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Articolo n° 8055 del 28 Febbraio 2007 delle ore 10:09

La Lega dice sì al progetto Margonara-Fuksas

[thumb:1003:r]Savona. Anche la Lega Nord sblocca il fronte del centro destra sul porto turistico della Margonata e dice si al progetto. “Siamo certamente favorevoli alla costruzione del porticciolo turistico per le seguenti ragioni: occupazione giovanile qualificata diretta e indiretta (si stima 2/3000 posti di lavoro), entrata della città di Savona e delle Albissole nel circolo degli ambienti di elite internazionale con la creazione di un meccanismo di sviluppo di turismo qualificato, riqualificazione di una tratto di costa completamente degradato. Siamo sconcertati nell’assistere all’accanimento contro questo progetto dei partiti ambientalisti e dei partiti che si dicono dei lavoratori, quando tali partiti non hanno praticamente fatto opposizione ai veri problemi che attentano la salute e al futuro dei cittadini della provincia di Savona: il carbone e la disoccupazione”. Questo il comunicato diramato dalla Lega Nord al termine di una riunione politica della segreteria provinciale e delle segreterie cittadine. “Altresì ci appelliamo agli elettori di tali partiti affinchè capiscano chi realmente fa i loro interessi reali e chi invece agisce con dei preconcetti di tipo puramente ideologico senza costrutto, ignorando i veri gravi problemi del comprensorio – prosegue la nota del coordinamento provinciale della Lega -. Savona non ha un territorio vasto dove poter ospitare insediamenti produttivi, Savona ha solo il porto e il mare, per cui ben vengano iniziative concrete e non dimentichiamoci finanziate interamente da privati che porteranno attività di economia reale nel nostro territorio. Ovviamente i costruttori dovranno rispettare le norme prescritte dal Ministero dell’ambiente e per quanto offre il mercato locale il reperimento delle maestranze nel savonese; gli Enti, i Comuni e la Regione dovranno attivarsi a recuperare i fondi per la costruzione del tratto Aurelia bis tra Savona ed Albissola e riqualificare tutto il water front di quel tratto che, al momento, è fortemente degradato”.


» Federico De Rossi

20 commenti a “La Lega dice sì al progetto Margonara-Fuksas”
Antonio Marotta ha detto..
il 28 Febbraio 2007 alle 14:23

Leggo alcune frasi dell’articolo in oggetto.
Occupazione giovanile qualificata diretta e indiretta: sì, ma si tratta sempre di precariato. Che faranno questi giovani tra qualche anno, quando la riqualificazione sarà finita?
Entrata di Savona e delle Albissole nel circolo degli ambienti di elite internazionale con sviluppo di turismo qualificato: ma dai, cerchiamo di stare con i piedi per terra. Voglio vederla questa elite internazionale, pronta a snobbare Portofino o il Principato di Monaco per darsi appuntamento a Savona e dintorni. Con Briatore che magari inaugura un secondo Billionaire sulla terrazza della torre di Fuksas! E che farebbe questa elite internazionale, ciondolerebbe tutto il santo giorno sotto la torre?
Riqualificazione di un tratto di costa completamente degradato: va bene, ma per riqualificare il tratto non vi sono altre soluzioni?
Ignorando i veri gravi problemi del comprensorio: ce ne sono di problemi da sanare, e in ben altre zone degradate. Perchè non cominciare da quelle?
Iniziative concrete finanziate interamente da privati: e chi sarebbero questi privati, quasi elevati al rango di benefattori? Da quello che scrivono i giornali, pare che si tratti di Gambardella e il suo socio nizzardo Noiray, quest’ultimo indagato proprio per certi affari poco puliti inerenti certi porticcioli costruiti in Tunisia e in Italia. Bel biglietto da visita hanno questi “privati”, se ciò che è stato scritto risponde a verità.
Parliamoci chiaro: Savona, non si vuole essere disfattisti, ma è quello che è. Una città portuale, che non diventerà il fiore all’occhiello della Liguria per una zona bonificata da una torre. Non ci si presta, l’albero dà i frutti che ha. E poi, siamo sicuri che non ci sono altre impellenze? Mi sembra di trovarmi in uno sporco appartamento, dove la polvere anzichè aspirarla la si nasconde sotto un tappeto. Ma un giorno il tappeto si dovrà pure sollevare…
Non so com’è abituata la gente. Personalmente se vedo in vendita un mobile ultramoderno che mi piace e a casa mia ho la tapezzeria che ciondola dalle pareti e il soffitto crepato, state certi che prima sistemo la casa, e solo dopo comprerò il mobile ultramoderno. Certamente non farò l’opposto!

pinco pallino ha detto..
il 28 Febbraio 2007 alle 15:30

Sono un pico pallino qualsiasi che non si firma perche’ il voto e’ segreto.

