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Articolo n° 8261 del 05 Marzo 2007 delle ore 17:24

Il Centro Aiuto Vita ingauno risponde alle dichiarazioni del comitato “Usciamo dal silenzio”

Leggiamo con stupore le “scontate” considerazioni che il neo comitato “Usciamo dal silenzio” di Albenga ha proposto in un articolo del periodico locale “Ponente”, in merito alla Tavola rotonda del 04/02/2007 organizzata dal Centro Aiuto Vita Ingauno dal titolo: “La legge n°194/78 sulla tutela della maternità e sull’aborto: storia, applicazioni e limiti” con ospite relatore il Senatore Rocco Bottiglione. Stupore non tanto per la sostanza delle dichiarazioni, peraltro già da quaranta anni trite e ritrite di un esasperato femminismo codificato nel DNA di un simile Comitato, quanto invece per i tempi ritardati con cui arriva la sua controrisposta. Noi del Centro di Aiuto alla Vita ingauno siamo decisamente “per la vita del bambino non ancora nato insieme alla madre” e non contro la madre e contestiamo la Legge 194/78, che ci auguriamo subisca presto una reale modifica, semplicemente perché, con l’apparente intenzione di eliminare la clandestinità onerosa degli aborti, ha istituito la legalità dell’interruzione volontaria della gravidanza con una troppo facile procedura che spesso si limita ad un certificato medico rilasciato alla madre dopo una settimana di possibile “ripensamento”, e tutto questo per garantire alla donna la libera scelta di essere madre a discapito però di un bimbo non ancora nato e soprattutto indifeso. A questo Comitato appena nato, che esce dal silenzio a scoppio ritardato, desideriamo ricordare che la biologia dimostra senza dubbi come la vita di un nuovo essere umano abbia inizio con la fusione dei gameti maschile e femminile, rispettivamente prodotti dal padre e dalla madre, e che dal momento del concepimento l’embrione umano si sviluppa mediante un processo di crescita coordinato, continuo e graduale. Il Comitato “Usciamo dal silenzio”, insieme ai Radicali italiani, all’Associazione Luca Coscione e a quanti sostengono l’aborto come un vero trionfo della donna, chiama “conquista civile” la triste soglia di aborti che annualmente procede al ritmo di 130.000 aborti procurati e che solo in Albenga ha raggiunto i circa 200 aborti solo nell’anno 2005. E’ possibile per noi anche arrivare a comprendere, come dichiara il Movimento “Usciamo dal silenzio”, che le donne negli anni settanta avessero l’onesta pretesa di mettere al centro della vita sociale la maternità e che non chiedessero morte del feto ma diritti per la donna. Altrettanto però ci sembra indiscutibile che questa loro battaglia, anziché aver procurato servizi sociali alla maternità realmente utili per la donna, abbia semplicemente mantenuto e segnato il traguardo di tanti aborti praticati. Per noi invece, e ci auguriamo anche per le quattromila famiglie che riceveranno in Albenga in questi giorni il nostro giornalino trimestrale “Il Chicco di Grano”, l’immagine di Amillia Sonya Taylor, la bimba nata prematura a 21 settimane di vita intrauterina e oggi, dopo 4 mesi di incubatrice, già in condizioni di vivere a casa con la famiglia, è la testimonianza più significativa e autentica che lo sviluppo del feto è lo sviluppo di un essere umano, di una persona che resta, unica e sola, indifesa di fronte alla scelta di una donna di interrompere la gravidanza per qualunque ragione, materiale o psicologica. E nella cultura della gente fortunatamente comincia a diffondersi questa verità, che l’embrione è già un essere umano fin dal concepimento, che l’aborto di conseguenza è l’omicidio volontario di un essere umano, innocente e indifeso e che all’aborto possono essere trovate valide alternative sul piano sociale. Ecco perché applaudiamo all’iniziativa della Regione Lombardia, che nella persona del Presidente Roberto Formigoni, ha compiuto il primo passo verso il riconoscimento dell’essere persona all’embrione, istituendo e regolamentando per il feto abortito la sepoltura obbligatoria nel cimitero e non lo smaltimento assieme con i rifiuti speciali degli ospedali.

Eraldo Ciangherotti
Presidente Centro Aiuto Vita ingauno
Vicepresidente Movimento per la Vita Liguria


» Redazione

29 commenti a “Il Centro Aiuto Vita ingauno risponde alle dichiarazioni del comitato “Usciamo dal silenzio””
belfagor ha detto..
il 6 Marzo 2007 alle 09:08

certo che il dott ciangherotti usando toni ironici e dando giudizi sommari non dimostra tutto questo rispetto per la vita umana, a meno che il suo rispetto non si fermi al feto.

