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Articolo n° 7223 del 02 febbraio 2007 delle ore 13:37

Scontro Melgrati-Ruggeri: controreplica del sindaco

Scontro Melgrati Ruggieri: controreplica del sindacoAlassio. Controreplica del sindaco di Alassio Marco Melgrati all’assessore regionale all’urbanistica Carlo Ruggeri nello scontro istituzionale che si è aperto sulla legge regionale per le trasformazioni alberghiere: “Caro Assessore Ruggeri, la Tua lettera aperta che mi hai anticipato telefonicamente, sembra quella di Veronica Lario con l’unica differenza che non ho nessuna scusa da chiederTi, perché sono forte del 70% del consenso dei cittadini che mi hanno eletto.
E se fare male alla propria Città vuol dire risolvere, dopo 40 anni, il problema Grand Hotel col Centro Talassoterapico, realizzare parcheggi interrati, piazze nuove, riqualificazione del centro storico con tutto l’impianto fognario, ampliare e riqualificare il porto, rifare le passeggiate a mare, fare un centro di eccellenza sportivo a Loreto, allora io ho rovinato la Città.
Dispiace che anche Tu, come gli altri Tuoi Compagni di Partito, ormai imborghesiti, abbia orrore e fastidio a essere chiamato comunista, post comunista o bolscevico.
Proprio Tu che vieni dai quadri e dalla formazione politica del più grande partito di sinistra, il PCI che hai frequentato fin da quando avevi i pantaloni corti, dovresti esserne orgoglioso , ma oggi essere chiamati comunisti, per voi comunisti, non è politicamente corretto.
Per quanto attiene all’inquinamento delle acque, Tu menti sapendo di mentire, come il Tuo compagno Miceli, che a sproposito esterna sui giornali.
La legge è fatta male e Ti invito a provvedere a modificare questo regolamento che prevede l’equiparazione di un fatto episodico, come quello avvenuto ad Alassio per la rottura di una fognatura privata, nemmeno comunale e prontamente riparata in un solo giorno, a eventi ripetuti nel tempo e continuativi.
Per quanto attiene al depuratore, Tu non sai quali vicissitudini ha avuto l’iter della pratica ad Alassio.
Da Assessore ai LL.PP., nel 1993, avevo predisposto un progetto per la depurazione completa; ho dovuto fare modificare il PTCP regionale perché da una parte il piano regionale di depurazione prevedeva il depuratore di Alassio a S. Anna, dall’altra parte il PTCP lo impediva.
Dopo che ho ottenuto la modifica del PTCP, motu propiu da parte della Regione, ed ero pronto ad appaltare il primo stralcio con il pretrattamento, la provincia di Savona mi ha obbligato a depurare con Laigueglia.
Abbiamo attivato le procedure di project financing ed è arrivato un progetto per la depurazione congiunta di Alassio e Laigueglia.
E’ cambiata l’Amministrazione a Laigueglia ed alcuni compagni comunisti presenti in amministrazione, come primo atto, deliberavano di non depurare con Alassio, aderendo al Consorzio di Villanova che, vedrai, e in questo caso sono Cassandra, sarà gestito dalle Cooperative Rosse, perché è un grosso business.
Comunque stiamo preparando la gara europea per il project financig del depuratore di Alassio che, contrariamente a quanto Tu dici, ha già un progetto della Black e Veatch, uno dei più importanti operatori mondiali nel campo della depurazione, che andrà in gara nel mese di febbraio..
Per quanto attiene agli alberghi Alassio ha comunque ancora 120 strutture ricettive operative e non 86 come Tu scrivi.
E se molti alberghi hanno chiuso devi ringraziare i Tuoi Colleghi della Giunta di sinistra di Mori, che nel 1993 promulgavano la famigerata legge 25 che liberalizzava di fatto tutte le strutture alberghiere. Noi invece siamo intervenuti, con il piano alberghiero allegato al piano regolatore, per porre un freno alle dismissioni selvagge, ma le stalle ormai erano aperte e non da noi.
Alassio non è un caso isolato; in tutta la Liguria dopo la legge regionale 25, si è perso quasi il 50% del patrimonio alberghiero (Rapallo, Sanremo, Santa Margherita, Albenga ecc.).
Per quanto attiene alla morale, non accetto lezione da chi, da Sindaco di Savona , ha riconvertito la zona industriale del porto realizzando una cementificazione selvaggia senza precedenti a vantaggio di pochi operatori privati, amici degli amici, e facendo gestire le operazioni immobiliari sempre da amici degli amici; ma se queste cose le fate Voi compagni, nessuno ne parla, tutto va bene madama la marchesa.
E neanche da chi ha venduto il suo anno da Sindaco per un posto sicuro in Regione, di prestigio e molto ben retribuito, lasciando allo sbando la Città di Savona per oltre un anno e i cittadini di Savona, miopi o conniventi, hanno ancora una volta premiato le forze della sinistra che da anni gestiscono male la Città con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Sono contento che mi hai paragonato a Don Camillo; sicuramente quella figura ideata da Guareschi ha ed aveva una struttura morale e politica di altissimo profilo.
Ma stai tranquillo che Tu non puoi essere paragonato a Peppone; forse Angioletto Viveri aveva il carisma di Peppone ma Tu non ce l’hai e mi dispiace per Te non lo potrai avere mai”. Arch. Marco Melgrati


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