Cara Lega,

ambientalisti siamo in tanti, forse rappresentiamo una vera maggioranza in questa Nazione, siamo in tanti ma spesso non votiamo per un partito ambientalista.

Io il mio voto lo ho sempre dato a Voi e non per il fazzoletto verde.

Su questo argomento il Vostro modo di pensare non e’ assolutamente condiviso e me ne duole.

Vi sono problematiche in cui sarebbe opportuno evitare prese di posizione ufficiali, creano fratture inutili.

Purtroppo in un caso del genere,
dove il fenomeno speculativo e’ (giustamente) presente queste prese di posizione fanno nascere odiosi sospetti.

Meglio starsene fuori,
le posizioni personali sono sempre gradite ma “tirare dentro tutti” non e’ bello.

Bruno Pirastu ha detto..
il 28 Febbraio 2007 alle 16:39

Passeggiata a mare tra Quinto e Nervi
di Fabrizio Graffione – giovedì 15 febbraio 2007, 07:00
Una passeggiata a mare, sopra gli scogli, tra Nervi e Quinto. Il levante genovese diventa pittoresco e romantico come lo stretto sentiero costruito sulle onde tra Portofino e Santa Margherita, attraversato ogni anno da migliaia di innamorati. Nel giorno di San Valentino l’assessore comunale alla Riqualificazione urbana Roberta Morgano ha presentato il concorso per la valorizzazione dell’area costiera di Quinto e Nervi. In sostanza il bando è aperto a tutti, ma soprattutto a quei giovani architetti che intendono, con metodologie innovative e tecnologie all’avanguardia, ridisegnare il levante cittadino.
«Pensiamo – spiega Morgano – a una passeggiata pedonale a mare che colleghi il porticciolo di Nervi, riqualificandolo, fino ai giardini pubblici di Quinto. Una valorizzazione per i residenti, ma anche per i turisti che visitano uno degli angoli più belli della nostra città. L’obiettivo della nostra iniziativa è quello di ottenere idee per la valorizzazione paesaggistica del litorale, disciplinando la fruizione pubblica delle singolari bellezze naturali, .. omissis … ».
Il bando di concorso prevede che gli elaborati debbano essere consegnati al omissis … . Il bando comunale prevede anche che le ipotesi progettuali puntino su come mantenere e incrementare le zone di Quinto e Nervi adibite a parchi e giardini, con attenzione agli spazi e alle attrezzature per il tempo libero e lo sport legati all’ambiente marino che dovranno essere utilizzati come punti di aggregazione sociale.
Da ll Giornale.
Queste sono le notizie che fanno piacere e che dimostrano che al mondo ci sono persone che sanno e fanno cose intelligenti. Abbiamo uno spazio invidiabile ( degradate ? per le baracche ? per gli scogli ? ) e ce lo bruciamo. La Costa Crociere chiede spiaggie riservate ai suoi turisti , i turisti vengono a vedere il mare , il paesaggio e non un porto che di turistico non ha niente. Turismo di elite ? me lo immagino Briatore Fede e la Naomi in fila dal Tortaio o alla Coop. L’ho detto e lo ripeto , ho amici di Milano e Pavia che hanno la barca in riviera e anche la casa ma a Noli, Finale , Varigotti , Celle e lontani dall’idea di passare le serate in una citta come Savona dopo dove le 19.00 non c’è anima viva. Detto sinceramente se fossi in viaggio di vacanza per andare a vedere MADRID o PARIGI o per le spiaggie del meridione , a Savona detto papale papale , e si che la conosco, proprio non mi ci fermerei se non propio per un paio di ore e sempre che sapessi cosa c’è da vedere e sempre che si ci possa entrare. Valorizzare il bello che c’è e irripetibile questo dovrebbe essere un obiettivo. Leggo anche il numero degli adetti da 5000 è sceso a 2000. Quello che mi rattrista è che i gestori politici partitici della cosa pubblica, maggioranza e opposizione, se la cantano e se la suonano da soli , senza nemmeno degnarsi di citare i CITTADINI se non per dire che sono ELETTORI che OVVIAMENTE hanno sbagliato. E poi basta con il dire che è finanziato in toto da privati, leggiamo che se la Regione non scuse i soldi per lo svincolo ci sono dei piccoli problemi finanziari ma come si dice CHI NUN CIANZE NUN TETTA.