Ginetta ha detto..
il 6 Marzo 2007 alle 09:57

Il “SILENZIO” DEGLI ANTIABORTISTI

GINETTA PERRONE
Presidente Associazione “Scienza e vita ingauna”
Albenga

Tra le pagine del quindicinale “ il Ponente” ho letto anche io l’articolo sulla cultura “Difendiamo la Legge 194” e soprattutto le dichiarazioni fin troppo scontate di coloro che hanno fondato da poche ore questo nuovo Comitato “Usciamo dal silenzio”. Subito mi sono sforzata di inquadrare le argomentazioni tirate in ballo e le affermazioni rilasciate al giornalista nel frutto di un’attenta analisi dei fatti, ma poi ancora una volta ho riscontrato il tentativo frenetico, disperato ed esasperato di difendere il diritto all’aborto per il solo gusto di parlare. La difesa della vita non presuppone per forza uno scontro con il femminismo di quaranta anni fà e ben comprendiamo che forse il tessuto sociale nel quale la battaglia del ‘68 è stata combattuta prevedesse un vero impegno delle donne nel tentativo di mettere la maternità al centro dei valori sociali in cui uno Stato dovesse sentirsi obbligatoriamente chiamato in causa e coinvolto per riconoscerla e sostenerla ma altrettanto non possiamo negare a noi stessi e alla gente comune che ci sono alcune verità oggi non trascurabili. Sono Presidente dell’Associazione “Scienza e Vita ingauna” e nel merito della materia sulla legge 194/78 posso e devo dire quello che penso di fronte ad affermazioni così discutibili e inveritiere:
• Che la legge 194 abbia operato in questi anni in modo “cristallino” è purtroppo solo una opinione del Comitato usciamo dal silenzio e delle associazioni ad esso affiliate, soprattutto perché alcuni punti in essa contenuti non sono mai stati messi in pratica. Lo dico io ma non lo hanno negato e anzi lo hanno ribadito i Relatori al Convegno della 29a Giornata per la Vita, tra i quali abbiamo avuto l’onore di avere il Dottor Claudio Gustavino, capogruppo in Regione Liguria per L’Ulivo
• Il COSIDETTO Movimento per la vita è COSIDDETTO proprio per il motivo per il quale è nato, la difesa della vita, dal concepimento fino alla morte naturale, e per questo si è sempre battuto, per questo ha sempre operato, per questo sempre più gente crede in questo COSIDDETTO Movimento…; non si può pretendere che dal Movimento per la Vita non venga spesa ogni parola o azione per la difesa della vita, alla stessa maniera di come la Chiesa in questi giorni a proposito dei DICO non può tacere e non fare altro che difendere la “famiglia”, sulla quale si fonda il matrimonio, unico legame riconoscibile, e nella quale giustamente si individua l’ambiente giusto per la crescita di un figlio.
• per contro invece mi domando su che cosa si batta il Comitato “Usciamo dal silenzio”? In difesa della donna, per una sua emancipazione, per una sua indipendenza? Crediamo davvero che aver collezionato tanti aborti, come annualmente si registrano, rappresenti la vera conquista di indipendenza della donna del nuovo millennio?
• È vero che gli aborti sono statisticamente diminuiti ma è altrettanto vero che si sono affinate le tecniche della farmacologia in campo di contraccezione abortiva e mi riferisco non tanto alla pillola ru486 che ancora deve trovare un adeguato tessuto politico ricettivo ma alla pillola del giorno dopo, che è e resta comunque un sistema abortivo.
• Si fa riferimento agli aborti clandestini costati la morte a tante donne che li hanno subiti. E’ vero, purtroppo è vero, ma non si può pensare che allo stesso modo oggi la regola non valga per la soluzione abortiva individuata da un po’ di tempo e mi riferisco alla pillola Ru486, che oggi, grazie all’impegno di queste Associazioni e Partiti politici pro aborto, le donne possono assumere con il rischio di una morte A DOMICILIO, per lo meno “legalizzata” . davvero abiamo il coraggio di chiamare questo il progresso???
• è vero, noi siamo contro la legge 194/78 perché di fatto questa legge che nel titolo porta la tutela della maternità, in realtà è diventata in molte parti di Italia un semplice lasciapassare per ottenere un certificato di gravidanza dopo una semplice chiacchierata “professionale” e ad oggi, non essendo possibile riscrivere questa legge, per lo meno cerchiamo di suggerire al Governo italiano una modifica proprio perché sia più a misura della donna, della madre.
• Si legge nelle dichiarazioni “riappropriazione della persona femminile”… ma noi riteniamo che proprio perché la donna è responsabile e consapevole non debba più ricorrere all’aborto come soluzione ad una gravidanza inattesa, ma debba avere davvero la possibilità di decidere liberamente, sentendosi appoggiata, tutelata e sostenuta nella maternità, e non trovarsi costretta ad una scelta così drammatica.
• In verità il Senatore Buttiglione non adatta a suo gusto i dati storici, non glielo consentirebbe l’intera opinione pubblica, anche senza il “prezioso” intervento dell’Associazione “Usciamo dal silenzio”, ed ha risposto in maniera chiara ed esaustiva al provocante suggerimento della dottoressa Rossi, responsabile dell’Aied albenganese, in merito a films che parlino di quanto sia difficile la realtà legata alle scelte abortive. A noi piace di più pensare che alla donna che si trova di fronte alla gravidanza inattesa possa essere offerta una valida alternativa, che non la faccia sentire abbandonata in una camera di ospedale nell’attesa dell’interruzione volontaria della gravidanza: e dunque evviva i progetti gemma a tal proposito e mai ci stancheremo di proporli a costo di salvare la vita di un bambino non ancora nato.
• Siamo certi anche noi che nessuna donna che abbia abortito lo abbia fatto con leggerezza, e proprio per lo strascico psicologico che una scelta del genere lascia in una donna, ci auguriamo che sia sempre in progressiva diminuzione il numero di madri costrette ad una scelta simile. Per questo anche nel piccolo di una realtà come Albenga, cerchiamo di venire incontro alle mamme che si rivolgono a noi, sostenendole con la possibilità di un aiuto, affinché la scelta di tenere il bimbo sia sempre preferita e perseguita. 160 euro al mese per 18 mesi non sono una ricchezza ma il segno di un aiuto che non fa sentire sola la madre, che aiuta a pensare che anche altra gente ha già scommesso in senso buono sulla nascita di un bimbo, perché alla fine con un aborto tutti nella società diventiamo più poveri. E ci sorprende come quei 160 euro mensili per 18 mesi siano apprezzati molto di più di un semplice e burocratico certificato medico per abortire.
• Non abbandoniamo noi le mamme, non strappiamo noi i loro figli all’abbraccio materno, non cerchiamo noi di convincerle ad abortire come ci auguriamo che anche nel neoComitato Usciamo dal Silenzio l’impegno per la vita sia sempre e comunque perseguito, difeso e sostenuto. Tutto quello che facciamo è dire alle madri che ci siamo, è spiegare che cosa possiamo fare per aiutarle e…incredibile, ma spesso tutto questo basta per dire sì ad un figlio che non è ancora nato.
Non chiediamo alle donne di fare figli, nel matrimonio è scontato il dono della maternità proprio perchè è la maternità l’unica vera e reale radice femminile che rende la DONNA PIU’ AUTOREVOLE E RESPONSABILE nel suo ruolo. E dicendo tutto questo parlo da donna, che ha vissuto l’epoca del 68, da madre che ha vissuto il dono della maternità, da volontaria che spesso incontra altre madri desiderose di essere madri, da insegnante che non smette mai di testimoniare ai suoi alunni il valore della vita, da “femminista”orgogliosa di aver apprezzato nella difesa e nella promozione della vita nascente la qualità più straordinaria riservata alla donna, nel suo essere persona materna in questa società così “moderna”.

