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Articolo n° 7337 del 06 Febbraio 2007 delle ore 10:39

Assolto dall’accusa di violenza sessuale: parlano i legali

[thumb:413:r]Alassio. “Siamo soddisfatti per l’assoluzione del nostro assistito, tuttavia ci riserviamo di valutare le motivazioni della sentenza e ricorrere in appello per ottenere l’assoluzione con formula piena secondo il primo comma dell’art 530 del c.p.p. e non solo per l’insufficenza di prove e quindi perchè il fatto non sussiste”. Sono le prime parole degli avvocati difensori Giovanni Maglione e Nazzareno Siccardi sulla sentenza di assoluzione nei confronti di Marco Manocchio, trentunenne andorese, accusato di aver violentato una ragazza di 17 anni in vacanza ad Alassio nel luglio del 2003. L’episodio si sarebbe verificato nel bagno del pub alassino in cui l’imputato lavorava come barista e dove la ragazza si recava di frequente, anche per l’intenzione di trovare un posto di lavoro. “Siamo convinti – proseguono i legali del giovane – che esistano nell’istruttoria una serie di prove che discolpano in maniera evidente il nostro assistito e che dimostrano come il rapporto sessuale sia stato consenziente e consapevole da parte di entrambi. Invece i giudici hanno accolto la tesi della mancanza dell’ “elemento psicologico”, cioè che il presunto violentatore non era consapevole che la giovane fosse contraria al rapporto. In realtà, come è emerso nel processo, non si è verificata alcuna manifestazione verbale oppure di fisica di contrarietà da parte della ragazza al rapporto sessuale, per questo ribadiamo la tesi dell’assoluta consapevolezza da parte di entrambi e per questo valuteremo il ricorso in appello per ottenere un’assoluzione piena per il nostro cliente, che ha passato un vero calvario per un’accusa assolutamente ingiusta”.


» Federico De Rossi

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