generic_lullaby ha detto..
il 28 Febbraio 2007 alle 17:16

l’altro giorno volevo andare alla spiaggia della Madonnetta. Impossibile! La spiaggia è chiusa, e il paesaggio delle schifose baracche abusive è veramente sconfortante.
Siamo proprio savonesi cari miei, ce ne stiamo seduti capaci solo di criticare.

Rifondazione è contro il Fuksas. Guarda caso molte baracche sono di gente legata a Rifondazione. E’ un caso?

E piantiamola di dire “tanto Savona è piccola, è brutta, non merita niente ecc ecc”, perchè ci fate solo una brutta figura VOI.

milena d ha detto..
il 28 Febbraio 2007 alle 17:58

Stia tranquillo che quando il progetto sara’ terminato, la spiaggia della Madonnetta non esistera’ piu’, e gli (eventuali) buttafuori delle (eventuali) barche di lusso la cacceranno via se provera’ ad entrare da quelle parti, per cui…problema risolto!

Poi nessuno dice che Savona e’ piccola e brutta e non merita niente, anzi, esattamente il contrario: Savona non merita cemento e carbone, merita inziative di rilancio turistico, energetico e produttivo che rispettino il territorio e partano da punti di forza (clima, conformazione costa-entroterra, gastronomia, agricoltura, silvicoltura, ecc.), risanando e costruendo, e non dai punti deboli per distruggere ulteriormente. Guardando al futuro e ai piani a lungo termine, e non rimanendo disperatamente voltati al passato. Avendo presenti le dimensioni e le caratteristiche della citta’, e non stravolgendone inutilmente ruolo e significato.
Nessuno critica solo, anzi, c’e’ chi propone, cose interessanti e concrete. Ma non viene ascoltato, perche’ non ci sono grosse convenienze speculative a breve termine.

antonio gianetto ha detto..
il 28 Febbraio 2007 alle 20:55

Egregio sig.
generic_lullaby
per andare sulla spiaggia della Madonnetta, non si accede attraverso le baracche, quel passaggio è stato costruito a spese dei proprietari, ritengo che chiamare abusivi dei cittadini savonesi, che da svariati anni hanno pagato regolarmente il canone per la concessione, proprio come avviene per i gestori degli stabilimenti balneari, sia poco corretto. Per Sua informazione alcuni, non tutti, pagano addirittura la tassa sui rifiuti.
Se vuole può tranquillamente accedere alla spiaggia, usando il sentierino che da moltissimi anni, viene utilizzatato da Savonesi ed Albissolesi per accedere alla spiaggia libera. Attraversi la strada, portandosi all’ inizio del ponte, dalla parte di Albissola Marina, lì vicino troverà la via La condurà fino al mare.