belfagor ha detto..
il 6 Marzo 2007 alle 10:25

grazie sig.ra perrone, il suo intervento è stato chiaro e molto competente.
le consiglio di intervenire più spesso evitando di dare spazio a chi nella sua associazione si crede in diritto di fare del sarcasmo non richiesto invece che, come ha fatto splendidamente lei, chiarire e difendere le proprie posizioni.

chiara ha detto..
il 6 Marzo 2007 alle 12:08

Evidentemente la Legge è stata fatta da uomini o da donne mai state madri: solo chi ha avuto il dono straordinario di avere nel proprio corpo un meraviglioso seme che col tempo diventerà una splendida creatura può capire …
Guardo le ditina di mio figlio, i suoi occhi, la sua bocca e mi ricordo quando dalle prime ecografie in cui era lungo solo 5 cm. già il dottore riusciva ad indicarmeli … vedevo la sua spina dorsale, il cuore che pulsava: era già lui, con la sua personalità, con le sue caratteristiche, già lottava per diventare un piccolo uomo … una madre ha un dono straordinario che va al di là della creazione: riesce a capire, comprendere, sentire cosa accade dentro di sè. Voglio credere fermamente che chi difende tanto la libertà dell’aborto non abbia mai provato questa meravigliosa esperienza, anzi gli auguro di non provarla mai e poi mai nella vita perchè se si rendessero un giorno conto di cosa veramente vuol dire la loro stessa vita non avrebbe più senso….

