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Articolo n° 8442 del 09 Marzo 2007 delle ore 12:00

Loano, operazone GdF: sequestrate 57 slot machine

[thumb:2434:r]Loano. La Guardia di Finanza ha sequestrato 57 apparecchi elettronici “slot machine” modello casinò, poste in uso da un operatore di Loano in totale inosservanza della vigente normativa. Le macchine da intrattenimento sono infatti risultate perfettamente funzionanti, ma non collegate al sistema telematico centrale gestito dall’Amministrazione dei Monopoli, che provvede alla quantificazione del volume delle giocate, su cui si applica il tributo erariale da tempo in vigore. I militari avevano effettuato preventivi sopralluoghi nei giorni scorsi presso la sala giochi, nel pieno centro di Loano, segnalata anche da alcuni genitori della cittadina rivierasca che lamentavano l’eccessiva propensione al gioco dei propri figli. All’atto dell’accesso, si erano trovati di fronte un gran numero di slot machine normalmente in uso presso le case da gioco, apparentemente a norma. Un più approfondito controllo ha invece rilevato il funzionamento irregolare degli apparecchi, anche sotto il profilo fiscale, a causa dell’impossibilità di calcolare la base imponibile per la determinazione della relativa imposta. All’intervento conclusivo hanno partecipato anche alcuni funzionari della sede genovese dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, che hanno confermato il convincimento dei finanzieri della Tenenza di Finale Ligure, i quali hanno pertanto sottoposto a sequestro tutte le slot machine della fornitissima sala giochi. Ai trasgressori sarà applicata una sanzione pecuniaria fino a 12.000 euro per ciascun apparecchio, con la possibilità di definire in misura ridotta l’intero contesto versando all’erario l’importo di 228.000 euro. I controlli nello specifico settore continueranno a cura di tutti i reparti del Comando Provinciale di Savona anche nei prossimi mesi, per le rilevanti implicazioni di carattere fiscale che riguardano il comparto. Recenti statistiche hanno infatti confermato che le entrate tributarie derivanti dai cosiddetti “giochi amministrati” hanno raggiunto nel 2006 la significativa quota di 7 miliardi di euro.
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» Federico De Rossi

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