silvio rossi ha detto..
il 28 Febbraio 2007 alle 22:17

Rispondo da Leghista al sig. Pinco Pallo e da Imprenditore al sig. Pirastu
Al sig. Pinco Pallo rispondo che la Lega Nord antepone gli interessi della collettività a eventuali interessi spiccioli di partito……la gente poi giudicherà!
Sig. Pirastu il porto non lo fanno per le barchette, lo fanno per i megaychts professionali. barche da 8/10 persone di equipaggio, da costi di gestione annuali di 2mioni di Euro (4 miliardi delle vecchie lire) lo scorso mese Benetton era a Savona per vedere il suo Yacht in costruzione , non è venuto per andare a vedere lo scoglio della Madonetta!
Le navi non sono appartamenti , le navi si muovono e vanno in crociera, vanno in Sardegna,in Croazia,in Turchia ecc….ma questo in estate, in Inverno al contrario devono fare i lavori ed è questo che crea economia indotta qualificata.
Potrei spiegarle quali lavori….non mi dilungo perchè sarei troppo tecnico, le do solo un dato:
Mondo Marine ha preso i cantieri Campanella nel 2001 quando fatturavano 1,500 milioni di lire…..oggi dopo cinque anni fatturano 160 milioni di Euro e ci lavorano 250 addetti e producono megayachts.
Il settore è in forte espansione e di fronte alla grande produzione nella quale l’Italia è leader mondiale, per contro non vi sono abbastanza posti per ricoverare tali navi.
Io ho già scritto abbastanza su altri siti o giornali e dato numeri e cifre dettagliati perchè sono nel settore e quindi conosco l’argomento …mi pare che occorerebbe conoscere le cose prima di dare dei giudizi affrettati.
Per ciò che riguarda la passeggiata di Nervi e Quinto..le rammento che a Genova vi sono già tre megaporti turistici e ne stanno costruendo un altro a Sestri con una capacità di altri 1000 posti per megayachts, forse anche con quelle risorse il comune poi può fare dei progetti per la città.
Non si può vivere di solo Stato…qualcuno deve anche creare economia e portare a casa le risorse per pensioni,servizi…e anche per la passeggiata di Nervi.
Distinti saluti
Silvio Rossi

Bruno Pirastu ha detto..
il 1 Marzo 2007 alle 11:00

Egregio Signor Rossi,
figlio di un ufficiale della Marina Mercantile e lavorato in una agenzia marittima Savonese, per anni , essenzialmente per le petroliere al Campo BOE Sarpom con incarichi specifici relativi alla manutenzione e al reperimento nel mondo delle spares parts in tutta , lavoro incasinato dai partial discharges improvvisi in Europa, mi permetta di avere nel mio DNA la conoscenza del mare, delle navi e dei porti e di tutto quello che c’è dietro alla loro manutenzione e lasciare le barchette e la non conoscenza dei problemi e della vita in senso generale ad altri che , forse non avendo ne tempo ne voglia non hanno completato il loro percorso formativo e sono rimasti alle nozioni di base e li , purtroppo ,non si schiodano , limitandosi a vedere il mondo e i problemi dal solo loro unico punto di vista che spesso coincide , come direbbe il Papa , ai soli beni terreni. Chi sia l’Azimut , i Baglietto , i Cruisers , i Riva ( se lo vede mi saluti la figlia amica di amici , quella che studiava dalle Orsoline a Milano ) e anche le pilotine e i gozzi , cosa significhi per l’Italia la produzione di Mega Yachts , quasi tutti destinati all’estero e/o comunque battenti bandiere di comodo per società di comodo ( NO TAX AREA ) non credo siano notizie riservate agli addetti ai lavori ma di tutti , ovviamente a livello personale ,diversa l’analisi , interpretazione e comparazione dei dati. Analisi che se fatta sulla sua lettera mi dice che il porto della Madonetta sarà alla fine della favola come un parcheggio/officina e usato alla bisogna e non in modo continuativo o turistico zonale, di qui nasce la perplessità sulle migliaia di posti di lavoro ( a tempo indeterminato e non in nero e di aziende locali savonese e non genovesi o livornesi in trasferta ).
Per quanto riguarda la passeggiata di Nervi mi rincresce che lei non abbia colto il messaggio insito nell’articolo ( non mio ) relativo al connubio uomo , mare e nel contesto ligure dove lo SCOGLIO è un oggetto dominante e non solo nella poesia , letteratura e pittura ma anche nel parlare comune u SCUGGIU NUN L’è NA PRIA.
Relativamente alle ricadute economiche locali dell’operazione , note le opere di urbanizzazione proposte , tra le quali il ponte per il grattacielo Bofil a piano strada per evitare le scalette ( magari per consentire anche il traffico veicolare e dalla Torretta arrivare al Palacrociere senza insistere sulla rotonda di Corso Mazzini ) ci mancherebbe ancora che chi interviene sul tessuto urbano non paghi le tasse dovute , sono tasse e non è elemosina. Al riguardo tengo a precisarle , a nome non solo mio ma penso di tutti i pensionati savonesi, che la mia pensione me la sono pagata io con i miei contributi e che non devo dire grazie ne a Benetton ( che a Savona ha molti interessi oltre al nuovo giocattolo ) e nemmeno allo Stato che semmai non me ne da ma se ne prende ( lei come Leghista sa a cosa mi riferisco ) ne ad altri.
Concludendo mi permetta di farle notare , ma forse non è determinante , che cosi come ho scritto sin dall’inizio della querelle ,sono favorevole a un porto turistico ( ? ) a Savona ma non in quel luogo.
Purtroppo , signor Rossi , oggi viviamo chiusi nei nostri piccoli interessi dove si ci preoccupa solo dell’immediato e del vicino ( vedi il caso della viabilità alla Villetta ) non si può sentire sapere conoscere e valutare tutto quello che accade ma come qualcuno dice e concordo è venuto il tempo di riprendersi le identità locali , del territorio , della lingua, forte la tentazione di d’ora in avanti scrivere in dialetto ligure.
Distinti saluti
Bruno Pirastu
PS) Concordo con lei che si dovrebbe fare i referendum sugli inquinamenti delle navi da crociera, del caso Tirreno Power e anche dei Box alla Villetta. Come abitante della V Circoscrizione troverà in questo il mio , e non solo mio , sostegno in queste sue iniziative.
PS2) Non si faccia fuorviare dal cognome la mia famiglia è da un bel pò di generazioni che è Savonese.