Anna Maria ha detto..
il 6 Marzo 2007 alle 14:02

sono una sessantottina, ho vissuto in pieno gli anni che hanno portato alla legge 194 e al disperato impegno della Chiesa e dei laici che si dichiaravano contrari alla legalizzazione dell’aborto. c
redo però che questa legge sia da rivedere, d’altra parte sembra che siano passati 30 anni senza alcuna modifica o rivalutazione. abito a pietra ligure e leggo sempre il Chicco di grano che mi consegnano in ospedale, all’epoca non capivo che significato avrebbe avuto l’approvazione di una simile legge e anzi allora mi ero lasciata convincere da chi diceva che personalemente non avrebbe mai fatto un aborto ma neppure avrebbe potuto impedire ad un’altra donna di farlo. oggi il mondo è cambiato e forse più di allora è una legge ingiusta perchè lo Stato oggi ha le forze per farsi carico di quelle situazioni davvero difficili e non solo sul piano economico ma anche su quello psicosociale.
allora si pensava che la donna dovesse conquistare un ruolo di parità e la maternità era diventato l’asso nella manica, il ricatto di noi donne. oggi ho letto nelle statistiche presentate dai vari giornali di questo tipo, ai consultori pubblici vanno donne in gravidanza, per abortire, che hanno talvolta difficoltà economiche ma anche donne più o meno benestanti che intendono l’aborto come sistema contraccettivo. penso che sarebbe un punto a favore della società stabilire che il feto è persona e che come persona gode di diritti.
complimenti dunque al movimento per la vita che sta operando per il sostegno della maternità e nonfematevi mai di credere nella vostra buona battaglia. e al personaggio dei c”artonianimati”, che rappresenta qui il diavolo e prende la parola a spron battutto, faccio notare che il Dott. Ciangherotti non ha offeso con il suo sarcasmo nessuno, avvalendosi della stessa tecnica linguistica di attacco che gli hanno riservato le attiviste appena uscite dal silenzio: ecco perchè reputo accreditato ad emettere giudizi, per dote di intelligenza, chi esprime giudizi in queste sedi di confronto sulla sostanza delle cose dette e non sulla persona che ha pensato o scritto.

belfagor ha detto..
il 6 Marzo 2007 alle 16:19

il dott. ciangherotti ha offeso con il suo tono sprezzante e presuntuoso chi come me crede nelle stesse cose in cui crede lui ma non per questo si innalza su immaginari piedistalli e che trova le parole della sig.ra Perrone assolutamente condivisibili per forma e soprattutto per sostanza.
detto questo io mi ritengo accreditato di emettere giudizi su chi e cosa ritengo opportuno senza la autorizzazione di nessuno tanto meno la sua.

Rossella ha detto..
il 6 Marzo 2007 alle 18:39

vivo apprezzamento per le parole contenute nella lettera. per fortuna agitano gli animi dei lettori nell’uno o nell’altro senso perchè l’importante è che suscitino la riflessione. intelligenza e diplomazia, anche nei protocolli giuresprudenziali, insegnano che in calce ad un commento nei confronti di una persona ci si firmi con nome e cognome per vitare la brutta figura del figlio viziato del “primario”.

ginetta ha detto..
il 6 Marzo 2007 alle 18:44

Gent.mo signor belfagor,
la ringrazio innanzi tutto per le sue parole di comprensione e appoggio nei confronti di quanto ho scritto; non rispondo volentieri in forma scritta perchè preferisco trovarmi davanti al mio interlocutore sempre e comunque, anche se le nostre idee risultassero discordanti preferirei poter ascoltare ciò che l’altro ha da dire e magari farne tesoro, ma questa sua ultima mail rivolta al dottor ciangherotti, mi lascia perplessa, così mi permetto di chiederle come mai trova così diverse le cose che scrivo io da quelle che ha scritto lui, ho riletto le mail e, sinceramente non trovo sia andato a parare tanto lontano dal pensiero che ho espresso io.
Mi scusi, forse non dovevo farle questa domanda che poco ha a che vedere con il discorso della 194, sulla quale lei mi sembra particolarmente ferrato, per altro.
Avrei piacere, però di conoscerla per poter scambiare qualche parola con lei, visto che in un modo o nell’altro si dimostra interessato al problema della vita, che a me sta tanto a cuore. Pensa che sarebbe possibile o devo continuare a interloquire con lei attraverso il suo pseudonimo peraltro inquietante?

belfagor ha detto..
il 8 Marzo 2007 alle 08:03

sig.ra perrone,
per quanto riguarda le differenze tra la sua lettera e quella del ciangherotti, io le trovo nell’uso di un sarcasmo e di un’ironia non richiesti. sarcasmo che lei sostituisce con la competenza, ironia che lei sostituisce con la chiarezza.
il pensiero e la sostanza, come lei dice, restano uguali, cambia l’approccio e di conseguenza il valore stesso della testimonianza.
relativamente alla sua gentile richiesta di invito, la ringrazio, ma devo declinare.

