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Articolo n° 8406 del 08 Marzo 2007 delle ore 16:22

Liguria, le donne sono più attente ai controlli per il cuore

Regione. Le donne liguri sono più attente degli uomini ai controlli salvavita per il cuore. Lo rivela uno studio della Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare che da oggi a sabato tiene a Genova la sua Quinta Conferenza Nazionale. I maggiori esperti di malattie cardiovascolari si danno appuntamento per disegnare il pianeta prevenzione cardiovascolare in Italia, presentando anche una fotografia della salute a livello regionale. Complessivamente in Liguria sono mezzo milione le persone che soffrono di pressione alta: quattro uomini su dieci e solo tre donne su dieci. Migliore la situazione per gli uomini per quanto riguarda il colesterolo alto: ne soffrono due su dieci, mentre le donne sono tre su dieci. In totale sono 470 mila i liguri che non stanno attenti al colesterolo. Situazione ancora capovolta se si analizza la sedentarietà: i liguri pigri sono mezzo milione, soprattutto donne (quattro su dieci, contro due su dieci uomini). Uomini in testa anche per quanto concerne il fumo (tre su dieci contro una donna su dieci) che vede attenuato l’effetto delle leggi antifumo, con un numero di fumatori pari a circa 300 mila, stessi livelli del 2003, ed il sovrappeso (due su dieci contro due donne su dieci). Appena sopra la media dei livelli nazionali i controlli “salvacuore” in Liguria, dove le donne si confermano meglio degli uomini. Sette donne su dieci controllano la pressione almeno una volta all’anno. Sei su dieci controllano glicemia e colesterolo almeno una volta l’anno. Solo una su dieci non ha mai controllato il colesterolo. La fascia d’età più rappresentativa, secondo gli esperti, è quella compresa tra i 55 ed i 64 anni dove oltre otto donne su dieci controllano la pressione almeno una volta all’anno. Per quanto riguarda gli uomini, alcuni dati sono sorprendenti in negativo: due su dieci non hanno mai fatto controlli salvavita, due su dieci non ha mai controllato la pressione, quasi quattro su dieci nella fascia d’età compresa tra i 25 ed i 34 anni non ha ma controllato né la glicemia, né il colesterolo. Ma il dato che risulta più preoccupante è che tra i giovani (fascia d’età compresa tra 18 e 14 anni) uno su due non ha mai controllato né pressione, né colesterolo, né glicemia. “Nonostante alcuni dati, soprattutto quelli relativi alle donne, siano incoraggianti, non basta sottoporsi ai controlli saltuari, è la costanza che premia. Dobbiamo e possiamo fare di più – afferma Massimo Volpe, presidente della Siprec e Direttore della Cattedra di Cardiologia alla II Facoltà di Medicina Sant’Andrea Università di Roma “La Sapienza” – La prevenzione cardiovascolare è e deve essere sempre più la priorità. Di questo passo il nostro Sistema Sanitario Nazionale, che pure ha enormi meriti, non riuscirà a reggere l’impatto della crescita delle patologie cardiovascolari”.


» Felix Lammardo

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