antonio gianetto ha detto..
il 1 Marzo 2007 alle 14:47

Molti imprenditori, forse pensano che i 2/3 dei contributi pensionisti, da Loro, versati alle casse Inps, siano un regalo per i lavoratori, ignorando che sono parte integrante dello stipendio.
Verrebbe da chiedersi come mai, allora questi contributi non vengono fatti versare interamente soltanto ai lavoratori, facendoli figurare a statino paga?
Semplicemente per il fatto che, oltre ad agevolarli fiscalmente, Il nostro stato assistenzialista, esonara gli imprenditori che registrano le loro attività nel sud ed in alcune regione del nord Italia, dal pagamento dei contributi pensionistici, facendo pagare soltanto al lavoratore il terzo dell’ intero contributo.
Porto ad esempio quello che succedeva,( dico così perché sono 10 anni che sono in pensione, ma presumo che a tutt’ oggi le cose non siano cambiate ), nel campo delle società di navigazione che registravano le loro compagnie in un porto del meridione. La sede della società, solitamente veniva iscritta all’ indirizzo di qualche avvocato, commercialista o agenzia marittima, che custodiscono i dati contabili della società, la quale continuava a svolgere la sua attività nella sua abituale residenza, risparmiando notevolmente su tasse e non pagando contributi ai marittimi che venivano invece versati prelevando dalle casse dello stato.
La società, aveva pertanto due indirizzi: Sede Sociale e Sede Operativa, nella prima non lavorava nessuno salvo le persone sopra citate, in pratica custodivano la documentazione per gli eventuali controlli e pratiche varie. Per la sede operativa, non so se per i dipendenti pagassero i contributi previdenziali o se ne fossero esonerati; quello che è certo è che per i marittimi imbarcati non pagavano un cavolo di niente!
Qundi, è bene ricordare che, non sono stati i lavoratori ad essere assististi, ma gli imprenditori!

BARBARA ha detto..
il 1 Marzo 2007 alle 15:26

Io non credo che il progetto FUKSAS possa portare un incremento dell’occupazione nel savonese nell’ordine di 2/3000 unità, a meno che non si prendano in considerazione i contratti stagioneli e/o legati al solo periodo di costruzione del complesso. Bisognerebbe secondo me avere delle prospettive un pò più a lungo termine vista la crisi presente ormai da decenni nel territorio…e non pensare solo alle grandi speculazioni a favore di pochi..

