Regione. Sono stati abrogati dalla giunta regionale trenta procedure in materia di certificazione e di autorizzazioni sanitarie. “Si tratta di un’azione di semplificazione adottata dall’amministrazione regionale – ha spiegato l’assessore regionale alla salute, Claudio Montaldo – nell’ambito della legge di riordino del servizio sanitario regionale che consente di eliminare autorizzazioni sanitarie che sono ormai inutili appesantimenti, non più giustificati, sia per il cittadino, sia per i servizi sanitari”. Da quest’anno infatti in Liguria non sarà più necessario presentare il certificato di sana e robusta costituzione richiesto a vario titolo per l’esercizio di diverse attività come il pubblico impiego, il personale scolastico, i giudici di pace, la vendita di generi di monopolio, la frequenza a corsi professionali, il maestro di sci, la cessione del quinto, il servizio civile, l’ autoriparatore e i farmacisti. E’ stato inoltre abrogato l’obbligo del libretto sanitario per il personale alimentarista che era già stato sospeso in Liguria, della certificazione medica per il rientro a scuola dopo un’assenza superiore a cinque giorni, della certificazione di idoneità fisica rilasciata dalla Asl per l’assunzione di apprendisti maggiorenni.