Liborio Lucchese ha detto..
il 8 Marzo 2007 alle 09:30

Mi associo a Belfagor.

Anch’io ritengo che ginetta abbia spiegato le proprie posizione sull’interruzione volontaria di gravidanza con tesi complete ed assolutamente condivisibili, anche se, devo dire, alcuni passaggi sono stati comunque “forti”.

Il sig. Ciangherotti, invece, con il suo solito atteggiamento arrogante e di completa intolleranza rischia di rovinare quanto di buono persone come ginetta hanno fatto e stanno facendo affinchè vengano capite e quindi aiutate quelle persone che, per motivi diversi, decidono di ricorrere all’ivg.

Credo che qui non si vogliano discutere i contenuti, bensì i modi attraverso i quali si vuole sostenere determinate posizioni che possono rivelarsi sì antiabortiste, ma nel senso più negativo del termine.

La legge 194 era ed è stata definita tra le peggiori mai emanate; nonostante tutto, però, ritengo che possa essere un valido punto di partenza affinchè una donna, che si trovi di fronte a scelte così difficili quali interrompere la propria gravidanza, possa valutare in modo completo e sereno tutte le possibili “soluzioni”, se così le vogliamo chiamare.

Con la legge 194, si è voluto tutelare la salute della donna, perchè è questo il suo reale contenuto visto che la parola “aborto” non viene mai citata, senza però curarsi della salute del nascituro..ed è qui che ritengo bisognerà intervenire affinchè questo vuoto legislativo venga finalmente colmato…

saluti

Liborio Lucchese

alberto calandriello ha detto..
il 8 Marzo 2007 alle 10:28

pur concordando con l’inquietante belfagor sull’inutilità e l’effetto contrproducente di certi toni, mi ritengo decisamente antiabortista.
sono inoltre del tutto d’accordo con ginetta (chissà se si ricorda di me…) e sulle finalità della sua associazione e la ringrazio per il modo in cui ha esposto la sua tesi.
ultima premessa, lavoro come assistente sociale e sono spessissimo a contatto ocn la realtà dei consultori.
detto questo, non sono convinto che la legge 194 sia così una brutta legge.
gironzolo in rete e ne trovo il testo, che all’art.1 dichiara:

“Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio.
L’interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite.
Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell’ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono e sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché altre iniziative necessarie per evitare che lo aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite.”

mi sembra un buon inizio no?

appena poche righe più in basso, nell’istituire i consultori, la legge dichiara che gli stessi servono ad assistere la donna in gravidanza “contribuendo a far superare le cause che potrebbero indurre la donna all’interruzione della gravidanza. I consultori sulla base di appositi regolamenti o convenzioni possono avvalersi, per i fini previsti dalla legge, della collaborazione volontaria di idonee formazioni sociali di base e di associazioni del volontariato, che possono anche aiutare la maternità difficile dopo la nascita.”

e all’art.5 recita: “5. Il consultorio e la struttura socio-sanitaria, oltre a dover garantire i necessari accertamenti medici, hanno il compito in ogni caso, e specialmente quando la richiesta di interruzione della gravidanza sia motivata dall’incidenza delle condizioni economiche, o sociali, o familiari sulla salute della gestante, di esaminare con la donna e con il padre del concepito, ove la donna lo consenta, nel rispetto della dignità e della riservatezza della donna e della persona indicata come padre del concepito, le possibili soluzioni dei problemi proposti, di aiutarla a rimuovere le cause che la porterebbero alla interruzione della gravidanza, di metterla in grado di far valere i suoi diritti di lavoratrice e di madre, di promuovere ogni opportuno intervento atto a sostenere la donna, offrendole tutti gli aiuti necessari sia durante la gravidanza sia dopo il parto. ”

insomma, come al solito lo stato italiano, come pochi altri, è in grado di redigere OTTIME leggi, col semplice difetto che le stesse non vengono MAI applicate.
con questo voglio dire che forse sull’aborto si è per anni combattuto una guerra meramente ideologica, anzi partitica, senza preoccuparsi di valutare a fondo il testo della 194 e eventualmente promuovere modifiche.
spero che questo prima o poi avvenga.

un abbraccio a ginetta ed una affettuosa tirata d’orecchie ad eraldo, che sembra più presuntuoso di quello che in realtà è.

alberto calandriello

Liborio Lucchese ha detto..
il 8 Marzo 2007 alle 10:31

Non mi ero accorto del post di tale “rossella”…

Come vedi, il figlio “viziato” del primario, quando ha qualcosa da dire, si firma con nome e cognome senza nascondersi dietro ad uno pseudonimo (a proposito:Belfagor, insorgi contro chi ha osato confonderti con il sottoscritto, non vorrai essere anche tu definito “viziato”)
Cara “rossella”, perchè non fai anche tu lo stesso in modo che ci possa essere un confronto sereno ed educato, sempre che tu ne sia capace…, o hai bisogno di nasconderti dietro un anonimo pseudonimo…?

