Tutte le notizie di: | archivio
Articolo n° 6988 del 27 gennaio 2007 delle ore 08:19

Carbone o salute? Se ne parla a Valleggia

Quiliano. Il comitato “Liberare la Valle Bormida e la provincia di Savona” presenta un incontro sul tema “Carbone o salute? La risposta delle fonti rinnovabili di energia”. L’appuntamento è per Sabato 27 Gennaio 2997 dalle ore 14,30 al Teatro Nuovo in via San Pietro a Valleggia. Aderiscono alla manifestazione ARE Vallebormida, Associazione Vivere Vado, Ass. Ambientalisti Savonesi MODA, Comitato Difesa Ambiente Legino e Zinola, Ass. Lavoratori Chimici ed Affini – CUB Ferrania, gruppo Amici di Beppe Grillo di Savona, Italia Nostra – sezione di Savona, L’altra Cairo, Confederazione COBAS, Medicina Democratica, A sinistra per Savona, Noi per Savona, Greenpeace, WWF Liguria.

Presentazione:
«Il modello di sviluppo economico e la qualità della vita nella provincia di Savona sono stati fortemente condizionati negli ultimi decenni dal carbone; la centrale di Vado-Quiliano e la cokeria di Bragno sono impianti produttivi che se da una parte hanno contribuito allo sviluppo economico, dall’altra con le loro emissioni inquinanti hanno danneggiato la salute dei cittadini e l’ambiente impedendo, inoltre, l’insediamento di differenti attività produttive a basso impatto ambientale non compatibili con la filiera del carbone. Se cinquanta-sessant’anni fa barattare occupazione e sviluppo con la salute e la qualità della vita poteva essereammissibile, considerando il contesto di industrializzazione che interessava la nostra provincia e la cultura ambientalista ancora embrionale, oggi, in una fase di rapidi mutamenti economici a livello globale, continuare a puntare sul carbone come principale motore di sviluppo per un’intera provincia assume invece un carattere anacronisticoche ci riporta alla fine dell’Ottocento. I nuovi progetti finora presentati prevedono ancora impianti produttivi basati su questo combustibile fossile: una centrale a Ferrania da 600 MW e l’ampliamento di quella esistente di Vado-Quiliano. Le risorse pubbliche sperperate per giustificare e rendere possibili tali progetti non si contano: basti pensare ai 70 milioni di Euro spesi per attrezzare il nuovo scalo del carbone a Savona con annesso tunnel sottomarino per il nastro trasportatore, ai quali si aggiungono i capitali stanziati al fine di sostenere i finanzieri che hanno rilevato il sito industriale della Ferrania con l’unico obiettivo di installarvi una centrale a carbone. Mentre in provincia di Savona si continua a guardare al carbone, nel mondo industrializzato e civilizzato del nord Europa si punta su fonti rinnovabili di energia, il cui mercato collegato cresce con ritmi di sviluppo annuo pari al 30-40%. Il Comitato “Liberare la Valle Bormida e la provincia di Savona”, costituito da cittadini ed Associazioni che operano sul territorio, propone un modello basato sull’uso di fonti energetiche rinnovabili all´interno di un distretto industriale per la produzione delle tecnologie collegate. Questo progetto è stato concepito all´interno di un nuovo piano di sviluppo economico e socio-culturale basato su un corretto utilizzo delle principali materie prime di cui la provincia di Savona dispone (natura, storia, intelligenza). Abbandonare il carbone a favore di uno sviluppo economico che rispetti la salute e l’ambiente si può: è necessario, tuttavia, che le forze politiche sane presenti in Provincia di Savona prendano coraggio e con l’aiuto di tutti cittadini imbocchino una nuova strada, convincendosi che l´ecologia promossa con le fonti rinnovabili di energia significa
anche economia».

Programma:
14.30 Registrazione dei partecipanti
15.00 Introduzione al convegno
Franca Guelfi, Associazione “Vivere Vado”, Vado Ligure
15.10 Il degrado ambientale del territorio che ospita la centrale a carbone di Vado-Quiliano
Renzo Bnano, Comitato Difesa Ambiente Legino-Zinola, Savona
15.30 La centrale a carbone di Vado-Quiliano: 30 anni di inquinamento in città
Virginio Fadda (biologo) e Agostino Torcello (medico, spec. malattie apparato respiratorio), M.O.D.A., Savona
15.50 La centrale a carbone di Vado-Quiliano: inquinamento atmosferico e malattie ambiente-correlate
Paolo Franceschi (medico, spec. malattie apparato respiratorio), Savona
16.10 Pausa
16.30 La proposta di un nuovo modello di sviluppo per la provincia di Savona: il progetto SAVONADOMANI
Giuseppe Antonio Ozenda, team leader CONSULTEAM, Savona
16.50 Un nuovo concetto di fonte rinnovabile: il vento d’alta quota ed il progetto KITEGEN
Massimo Ippolito, presidente SEQUOIA AUTOMATION, Chieri (TO)
17.30 Tavola rotonda
Tecnici, amministratori, organizzazioni sindacali di base ed imprenditori affrontano,
con la partecipazione del pubblico, le principali tematiche emerse durante il convegno.
Moderatore: Giuseppe Boveri, Comitato “Liberare la Valle Bormida e la provincia di Savona” 19.00 Chiusura del convegno


» Redazione

2 commenti a “Carbone o salute? Se ne parla a Valleggia”
bruno ha detto..
il 11 febbraio 2007 alle 00:30

Interessante. Mi farebbe piacere avere la documentazione del dr. Agostino Torcello o avere il suo indirizzo di posta elettronica.
Ringrazio e sluto.
Bruno Briano

massimo ha detto..
il 11 febbraio 2007 alle 17:34

E’ possibile visionare l’esposizione del dr. Torcello su Videogoogle al seguente link:

http://video.google.it/videoplay?docid=5892564730712105354&hl=it

CERCAarticoli