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Articolo n° 8437 del 09 Marzo 2007 delle ore 11:09

Savona, Cgil critica esternalizzazione della RSA Santuario

[thumb:2054:r]Savona. La Cgil savonese critica il piano di gestione della RSA Santuario (che sarà riaperta ad aprile) affidata ai privati tramite gara d’appalto. L’assistenza sanitaria residenziale agli anziani, garantita da decenni a Santuario dal servizio pubblico, verrà quindi ceduta all’esterno senza alcuna chiara motivazione. “Anche la nostra amministrazione è attratta dalle magnifiche sorti progressive del libero mercato, in assenza di dimostrate convenienze qualitative ed economiche per l’azienda – si legge in un comunicato della segtreteria Funzione Pubblica della Cgil di Savona -. Non vengono nemmeno presi in considerazione altri possibili e realistici percorsi: la possibilità di chiedere deroghe specifiche – già utilizzate da altre Aziende del SSR – alla Regione per “Servizi di nuova istituzione”; il memorandum del pubblioc impiego, da poco sottoscritto con enfasi dal Governo e dai Sindacati, viene già disatteso e violato.
L’intesa prevede: al comma 1. Investire nella qualità della Pubblica Amministrazione è indispensabile per dare efficacia all’azione pubblica nel quadro di imparzialità, buon andamento e legalità. Alle risorse necessarie può e deve concorrere la riduzione degli sprechi e la responsabilizzazione dei centri di spesa. Al comma 2. In questo nuovo impianto gli aumenti di efficacia e di efficienza dovranno essere perseguiti ricorrendo alle esternalizzazioni solo per le attività no core. Al comma 4. Si procederà al riesame di tutte le forme di esternalizzazioni e di consulenze in atto per prevedere una progressiva reinternalizzazione di quelle core e valutare per le altre, secondo l’indirizzo richiamato, l’efficacia e l’efficienza.
“Esprimiamo la nostra netta opposizione alla volontà dell’ASL 2 – prosegue la nota -, anche perché, al contrario di quanto previsto dal Memorandum, invece di riportare a gestione pubblica le altre RSA esternalizzate (Finale e Millesimo) e senza valutarne l’efficacia e l’efficienza, si completa l’opera privatizzando, dopo aver speso miliardi di denaro pubblico per la ristrutturazione, una struttura storica di assistenza agli anziani”,


» Federico De Rossi

1 commento a “Savona, Cgil critica esternalizzazione della RSA Santuario”
tea ha detto..
il 9 Marzo 2007 alle 17:29

C.V.D. solita presa in giro. si privatizza, pardon “esternalizza”, con la scusa del risparmio e del miglioramento del servizio…
risparmio per chi e sopratutto su chi? i vertici cambiano i termini (privatizzare-esternalizzare) ma il prodotto non cambia. forse sotto il profilo puramente economico, dato che ora la salute è gestita da e come un’azienda, alla fine della favola qualche euro verrà messo da parte, personalmento non ci credo, ma sulle spalle di chi ricadrà il tutto?
1- non sui vertici sanitari, proviamo a priv… scusate esternalizzare un dirigente amministrativo, un primario, un direttore di UO ecc ecc
2- picchiamo sempre nel mucchio, IP,OSS e figure “minori”
3- motiviamo le sopracitate figure professionali a lavorare per la solita COOP sociale con uno stipendio inferiore del 30-40% rispetto ad un loro collega dipendente della struttura pubblica, facendo anche più ore (coop 38- asl 35)
4- infiliamoci dentro qualche disperato che lavora sotto pressione, extracomunitari sfruttati, italiani sfuttati, contratti a termine e/o “atipici.
il gioco è fatto, con buona pace di chi sarà “fortunato” a lavorare presso queta storica RSA del Santuario e per l’utente caurato da personale motivato ed incentivato dal fatto di farci risparmiare!
SVEGLIA GENTE!!!!!!

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