aspetto fiducioso

Liborio Lucchese, detto “Il viziato”

Anna Maria ha detto..
il 8 Marzo 2007 alle 11:15

scusate ma sono di borgio verezzi e conosco personalmente lo stile di chi ha qui commentato tra i miei concittadini; su questo argomento sia che si utilizzi un nick sia che si scoprano le identità, vi assicuro che risulterebbe impossibile accordare autorevolezza affidabile in merito a giudizi e considerazioni anche sulla corretta distribuzione dei cassonetti della spazzatura, figuratevi sulla materia dell’aborto. la credibilità di certe affermazioni si basa anche sulla stima personale che una persona si guadagna nella società e sfido chiunque ad andare nei luoghi di residenza per misurare la risonanza di certi personaggi qui convenuti a giuducare. perdonatemi ma su un tema così delicato e così urgente di una riflessione, forse anche per quello che è successo ieri al bimbo partorito nell’aborto fiorentino, non riesco a valutare una discussione di fronte a certi nomi che parlano per sentito dire e si permettono di sparare a zero quasi fosse una partitella “a pallavolo” tra ragazze, anche se la legge 194 fosse stata personalmente conosciuta, studiata o utilizzata.

A ginetta, sei una grande e ad Eraldo, vi chiamo così anche s enonvi conosco, ti scriverò personalemnte in posta elettronica per un pò di delucidazioni al riguardo del mio commento.
ciao
Anna

g. ha detto..
il 8 Marzo 2007 alle 13:06

x rossella: sembravi aver iniziato bene…ma le persone che poco hanno da dire e da pensare spesso cadono in commenti finali incomprensibili…a tutti o ai più (io non ho capito….ma sinceramente non aspiro ad alcuna tua spiegazione) …dietro ci sarà qualche astio nato in ambito personale o su altri forum…sta di fatto che poco rileva ai fini della discussione iniziata in questo forum…occasione mancata per esprimere un parere obeittivo e confrontarsi con altre persone in modo maturo….peccato…
tornando al punto iniziale: mi associo agli ulitimi 2 commenti!

ginetta ha detto..
il 8 Marzo 2007 alle 13:30

Caro signor Belfagor,
mi dispiace che lei non voglia farsi incontrare, non le nascondo che la cosa mi incuriosisce alquanto…che lei sia, come direbbe sgarbi, più bello che intelligente?!!! (non si offenda, è una battuta carina…)
Vede, ho finito di arrabbiarmi pochi minuti fa per un volantino inserito in una buca delle lettere firmato movimento anarchico.
Sono portata a rispettare le idee di tutti, come le ho già detto precedentemente, solo che noi del movimento per la vita, del cav e ora di scienza & vita, quando vogliamo esporre le nostre idee, ci mettiamo sempre in prima linea con nomi e cognomi, creiamo momenti di incontro e dibattito pubblico, nei quali chiunque può intervenire ed esporre la propria opinione, scriviamo articoli di giornale e rispondiamo a mail su forum o blog sempre dicendo chi siamo e dove poterci trovare.
Ritengo che se una persona è veramente convinta delle proprie idee, non debba avere alcun timore a palesarsi in pubblico.
Io, sono convinta di essere nel giusto, altrimenti non mi batterei così strenuamente per difendere la vita, mi chiedo se anche lei, che si nasconde dietro uno pseudonimo, sia altrettanto convinto delle sue, forti affermazioni.
comunque va bene ugualmente, chissà, forse un giorno…
Saluti
ginetta perrone
presidente scienza & vita
vice presidente C.A.V.i

ginetta ha detto..
il 8 Marzo 2007 alle 13:34

Grazie signor Liborio,
ho appena inviato una mail a belfagor, ma voglio porre a lei la stessa domanda che avevo precedentemente posto a lui.
Mi piace vedere in faccia i miei interlocutori e avrei davvero piacere di poterla incontrare.
Mi faccia sapere se è disponibile.

