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Articolo n° 6812 del 23 gennaio 2007 delle ore 11:20

Musica sacra dell’Ottocento francese a Savona

Savona. L’occasione è di quelle ghiotte, per gli amanti del genere, anche perché non è frequente sentir suonare l’harmonium al giorno d’oggi, mentre una volta accompagnava spesso le celebrazioni liturgiche. Merito del maestro Antonio Delfino, albisolese, che propone insieme al soprano Maria do Céu Alexandrino Parodi, in occasione della festa della conversione di san Paolo, una rassegna di musica sacra dell’Ottocento francese, sabato 27 gennaio alle ore 21 presso la chiesa parrocchiale di san Paolo in corso Tardy e Benech a Savona. In programma brani di celebri autori come Berlioz, Gounod, Massenet, Saint-Saèns, Franck, Liszt, Fauré, del meno noto Guilmant, e del Rossini “francese” della “Petite Messe solennelle”. “Sviluppatosi in Francia dagli anni ’40 del XIX secolo – spiega il maestro Delfino – l’harmonium ebbe in breve tempo una diffusione straordinaria negli ambienti religiosi, ma anche fra le mura domestiche.  La singolarità di questo strumento risiede nella possibilità di dosare l’intensità del suono attraverso il controllo diretto delle mantici azionate mediante pedali dall’esecutore stesso”. “Proprio tale espressività – prosegue – e l’ottima resa come sostegno della voce, caratteristiche molto apprezzate in epoca romantica, unite alla trasportabilità e alla facilità di manutenzione, hanno determinato la fortuna di questo strumento che a torto è stato riduttivamente visto come come un surrogato dell’organo mentre, al più, può essere ritenuto per certi versi un’alternativa”. Il culmine del suo utilizzo si ha proprio nella Petite Messe solennelle di Rossini, dove l’harmonium per la prima volta è impiegato in un ruolo importante a fianco del pianoforte a sostenere, come una sezione di fiati, i solisti e il coro. “I brani proposti – conclude Delfino -, alcuni tanto celebri da non richiedere commenti come il Panis angelicus di Franck e il Pie Jesu di Fauré, trovano nei tenui registri dell’harmonium l’ambientazione sonora ideale per far emergere la loro intensa melodiosità. Attratti da una dimensione soprattutto meditativa, gli autori ricercano un ideale di purezza musicale che sembra molto lontano dai teatri, dalle sale e dalla frastornante celebrità che li accomuna”.


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