silvio rossi ha detto..
il 1 Marzo 2007 alle 15:45

Egregi Signori
Io non o mai detto che sono gli imprenditori a pagare i contributi, ho detto che è l’economia reale che paga, quindi dipendenti e impenditori insieme.
Purtroppo i soldi versati….non ci sono più! quindi le notre pensioni sono pagate dai lavoratori attivi e quindi dire “ho pagato i contributi” non serve a niente , cominciamo a ragionare così se no, vivremmo solo di illusioni.
I nostri contributi sono finiti in mille rivoli come pensioni baby,pensioni fasulle,ecc. ecc.nelle quali i sindacati e le sinistre hanno avuto una responsabilità totale, ora c’è la famosa gobba, e si stupiscono se a Mirafiori li fischiano!
Per ciò che concerne l’ambiente, io sono un ambientalista convinto ma il discorso Margonara è alquanto fazioso….guardate dalla spiaggia di Albissola il porto di Savona,l’Ospedale, la Capitaneria , la baraccopoli per non dire del teminal del carbone.come si fà a parlare di passeggiata degli innomarati!
Savona è un porto commerciale e visto che il settore del grande diporto tira moltissimo e lo sarà ancora per almeno 10 anni ed è il più pulito, perdere una opportunità è irresponsabile.
Io sono ligure e ho imparato a darmi da fare e non sperare nello Stato, quindi io mi auguro che alla fine il porto si farà e che siano mille o duemila i posti creati a tempo indeterminato a o a tempo determinato certamente contribuiranno all’economia savonese e a togliere giovani dalle strade e credo che di questi tempi non ci si possa sputare sopra …………capisco che vi è ancora tanta gente che vive di illusioni ma non mi riferisco ai miei simpatici interlocutori mi riferisco a qualche cassa integrato che è tra i più accaniti oppositori del progetto.
Cordialità
Silvio Rossi

marco ha detto..
il 1 Marzo 2007 alle 15:54

ho letto recentemente su una rivista straniera che, in inghilterra, chi progetta e costruisce strutture residenziali di una certa entità deve prevedere obbligatoriamente una quota (il 50%) destinata all’ediliza popolare… sarebbe bello vedere la faccia dei costruttori cosi interessati a savona se una legge simile dovessere essere applicata in italia! perchè solo case di lusso, irraggiungibili ai comuni mortali (cittadini)? sono favorevolissimo alla nautica da diporto… una parte della nostra cultura marinara sta scomparendo perchè noi liguri, per primi, preferiamo andare a sciare… ma che sia quella di piccole ed economiche barchette a vela o a remi, perchè pochi ricchi devono sempre imporre le loro scelte?

generic_lullaby ha detto..
il 1 Marzo 2007 alle 16:21

intanto le baracche sono ABUSIVE, mi spiace ma è la verità e se non vi piacciono i termini non ci potete fare niente. So anche perfettamente (e la cosa è veramente demenziale) che i proprietari paghino il comune per restare.

Aspetta aspetta…facciamo 2+2…
Abusivi che pagano per restare…mi ricorda qualcosa…
Ma certo!
Berlusconi e il condono! Sei abusivo? Ok paga e resta! Alla faccia del comunismo proprio!

Milena ha scritto:
gli (eventuali) buttafuori delle (eventuali) barche di lusso la cacceranno via se provera’ ad entrare da quelle parti, per cui…problema risolto!

emh…buttafuori? in un porto turistico aperto al pubblico? Interessante! Lei ha una visione piuttosto approssimativa della cosa credo. Vogliamo scommettere che quando il Fuksas sarà realizzato (mi spiace dirlo, ma è così: sono tutti d’accordo ormai…) diventerà una bella zona per farci anche solo una passeggiata?

Guardiamo in faccia la realtà: la zona della Margonara ha una spiaggia bellissima ma ormai distrutta dal degrado dell’abusivismo.