Liborio Lucchese ha detto..
il 8 Marzo 2007 alle 13:54

x Anna Maria:

felice per i tuoi personalissimi “apprezzamenti” che hai mostrato nei miei confronti….

già in un precedente forum mi avevi attaccato con frasi ingiuriose del tutto ingiustificabili e senza argomenti validi…e noto con mooooooltoooo piacere che non ti sei stancata di dire fesserie…
Quando dici che qui si parla “per sentito dire”, tiri in ballo una situazione di cui, a meno che tu non conosca direttamente i protagonisti del fatto, e dubito seriamente sia così, abbiamo potuto leggere soltanto sui giornali (ops…scusa…non ho tenuto conto del livello culturale dell’interlocutore: i giornali sono quelli che vengono venduti al tabacchino accanto all’alimentari BRACCO…) o vedere nei tg nazionali…e perdonami, non credo che questa possa essere definita una conoscenza approfondita dei fatti…

per quanto riguarda il resto, cassonetti dell’immondizia e balle varie, per te vale lo stesso discorso di tale “Rossella”…quando ti farai riconoscere sarò ben felice di risponderti…il resto è solo fuffa…

Liborio Lucchese ha detto..
il 8 Marzo 2007 alle 14:15

X ginetta perrone:

sarei ben lieto di incontrarla in modo da disquisire in modo completo di un tema interessante ed importante come l’interruzione volontaria di gravidanza, argomento, tra l’altro, della mia tesi di laurea; ero stato, altresì, invitato al convegno che avevate organizzato, ma per impegni precedenti ho dovuto, ahimè, declinare..

sicuramente, comunque, al prossimo appuntamento che verrà organizzato sul tema farò il possibile per esserci, spero compatibilmente con i miei impegni professionali che mi portano, purtroppo, a stare lontano dalla liguria per la maggior parte dell’anno.

cordiali saluti

Liborio Lucchese

PS non sapevo potessero essere mandate delle mail a chi interveniva nei forum, credevo non fosse possibile…

ginetta ha detto..
il 8 Marzo 2007 alle 16:38

Allora signor belfagor,
un commento a caldo sulla vicenda del bimbo di Firenze sono certa troverà anche qui il modo di dire qualche eresia, ma le sue elucubrazioni mentali ci permettono di rispondere in modo adeguato e questo è confortante…
Maria luisa

ginetta ha detto..
il 8 Marzo 2007 alle 17:24

mi scusi signor belfagor,
il mio messaggio era incompleto, volevo dirle che maria luisa di pietro, mi ha inviato proprio ieri un dossier sull’aborto molto interessante e di facile comprensione, che è troppo lungo da inviarle via mail ma che sarei lieta di farle pervenire alla sua posta se vorrà avere la gentilezza di farmela avere.

concittadina ha detto..
il 9 Marzo 2007 alle 17:13

io penso, anzi sono sicura di conoscere questa Anna Maria… ed essendo anche io di borgio verezzi raccolgo la sfida del suo precedente post…conosco personalmente la persona cui fa riferimento e, anche se a volte usa toni un po’ forti, un merito ce l’ha, le cose che dice sono vere e non si fa scrupolo di esporsi in prima persona… a differenza sua e della sua compare “rossella”..

Anonimo ha detto..
il 9 Marzo 2007 alle 18:09

guardate che non è in questo sito che bisogna difendere l’uno più che l’altro sui commenti. semplicemente vanno registrate le opinioni rispeto al tema di fondo, la legge 194.

credo che belfagor quanto concittadina siano davvero “sovrapponibili” nei commenti rilasciati e non lascino molti dubbi sulla misura della loro intelligenza.

Alla base sta la legge 194 che, come dice alberto, è una legge probabilemente fatta anche bene ma male applicata e la morte del bimbo fiorentino, nato in un aborto terapeutico, è chiara testimonianza di quanto ancora si debba lavorare per migliorare questa legge che giustamente è stato detto che in trenta anni non ha mai avuto modifiche.

grazie a tutti per le rflessioni indicate perchè l’aborto mi ha cominciato a fare paura da quando ieri hanno detto che il bimbo fiorentino era morto.

E ora basta con tutte queste inutili lagne criptate dagli pseudo che sono sinonimi della stessa persona

eheheh ha detto..
il 10 Marzo 2007 alle 15:23

eheh…tanto lo han capito tutti chi è anonimo…complimenti per il coraggio dimostrato..

concittadina ha detto..
il 10 Marzo 2007 alle 19:34

x anonimo… niente.

ginetta ha detto..
il 10 Marzo 2007 alle 19:59

Ritengo sia giunto il momento di porre fine a questa pagliacciata, ero contenta di scambiare opinioni su questo forum, ma fino a che rimanevano costruttive per tutti, se questo luogo deve diventare un dibattito personale tra due persone che scrivono con pseudonimi, allora credo sia svilente trattare qui argomenti seri e importanti come quello della vita.

