprintendenza per i Beni Ambientali, affinché il PUC presentato venga valutato nel dettaglio e vengano recepite le nostre proposte migliorative. A questo proposito, invitiamo tutti i cittadini che ne avessero intenzione a fornire il proprio contributo alle scelte urbanistiche del Comune presentando le proprie osservazioni al PUC; il termine ultimo di scadenza è il 16 gennaio. Valutiamo molto positivamente il lavoro del Comitato per la salvaguardia del Territorio e del Monte Piccaro, e ne condividiamo gli obiettivi. La nascita di questa associazione dimostra come i cittadini di Borghetto, anche indipendentemente dal dibattito amministrativo e al di fuori degli schemi della politica, abbiano voglia di partecipare e di far pesare la propria opinione sui problemi concreti che riguardano il nostro paese. È grave che i borghettini siano stati chiamati ad esprimere la loro opinione sulla gestione del territorio del paese con una sola assemblea, la cui convocazione era peraltro imposta dalla legge, dopo che il Piano era già stato predisposto. Sarebbe stato opportuno, nel corso dei quasi dieci anni di “gestazione” del Piano Urbanistico, che la discussione sui suoi contenuti fosse stata più ampia e più trasparente. E’ nostra intenzione convocare un’assemblea pubblica, in cui renderemo conto ai cittadini di quanto abbiamo fatto e discuteremo con loro della nostra idea di sviluppo del territorio di Borghetto. Ci batteremo per evitare ulteriori cementificazioni e per avere un progetto di città futura frutto di scelte non imposte, ma discusse da tutta la comunità di Borghetto e largamente condivise”.


» Federico De Rossi

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