Bruno Pirastu ha detto..
il 1 Marzo 2007 alle 16:34

Egregio Signor Rossi
se vuole , in privato , le faccio l’elenco di persone , notabili , imprenditori, avvocati , etc anche Savonesi che hanno messo a libro paga la moglie, amica, etc per poi prendere la pensione , sempre in privato, come diceva Gianetto, le posso fare l’elenco di societa che , savonesi, hanno messo la sede sociale ( capitali )in aree depresse. che non erano poi cosi tanto distanti, vedi Dego e altre zone interne.così come ci sono mille modi per eludere le tasse e creare danni allo Stato e quindi ai Cittadini compresi i Pensionati che , dipendenti , sono da sempre la VACCA CHIUSA NELLA STALLE E DA MUNGERE, un po la tetta destra e un po quella sinistra, nella regola della Par Condicio. mi sembra che lei lavori nel settore dei Bunkeraggi e quindi saprà che ci sono stati ( forse ci sono ancora ) suoi colleghi che eseguivano il bunkeraggio al largo per eludere il fisco, i mezzi per togliere soldi allo stato sono infiniti ma non appartengono al dipendente che si vede prendere i soldi a fine mese , anticipatamente rispetto ad altri contribuenti. Il discorso Keynesiano o Reganniano delle societa economiche si basano anche nelle economie reali che tutti paghino le tasse ma lei come imprenditore mi confermerà che a portare il lavoro fuori da Savona, dalla Liguria e dall’Italia per pagare meno contributi non sono ne i sindacati ne i lavoratori ma gli imprenditori. Comprenderà quindi che oggi il pensionato DOC . ex lavoratore dipendente non vive di pie illusioni ma di solenni laiche incazzature. Circa l’immagine del porto mi chiedo cosa penserebbe lei se si trovasse nel porto di Rotterdam di sicuro penso rimpiangerebbe la dimensione umana del Savonese. Circa la baraccopoli e l’eco mostro San Paolo che San Fusas ha aperto gli occhi ai savonesi etc etc cosa dire allora del Silos in cui lavorava l’ing Romagnoli ? Nei programmi del restyling del porto qualcuno aveva progettato di colorare i silos con colori diversi !!! Se mi consente una domanda perche non si pensa di fare il porto dietro al priamar alle spalle del Crescent ? si eviterebbero un sacco di problemi e anzi avere tutto a portata di mano dai servizi alla citta sarebbe un enorme vantaggio. Un cordiale saluto Bruno Pirastu

andrea bronda ha detto..
il 1 Marzo 2007 alle 17:27

Buonasera a tutti vedo con piacere che le Nostre dichiarazioni hanno riscosso molto interesse.Vedete io come dirigente provinciale della Lega Nord e come Giovane Savonese “mi e sun de Vendun in bellu paise sorve Arbenga”sono leteralmente schifato nel vedere come molti fanno sempre e solamente dell ideologia falsa e perbenista solamente sulla questione Margonara magari perchè per esempio hanno la casa di fronte e magari capisco che siano abituati ormai a quell’orrendi silos e costruzioni fatiscienti che vi sono ora e che ormai si sono affezionati a vedere quasi come se fossero dei monumenti di Savona e che non vogliano avere una riqualificazione e un miglioramento del territorio sottostante che andrebbe a vantaggio della collettività savonese.Ma mi chiedo ingenuamente e con molto rispetto:come mai tutte le associazioni ambientaliste e tutti quei partiti che si definiscono difensori dei lavoratori,non intervengano su probblemi che attentano realmente alla salute delle persone e all’ambiente come quello del Terminal Carbone che porterà a movimentare una quantità enorme rispetto ad oggi di carbone con evidenti ricadute su Savona e tutta la Val Bormida o del probblema della conseguente Centrale di Vado?Non sarà perche questi abbiano le mani in pasta li e che si faccia in modo di sviare l’attenzione in modo da far passare tutto liscio come l’olio?Questo Noi come Lega Nord ci chiediamo e indagheremo e chiediamo a tutti i cittadini di buon senso di darci una mano anche se so che verremo e siamo gia stati ostacolati in ogni modo.Per questo e per gli altri motivi da noi illustrati ci siamo espressi in maniera favorevole a tale progetto facendoci garanti in prima persona insieme a tutti le persone di buon senso a vigilare sull’andamento del progetto,tenuto conto che noi siamo Fuori da quei Sporchi Giochi di potere per nostra fortuna,che si assistono a Savona e Val Bormida.
Un Saluto
Andrea Bronda SEGRETARIO PROV DI SAVONA LEGA NORD