belfagor ha detto..
il 10 Marzo 2007 alle 20:20

scusi sig.ra perrone, dove avrei detto “eresie”?
forse criticare il ciangherotti è un peccato così grave?
mi sembrava di aver detto chiaramente che la mia posizione sull’aborto è del tutto simile alla sua, non capisco perchè lei parli di mie “elucubrazioni mentali”.
peccato mi sembrava persona ben diversa dal dott. ciangheroti ma vedo che anche lei ama + offendere l’altro che difendere le sue tesi.
e questo mi sembra + grave di usare un nick su internet e non voler andare oltre ad una conoscenza “virtuale”

ginetta ha detto..
il 11 Marzo 2007 alle 08:11

Signor Belfagor,
mi scuso con lei se ho frainteso e non sono stata chiara, quando ho usato quel termine intendevo non le sue idee, ma il suo continuo attaccare ciangherotti, quasi ci fosse tra voi qualcosa di personale che nulla ha a che fare con gli argomenti che trattiamo.
Trovo molto interessante e costruttivo disquisire di argomenti attuali come la 194 e l’aborto, ma trovo altresì sterile limitarsi a controbattere con qualcuno per il modo che ha di esprimere le proprie idee.
Sono stata molto contenta delle risposte che lei mi ha dato e felice di sapere che condivide il mio punto di vista, non amo offendere, mi creda, e pur avendole chiesto di identificarsi, rispetto il fatto che lei mi abbia detto che preferisce altrimenti.
Spero di continuare a sentirla.Saluti

Liborio Lucchese ha detto..
il 11 Marzo 2007 alle 08:53

Gentile sig.ra Perrone,

sono pienamente daccordo con lei quando parla dell’importanza dell’argomento trattato.
Sinceramente, però, quando vengo attaccato a livello personale solo perchè ho “osato” portare una critica al sig ciangherotti, ritengo sia giusto difendermi anche contro quelle persone che si nascondono dietro l’anonimato buttandomi addosso della grande m…. e citando anche cassonetti e balle varie…Quando scrivo, come ben vede, non uso nessun nick per nascondermi, libera di crederci o meno…

In merito alla vostra associazione, vorrei solo esprimere solo un ultimissimo parere, se mi è permesso…
La vostra associazione svolge un lavoro molto più che apprezzabile, ma il fatto che il vostro presidente partecipi a tutti i forum possibili ed immaginabili (su Welby, su ponentenotizie, sulla BBC, sulla CNN ecc ecc…ne ha di cose da fare per riempirsi la giornata…) ai più dà l’idea di essere il solito movimento ortodosso, oltranzista ed intollerante che non accetta nessuna opinione se non la sua…
Il suo post, invece, ha sinceramente dimostrato il contrario, per questo l’ho condiviso e l’ho commentato favorevolmente…forse lavorare più con i fatti che non con le parole è sicuramente più producente, non crede?Lavorare nell’ombra e nell’umiltà, spesso dà dei risultati sorprendenti…

saluti

ginetta ha detto..
il 11 Marzo 2007 alle 19:57

Salve signor liborio,
sono molto contenta quando posso scrivere a qualcuno che non si cela dietro falsi nomi… Il nostro presidente partecipa a tutti i forum, perchè è molto interessato a tutto ciò che concerne la vita, dal suo inizio fino alla sua naturale conclusione, questo, ovviamente comprende anche eutanasia, testamento biologico, RU486. legge 194 e via di seguito. Partecipare ai forum è un modo interessante per confrontarsi con le altre persone, sono certa che questo sia il suo unico scopo.
D’altro canto quando ci si trova a leggere cose inaccettabili, non perchè discordino dalle nostre idee, questo è più che legittimo, ma perchè spesso sono al di fuori anche della più banale regola di buon senso, ci si sente quasi obbligati a rispondere, almeno per ribadire quello in cui si crede realmente.
Le assicuro, signor liborio, che la nostra associazione è quanto di più bello e importante potessimo realizzare dal punto di vista del sociale, almeno per noi… Intanto è molto “concreta” nel senso che noi aiutiamo veramente le donne che si rivolgono a noi perchè desiderano portare avanti una gravidanza; sappiamo bene che pur avendo certamente bisogno di un supporto morale e psicologico, hanno prima di tutto bisogno di sapere che saranno aiutate anche dal punto di vista materiale e questo noi lo facciamo. Cerchiamo di farci conoscere perchè la nostra associazione ha bisogno di farsi conoscere per poter continuare quel lavoro che riteniamo così importante. Forse qualche volta i nostri toni sono un pochino “alti” ma lo sarebbero per chiunque sitrovasse tanto spesso davanti a situazioni come quelle che viviamo al Centro e si rendesse conto che per salvare una vita, spesso basta davvero poco.
Ci arrabbiamo con chi vuole, nonostante le prove scientifiche continua ad affermare che l’embrione non è vita, con chi è favorevole all’aborto, con chi non rispetta la vita dal suo concepimento fino alla sua fine naturale.
Ecco, questo è tutto, spero di averle fatto comprendere in qualche modo quello che sento, quello che vivo, anche se poche righe non basterebbero mai.
Forse potremo farlo una volta di persona. Saluti.

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