Tutte le notizie di: | archivio
Articolo n° 7348 del 06 febbraio 2007 delle ore 15:20

Regione, incontro per stabilizzare lavoratori precari dell’ente

Regione. “Ammontavano a 1500 i precari nel sistema regionale quando siamo arrivati, da allora abbiamo adottato misure che in cinque anni porteranno alla stabilizzazione di circa 1200 posizioni”. Lo ha detto questa mattina il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando nel corso della presentazione dell’incontro con i lavoratori precari che si svolgerà dopodomani, giovedì 8 febbraio febbraio dalle 10,30 alle 13 presso la Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale a Genova, condotto dal giornalista di Rai 3, Giovanni Floris. Un’assemblea a cui interverranno il sottosegretario al Lavoro e alla previdenza sociale, Rosa Rinaldini, Mario De Benedittis, docente di Sociologia dell’Università degli Studi di Milano e autore di numerosi libri in materia, Edoardo Narduzzi, sociologo,  manager e imprenditore dell’high tech che da anni studia gli effetti sociali ed economici dell’innovazione, oltre agli assessori della Regione Liguria alla Salute, alle Finanze, alle Politiche del Lavoro e all’Ambiente, Claudio Montaldo, Giovanni Battista Pittaluga, Enrico Vesco e Franco Zunino e ai lavoratori della Regione, di Arpal, Datasiel Spa, delle aziende sanitarie e ospedaliere e degli istituti di ricerca. “L’obiettivo – ha spiegato questa mattina il presidente Burlando – è fare il punto sulle misure adottate dalla Regione, estendere la nostra richiesta di stabilizzazione anche al mondo esterno, sia enti pubblici che privati e dare voce alle donne e agli uomini precari e ai loro problemi”.
“Una iniziativa irrituale – ha sottolineato Burlando – e molto innovativa che vuole partire da noi e dai percorsi di stabilizzazione attivati”. Per quanto riguarda la sanità ligure su 26.000 lavoratori ammontano a 1.350 i precari. “Al termine del 2006 – ha ribadito l’assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo – avevamo stabilizzato 494 persone, restano 851 precari, di questi 300 saranno stabilizzati entro la fine del 2007 e i restanti negli anni successivi”. Dei 494 precari che sono già stati stabilizzati dalla Giunta regionale 110 erano medici, 121 infermieri e 165 tra operatori tecnico-sanitari e operatori socio-sanitari con un’età media di 36 anni. A questi vanno aggiunti 223 ricercatori di cui 76 presso l’Ist , 147 presso il Gaslini e 41 borsisti. L’assessore al Bilancio, Pittaluga ha ricordato che la Giunta ha previsto l’assorbimento di 92 lavoratori precari dell’Ente per i quali sono stati banditi 3 concorsi per 35 posti complessivi le cui prove si concluderanno entro giugno. “Anche i dieci precari dell’Ente – ha detto l’assessore Pittaluga – che non avevano maturato i due anni di anzianità verranno assorbiti e stiamo studiano un modo per risolvere il problema dei 47 lavoratori co.co.co che hanno contratti di assistenza tecnica sui fondi europei”. Per quanto riguarda Datasiel, la principale azienda della Regione, verranno stabilizzati 25 precari su un totale di un centinaio. Così come per ARPAL, l’agenzia regionale di protezione ambientale, è stato avviato il percorso di stabilizzazione per i 98 lavoratori atipici che si concluderà entro il dicembre 2008. “Da tutti questi numeri rimangono esclusi – ha ricordato l’assessore regionale alle Politiche del Lavoro – i precari del privato e di altri Enti, per questo come Giunta stiamo lavorando ad un disegno di legge sulla promozione occupazionale per spronare gli imprenditori ad assumere con contratti a tempo indeterminato e per quest’anno contiamo di inserire sul mercato 500 persone con oltre 40 anni,  grazie al progetto ricomincio da 40 , attraverso opportuni percorsi di formazione ed incentivi alle aziende del valore di 5.000 euro che decideranno di assumere con contratto a tempo indeterminato”.


» Redazione

2 commenti a “Regione, incontro per stabilizzare lavoratori precari dell’ente”
giuseppe ha detto..
il 9 febbraio 2007 alle 01:55

spero che tutto questo sia vero ! ! ! ! ! ! ! !

elisa ha detto..
il 1 marzo 2007 alle 09:40

spero che per noi lavoratori precari ci sia una speranza

CERCAarticoli