antonio gianetto ha detto..
il 1 Marzo 2007 alle 17:46

Se afferma che la Margonara ha una spiaggia bellissima, ormai distrutta dal degrado, allora eliminiamo il solo degrado, ma non cementificando!
Io non so come Lei faccia a dichiarare che quelli delle baracche sono abusivi, ho avuto modo di parlare con alcuni di loro, presenti durante la seduta del consiglio comunale, quando era venuto l’ architetto Fuksas, mi hanno segnalato che ormai da qualche anno, al rinnovo della concessione, gli era stata imposta la clausola che avevano l’ obbligo di sbaraccare, quando questo gli fosse stato intimato.
Adesso pare che il momento sia giunto, e abbiano avuto un termine per andare via, forse qualcuno si rifiuterà di farlo, ed allora, e soltanto allora, questo diventerà un abusivo.
Ormai a Savona, in parecchi non rispettano più le regole: mi è stato riferito, che qualcuno si sia fumato un bel sigaro nella sala consigliare del comune, senza che nessuno abbia trovato niente da ridire, e in un post, ho letto che la stessa cosa si era verificata a Villa Groppallo a Vado Ligure, dove come sappiamo, ci sono delle opere d’ arte, non certo di notevole valore monetario, ma affettivo per i Vadesi.
Quando il Fuxsas ha dichiarato che c’ erano delle baracche abusive, nessuno dei presenti è intervenuto per confermare o smentire, quando il consigliere Lugaro ha fatto presente che per quelle baracche veniva pagato un canone: il Fuksas ha detto che era la prima volta che sentiva dire che gli abusivisi pagavano il canone; sia il sindaco che il presidente dell’ autorità portuale, presenti in aula, avrebbero dovuto confermare o smentire quanto dichiarato dal consigliere, però non l’ hanno fatto!
Come mai allora nessuna autorità ha preso, in tutti questi anni, gli oppurtuni provvedimenti, per fali sloggiare per eliminare il degrado?
Forse perché nessuno era a conoscenza del problema?
A questo punto ,mi verrebbe il sospetto, che questa sia stata una mossa, studiata ad arte, per giustificare la cementificazione.

silvio rossi ha detto..
il 1 Marzo 2007 alle 18:12

Sig. Pirastu
Penso che non possiamo continuare su questo sito a parlare di politica facendo un duetto…..lo farei volentieri e creda avrei anche argomenti per risponderle, tenga presente che io sono un ex 68ttino che poi per lavoro ha girato il mondo in largo e in lungo e ha potuto capire tante cose.
Limitiamoci alla Margonara……….sviluppo si o no?
Veda lei!
Cordialmente
Silvio Rossi

antonio gianetto ha detto..
il 1 Marzo 2007 alle 20:34

Mi sembrerebbe doveroso segnalare che tutte le associazione ambientaliste e culturali, si siano dichiarate favorevoli, alla realizzazione del porticciolo a Savona.
Però non accettano la distruzione della Margonara, in quanto ritengono che questo potrebbe essere realizzato, all’ interno del porto vecchio, una volta che il terminal Funivie verrà dismesso. Questo comporterebbe anche minori spese per la sua realizzazione, di conseguenza si potrebbero avere anche tariffe più competitive.
Digitando sul motore di ricerca: marinara ravenna, verrete portati sul porticciolo turistico creato a Marina di Ravenna all’ interno della diga grande di sinistra.
Qui i Romagnoli spiegano dettagliatamente, costi posti barca ed altri utili informazioni. Ho provato a cercare i costi che vengono praticati a Varazze, ma non ho trovato qualcosa di simile a Marina di Ravenna, per avere informazione sulle tariffe bisogna fare come per gli alloggi, e cioè, telefonare agli incaricati alla vendita.
Sono riuscito a trovare soltanto un annuncio pubbliciatario al riguardo:
BARCA DA 13 METRI:
Varazze: 6.000,00 anno x pagamento di 15 anni, altrimenti 11.000,00
Ravenna: 4.290,00 anno nessun vincolo.

Qualcuno ha previsto quali saranno le tariffe che verranno applicate a Savona?
Spero che almeno chi è informato ci dia informazioni al riguardo. grazie

generic_lullaby ha detto..
il 1 Marzo 2007 alle 20:51

ABUSIVISMO:
la pratica di costuire edifici senza alcuna autorizzazione edilizia

semplice no?
Il fatto che un assessore (c’ero anche io, quel giorno in Comune) abbia spiegato a Fuksas che a Savona vige questo paradosso fa sorridere, di certo non mi pare una cosa di cui vantarsi in giro. Abbiamo gli abusivi ma li lasciamo perchè…pagano il comune. Nel frattempo la Margonara vista dal mare sembra una favela brasiliana, ma vabbè.

fabio scamuzzi ha detto..
il 2 Marzo 2007 alle 11:12

Egr. Sig. Gianetto
Lei insiste sulle tariffe….ma non ha capito che il porto sarà per megayachts professionali e quindi a quella gente delle tariffe non gliene importa più di tanto?
Il vantaggio del porto per noi è per i posti di lavoro creati all’indotto….non credo che vi siano tanti savonesi in possesso di megayachts sopra i 30 metri e se vi sono che paghino!
Mi pare che le tariffe sia un falso problema.

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